venerdì 25 gennaio 2008

Prodi e la sinistra


Il lupo perde il pelo ma non il vizio.Riporto dalla Stampa di oggi uno stralcio di articolo :

".......in quella lunga notte e in questi giorni così travagliati Romano Prodi è tornato a confessare alla moglie Flavia, consigliera e confidente come nessun altro («Dopo tanti anni si entra in simbiosi e si somigliano persino le calligrafie...»), quella che è diventata l’ossessione del Professore: «Non posso pensare all’idea che possa tornare Berlusconi: bisogna fare di tutto per evitarlo. Di tutto»."
Ancora una volta l'errore di fondo di puntare solo ad evitare il comando all'avversario.
Il demone Berlusconi, l'indegno, il ladro, il malfattore dei conti pubblici e il dittatore mediatico da evitare come il danno maggiore per l'Italia.
Ma l'Italia non è quello che vuole o voleva Prodi.
L'Italia non vuole una politica costosa fine e celebrativa di se stessa.
L'Italia non vuole le immagini di Napoli. L'Italia, laica e laicista, non vuole gli attacchi al Papa al quale ha sempre concesso di esprimere opinioni, opinabili. L'Italia non vuole e non voleva questa sinistra. E' quello che è risultato dal voto del 16 Aprile.
Ma questo non importa a Prodi.Lui vuole solo evitare Berlusconi all'ItaliaSi dice che dai propri errori ciascuno di noi debba trarne insegnamento ed esperienza.
Evidentemente Prodi non segue questa regola.
Dimentica, il Professore, di aver precipitato l'Italia in un baratro economico spaventoso e non ditemi, ora, che ha risanato i conti pubblici come dice anche Ezio Mauro sulla Repubblica di oggi, perchè non ha fatto altro che trasferire parte del debito pubblico, su ciascuno di noi.
Una sorta di artificio contabile : diminuisce lo scoperto bancario su un conto corrente, prelevando danaro da un altro, facendolo sconfinare dal limite imposto.
Poi dice: Visto? Il debito è diminuito!
Certo trova chi ci crede, chi non sa leggere i numeri ed ascoltare la gente o palpare la realtà, ma gli italiani non credono alle favole.
E' finita la stagione del Professore e delle sue "fughe dalla realtà", fortunatamente per tutti, si volterà pagina.
Una pagina triste, certo triste per tutti, di destra e di sinistra, perché la certezza sovrasta l'incerto e questo governo non ha fatto nulla per nessuno, se non per se stesso.
Governare contro il popolo non ha mai pagato nulla.
Tutti lo sanno, solo Prodi e chi lo ha votato hanno fatto finta di non saperlo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

"La maggioranza che è uscita dalle urne deve governare": di questa frase si sono riempiti la bocca e continuano tutt'oggi a riempirsela i vari notabili dell'ormai ex governo. Senza mai essere sfiorati dal dubbio che da quelle elezioni non è uscita nessuna meggioranza, ma proprio nessuna; se si vuole più una vittoria per la Casa delle Libertà, che comunque era il governo uscente e quindi più facilmente attaccabile! In quel voto, in quei numeri era gia presente la storia e il destino di questo governo, che puntualmente si è verificato. Perchè, come ci ricorda lo stesso ex Primo Ministro dalle pagine della Stampa, l'idea comune che teneva insieme quella strana accozzaglia di pensieri che chiamiamo coalizione era appunto battere Berlusconi! Una volta "battuto", che senso aveva?