lunedì 11 gennaio 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: QUARRATA DELLA LEGALITÀ O GOMORRA, IL COMMENTO DI UN LETTORE


Iniziamo questa nuova settimana durante la quale il Sindaco, in sede di Consiglio, spiegherà e chiarirà la vicenda Magazzini con parole semplici: Magazzini? Che ha fatto di sbagliato? Ha venduto sacchi e terra più che sabbia. L’ha fatto, ma poteva farlo: che c’è di strano? È tutto a posto.
Come vederlo, cittadini!

Iniziamola con la rilettura di un commento di un lettore della pianura che frequenta sia il nostro blog che quello di Andrea Balli.

F.B. riflette su Quarrata e su cosa significhi viverci, specie se si ripensa – come suggerisce –alle ritorsioni incontro alle quali può andare un cittadino non allineato alla politica del Sindaco.
Il paese che crede ancora nella cicogna, il posto dove si vive bene, non è proprio quel paradiso terrestre che il Sindaco vuol far credere; quell’immagine di Eden che la Signora Sabrina vuole accreditare.
Tantomeno lo è, se si deve dare un minimo credito a una voce confidenziale che circola da giorni negli ambienti politici: all’indomani della dichiarazione di Nicola Magazzini alla stampa, il Sindaco avrebbe “messaggiato” i suoi fidi alzamano con una frase elementare: nessuno si azzardi a rilasciare dichiarazioni ai giornali su Magazzini.
E così è stato se si osserva che nessuno ha aperto bocca: Musumeci non sapeva, il Romitino, capogruppo PD, ha abbracciato la croce del fare chiarezza, in omaggio alla sua padrona.

C’è un proverbio aretino che dice: Alla prova, disse il cavadenti! Gli uomini si misurano quando hanno metaforicamente la bocca aperta sotto la pinza del dentista.

E sarà misurato anche Musumeci, rappresentante della Sinistra e della nuova moralità in politica.

Non vorremmo, obiettivamente, essere in lui, perché:

  • se seguirà la logica della Sabry, dovrà fare i conti con la sua coscienza: e lo sappiamo bene che ce l’ha;
  • se andrà per la sua strada e non obbedirà alla padrona, farà un atto meritorio e rispettabile, ma rischierà quello che si dice si ebbe allorquando un giorno si astenne sul problema del CIS: fu chiamato dalla Illuminata il giorno seguente e si ebbe ciò che sotto le armi si chiama un santo cazziatone.
Auguri a tutti gli alzamano! E congratulazioni ai cani sciolti, vero sale della terra, per usare un’espressione evangelica!
Ed ecco il testo del nostro lettore che conclude che Quarrata è una Gomorra:


Anonimo ha detto... Sig. Niccolai, sono a qui a confermare tutto quello scritto sul blog di Balli, e lei sa che corrisponde al vero, e chiunque voglia affermare il contrario o è poco infirmato o è un ipocrita! Purtroppo sono ormai 60 anni che la nostra provincia e i nostri comuni (oltre alla nostra regione) sono sempre governati dalla sinistra (il centro non esiste), si sono accaparrati tutti i posti di rilievo nelle istituzioni e negli enti pubblici nonché nelle aziende partecipate per non menzionare anche alcune banche, assicurazioni, ecc. Sono ovunque e comandano ovunque e o sei con loro o sei contro di loro! Qualcuno pensa di attaccare questi grandi personaggi, impersonificazione della democrazia e della legalità, e poi andare a chiedere una concessione edilizia? Sfido chiunque a provarci, e se hai un’azienda avrai controlli a non finire proprio come è successo a livello nazionale al presidente del consiglio. E da qui mi allaccio al post inviato da Gabriele Pratesi al blog di Andrea Balli (http://andreaballi.blogspot.com/2010/01/una-interpellanza-e-le-8-domande-il.html n.d.r.) in cui si accusa la sindaca di Quarrata di essere come Berlusconi, tentando di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica dal misfatto del consigliere Magazzini innescando una polemica quantomai assurda con l’altro consigliere Ciottoli (eccone uno che se sposta un sasso avrà i vigili a fargli il verbale dopo tre secondi) e facendo dimenticare ai cittadini le pene patite a causa dell’alluvione di Natale. Beh forse la sindaca ci ha provato ma penso che abbia fallito miseramente vista l’opposizione che almeno a Quarrata c’è e si fa sentire (complimenti) anche se quando allo sciocco indichi la luna lui ti guarda il dito (e gli elettori di sinistra fino ad oggi hanno fatto così). Però vorrei fare un appunto a Pratesi sul fatto che nel suo intervento dice a proposito degli interventi da fare ai nostri corsi d’acqua “investendo molte risorse economiche” (eh no signor Pratesi non serve investire di più, serve investire meglio e sprecare meno) e “mettendo da parte gli interessi economici come il VIVAISMO e la cementificazione selvaggia”. Tralascio la parte della cementificazione perché voi sapete più di me chi ha la colpa di questo, ma il vivaismo (del cui mondo faccio parte) in che modo dovrebbe essere messo da parte? Forse togliendo terreni coltivati ai vivaisti per farci delle assurde casse d’espansione? È questo il modo in cui si pensa di risolvere il problema delle alluvioni? Vogliamo forse mettere ancor di più in crisi l’unico settore che continua a sostenere la nostra provincia (fortunatamente)? Beh signor Pratesi, forse anche lei dovrebbe imparare qualcosa dal Berlusconismo, prima tutelare chi lavora e produce ricchezza per la comunità e poi agire nel modo più giusto. Ma si sa come andrà a finire e chi lo prenderà in quel posto, come sempre,....chi lavora! Sì signor Niccolai siamo proprio Gomorra! – F.B. – 09 gennaio 2010 21.36.

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domenica 10 gennaio 2010

IL PUNTO


2. SUPERGRATTACIELI, DI PIETRO, INFERNI NERI, ALLUVIONI – E TANTE STUPIDAGGINI IN NOME DELL’ARTE
Domenica 10 gennaio 2010.

Anche questa settimana rappresenta, in sé e per sé, l’inutilità di questo mondo, che si spericola sull’abisso dell’immagine senza occuparsi dei veri problemi. Quale migliore riprova della stoltezza umana di un bel grattacielo di 818 metri a Dubai? Come dire che, dal livello del mare, prendo un ascensore e vado sulla terrazza dell’ultimo piano, alta come una località di villeggiatura dell’Appennino, tipo Gavinana a 820 metri. E mentre salgo alla velocità pazzesca di 10 metri al secondo – come un razzo, quindi – ripenso agli tsunami, alle alluvioni, ai terremoti, alla fame nel mondo e mi chiedo: ma gli uomini hanno cervello o segatura?

Guardando Di Pietro che spara su tutto e su tutti, sembra proprio di no. E infatti Letta, piuttosto irritato, ha pensato bene di esternare un giusto giudizio sul Signore dell’Idv: se non la smettono – ha detto – Di Pietro e De Magistris fanno più danno della grandine al PD. Ma dovrebbe essere il PD ad accorgersene e a prendere le dovute distanze da questi berlusconicidi (oggi) che ieri erano partiticidi e che, grazie alla mannaia che avevano in mano, hanno decapitato anche la Repubblica; una Repubblica che, acèfala, non sa dove andare, non ha – sembra – più punti di riferimento, mentre schiere di PM solertissimi continuano sulla scia lasciata da quei due giustizieri.

Intanto il mondo è stato pervaso da un brivido di neoterrorismo alqauediano, che non è poco; e anche a Reggio Calabria riecco gli avvertimenti mafiosi con bomba dinanzi al Tribunale. E certo non giova a calmare mafia, ’drangheta e camorra il clima che comunque – e nonostante tutto – sta per riprendere in arie di scontro entro qualche giorno, al rientro di Berlusconi. Già Bersani, in questa settimana, ha stoppato il dialogo sulle riforme lanciando la sfida al premier su occupazione e crisi economica: le parole di apertura, allora, cos’erano? Solo un placebo per fare i belli quando Silvio era ancora in convalescenza?

Da altre parti, con tutt’altro animo rispetto a certi preti sinistri e progressisti d’Italia, ma anche della nostra provincia, Benedetto XVI perdona la sua assalitrice e le dona, perché preghi molto e rifletta di più, un rosario.

Lo Stato ha invece in dono un… Rosarno, con il suo inferno nero, la sua rivolta, le sue infiltrazioni ’ndanghetare. Un vero e proprio calvario che – diciàmocelo fuori dei denti – altro non è che il risultato di un permissivismo infinito, sostenuto da cattolici e comunisti, che ha permesso a troppi immigrati di poter sbarcare su questo stivale senza alcuna cautela da parte delle istituzioni; questo stivale tormentato da eventi climatici nefasti, da terremoti e alluvioni, ma soprattutto da una classe di amministratori pubblici più dannosi delle piaghe d’Egitto di biblica memoria.

Ora iniziamo a scendere a terra, nel nostro microcosmo, dove non mancano polemiche – anche ben giustificate – nei confronti di chi, pur dovendo vigilare sulla sicurezza del territorio, non lo ha forse fatto con la cura e l’attenzione richieste e dovute. Pensiamo all’esposto in Procura promosso dal Comitato Ombrone a carico del Consorzio Ombrone; e alle critiche al Consorzio stesso di cui parla stamattina La Nazione.

Ecco infine Quarrata, devastata da una settimana di polemiche perché il suo Illuminato Sindaco (da molti, nei commenti dei blog, definito una sorta di neo-SS autocratico e autoreferenziale, infallibile, dal suo seggio sindacale, come Benedetto XVI) intende coprire, ad ogni costo, una cagata pazzesca (per citare Fantozzi) messa in ponte da uno dei suoi prediletti alzamano, il buon Nicola Magazzini, consigliere PD. Se ne parlerà al Consiglio (o… Coniglio…?) di mercoledì prossimo: a porte aperte, oltre tutto. Accorri popolo e portati una tascata di fischi!
Ma a Forrottoli, intanto, la gente beve mota dai rubinetti di casa – è evidente come funzioni bene Publiacqua, bell’invenzione di partecipata che… piscia 33mila euro all’anno al vicepresidente pistoiese Renzo Fagioli –, mentre la terra frana in via del Pollaiolo, dove si apre una buca (non è il caso di chiamarla voragine, perché riporterebbe alla mente ben altre dimensioni, come quelle di Napoli quando un’intera strada va a fondo e sparisce).

Ed ecco il buon Mazzanti alla riscossa: bandiera rossa trionferà domani. Ci andranno i tecnici del Comune (chissà se il capo di tutto, la Bellomo, ce la farà ad alzarsi dalla sua poltrona e a guardare con i propri occhi: sarebbe, forse un miracolo..) e, zac! Tutto risolto.

Ma Quarrata ha grandi potenzialità. Non c’è alluvione, non disastro, non calamità che non sappia superare con disinvolta eleganza.

Se non sa in che altro modo farlo, l’Illuminata lo fa attraverso grandi operazioni artistico-mediatiche-cultural-poponiche: oggi, infatti, ospita alla Màgia Nannucci in persona, che parla della sua mirabolante scritta al neon a cui Quarrata darà ospizio (più che ospitalità), per un altro mese, là, nella buca, sotto la Màgia. E ci sarà anche un critico, Lorenzo Bruni, a spiegare al popolo che significato metafisico abbia quella tuberia azzurra che… ci illumina d’immenso.
È che a Nannucci interessa forse solo beccar quattrini, altrimenti si incazzerebbe al solo pensiero di essere stato relegato in una valle oscura, umida e nascosta quasi come quella dell’Infermo di Dante.
Un’altra poponata del Sindaco che ci costerà – per questo ulteriore mese di, come dicono, esposizione – qualche altro migliaio di euro per… zollare e tener pulito il campo dinanzi al Something happened.

Ma questa è la Quarrata della Sabrina, il posto dove si vive bene e dove i bimbi devono nascere per essere accolti e crescere, diventando, dato che sono intelligenti per forza, tifosi della Juventus in onore del ‘gobbo’ Dalì.

Alla Màgia con Nannucci oggi ci sarà senza dubbio un oceanico stuolo di intenditori d’arte: forse perfino una venticinquina, come i famosi lettori dei Promessi sposi. Ma la Coop è lassù: chi può darci di più?

Ad arricchire lo spettacolo, forse, il Sindaco leggerà qualche verso neodantesco dall’Inferno:

Per ben goderci l’arte e così sia,
noi ci incontriamo alla villa la Màgia,

laddove milion d’euri volan via…


Buona domenica a tutti!


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sabato 9 gennaio 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: QUARRATA, PAESE DELLA LEGALITÀ O GOMORRA?


Così mercoledì prossimo, 13 gennaio, ci sarà il Consiglio Comunale. E mentre tutti si preoccupano che la questione Ciottoli-Sindaco metta in secondo piano il problema – come viene scritto in vari commenti dei blog e in altri interventi – dei lavori da mettere in ponte per dare sicurezza ai fiumi e alle famiglie che abitano sotto-argine, noi vorremmo tranquillizzare tutti del fatto che questo non è possibile: nessuno metterà in secondo piano le alluvioni e gli alluvionati, perché in sede di Consiglio si parlerà in primo luogo di questi problemi. Solo dopo avere discusso di essi si affronterà l’imbarazzantissima questione Sindaco-Magazzini e intervento Ciottoli.
Questa paura paventata – ci sia consentito dirlo in totale tranquillità – è una pura invenzione di qualcuno che sta tentando di gettare un’àncora di salvezza al Sindaco e alle sue assurde, grottesche posizioni: assunte con superficialità e leggerezza, a quanto sembra; portate avanti con la testardaggine (quindi irrazionalità) del personaggio stesso che ieri sera (venerdì 8 gennaio) si è presentato al Parco Verde di Olmi, con altri del suo team, a parlare dei problemi della sicurezza dei fiumi, ma in realtà, assai probabilmente, anche per cercare consensi e sostegni ai suoi inammissibili, goffissimi scivoloni.

E torniamo al punto di partenza. Secondo voi, Quarratini, quale sarebbe stata la miglior sede per discutere in maniera pubblica e istituzionale, neutra e super partes, dei problemi della Bassa Quarratina? Il palazzo comunale o – come al solito, come sempre, come di consueto, come da programma – il miracoloso Parco Verde di Olmi?

È vero, dunque, quanto noi andiamo ripetendo da mesi: che questo non è il Sindaco dei Quarratini, ma solo il Sindaco dei Quarratini che votano PD, che hanno aderenze con l’ex-margherita, che simpatizzano con l’autocrate più autoritaria e più assolutista fra tutti i primi cittadini che hanno diretto le sorti della città del mobile. Insomma: il Sindaco partigiano.

E mentre La Nazione tende a minimizzare il problema Sindaco/Ciottoli, con un tono bonario da volemose-tutti-bbène e finiamola, insomma, a tarallucci e vino, la rilettura dell’intervento del Sindaco sul Tirreno (osservare il documento nel cartellone) in data 2 gennaio, avvalora, rivista con attenzione a distanza di tempo, un’ipotesi interessante. Là infatti la Signora Sabrina diceva espressamente: «La protezione civile di Quarrata non richiede alcun pagamento per la distribuzione dei sacchi di sabbia. Chiunque sia in possesso di informazioni per cui, rivolgendosi ai recapiti della protezione civile di Quarrata (0573-774045, 771125), sia stato chiesto un pagamento per i servizi richiesti, è invitato a segnalarlo all’amministrazione comunale che, per prima, se ne farà portavoce presso la Procura».

Mettiamo in fila le date: la signora Alessandra Bargiacchi parla dei sacchi di rena sul Tirreno del 31 dicembre, e il 2 gennaio il Sindaco fa le sue affermazioni; ma – occhio! – la Sabrina non dice che denuncerà chiunque abbia fatto pagare sacchi di sabbia alla gente in difficoltà: ma che denuncerà solo chi, dalla Protezione civile, si sia fatto pagare per i sacchi di rena da parte cittadini che si siano rivolti solo ai numeri 0573-774045, 771125.

Allora c’è da chiedersi: non sarà che per caso la Signora Sabrina il 2 gennaio già sapeva del suo fido Magazzini e, con questa mossa, in primo luogo si “faceva grande” (a lei piace molto, è inutile nasconderselo) e al tempo stesso iniziava a salvare il ‘popò’ del suo alzamano in Consiglio? Altrimenti a che pro parlare solo di Protezione civile e citare, per eccesso di specificazione, gli unici due numeri in riferimento ai quali sarebbe scattata la denuncia? Provate a pensarci un istante…
Un’ultima osservazione, infine, la vogliamo fare riguardo a un commento pubblicato sul blog di Andrea Balli. Si legge sotto il post dal titolo “Pubbliche scuse dal sindaco altrimenti ricorrerò a vie legali”: Anonimo ha detto... Signor Federico, ma lei non vive a Quarrata? Ma lo sa che se firma un commento sui blog contro la democratica Sabrina & co. ed ha una attività sotto la sua “giurisdizione” non avrà più pace? Chi ci ha provato lo sa! Per quanto riguarda quello che lei afferma, le dico che è giustissimo ed importante controllare lo stato dei nostri corsi d'acqua che fanno schifo e che mettono a repentaglio la vita di tutti noi, ma classificare come semplice polemica quello documentato sopra mi sembra un po’ troppo semplicistico. Direbbe la stessa cosa se fosse nei panni di Ciottoli? E se invece fosse stato lei a dover pagare i famosi sacchi di sabbia per proteggersi dall'alluvione di Natale e scoprisse che il colpevole di quest'atto doloso viene “coperto” proprio da chi dovrebbe tutelarla? Allora non credo che la definirebbe una semplice polemica. Comunque avanti con la lotta verso chi non ha fatto e non fa niente per i nostri fiumi. F.B. – 08 gennaio 2010 12.14.
***
Se è vero quello che afferma il signor F.B., come definireste Quarrata e il suo territorio?
Il paese della legalità o piuttosto... Gomorra?


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venerdì 8 gennaio 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: SUPERBIA RISPONDE: «NON DEVO SCUSARMI CON NESSUNO»


Intervengo per rispondere al consigliere Ciottoli e chiarire ancor meglio, se ce ne fosse la necessità, le mie dichiarazioni. Non capisco sinceramente perché il consigliere si sia sentito offeso, semplicemente perché ho reso pubblico un fatto già noto, ovvero che la ditta per cui lavora Ciottoli è tra le due aziende di Quarrata, che vengono abitualmente chiamate dalla nostra Polizia Municipale, per prestare servizio sugli incidenti stradali che avvengono sul territorio comunale. Questo non significa offendere, né il consigliere in questione, né tanto meno la sua ditta, la cui professionalità e onorabilità non ho certo voluto mettere in dubbio dichiarando che anche il Comune di Quarrata vi si rivolge. La mia dichiarazione voleva solo far riflettere sull’analogia tra la situazione del consigliere Magazzini e quella del consigliere Ciottoli, entrambi occupati in aziende che hanno rapporti di lavoro anche col Comune di Quarrata. Le analogie a volte servono a chiarire meglio e queste sono le situazioni a cui l’opposizione si riferisce quando parla di “conflitto di interessi”. Fermo restando che non stiamo parlando di condizioni di illegittimità per nessuno dei due consiglieri comunali in questione, la riflessione “politica” che casomai potremo fare, riguarda l’opportunità o meno di situazioni di questo genere. Non vedo quindi di che dovrei scusarmi col consigliere Ciottoli, avendo di fatto solo rivelato un fatto vero e di dominio pubblico, che non offende in alcun modo né lui né la sua ditta.
Sabrina Sergio Gori

Sono parole del Sindaco che ci lasciano raggelati. È un Sindaco che, con una faccia su cui sembrano rimbalzare i mattoni, continua a correre per la sua strada senza riflettere, mostrando non un carattere deciso e fermo, maturo e ponderato, ma un’indole dai tratti adolescenziali pervicaci e irriflessivi, incauti e puntigliosi; insomma, da insostenibile ripicca.

E allora viene da chiedersi come potersi fidare di un Sindaco che non solo non sa distinguere tra due posizioni nettamente disuguali, ma che, richiamato dal buonsenso di Ciottoli a scuse pubbliche con cui potrebbe chiudere una vicenda di per sé ben poco edificante se non addirittura squallida, sceglie invece di non fermarsi neppure in istante per riconsiderare una posizione irrazionale e insostenibile. Ma la superbia è troppa – e il Sindaco è accecato da essa.

È un Sindaco che non ha mai risposto a nessuna domanda, né nostra né di altri; che non lo farà neppure ora. È un Sindaco che quando ha risposto, lo ha fatto sempre e comunque accusando gli altri in maniera esplicitamente ritorsiva e minacciosa.
E tuttavia noi poniamo, a questo Sindaco così mulo e spagnolo, delle semplici domande a cui rispondere con un o con un no, o fornendo delle cifre di cui vorrà prendersi l’assoluta responsabilità in sede pubblica.

Ecco le domande:

  1. Ciottoli è convenzionato con il Comune di Quarrata e con i suoi Vigili per la rimozione dei veicoli?
  2. E quanti servizi ha svolto per il Comune?
  3. E quanti euro ha incassato per questi servizi?
  4. Magazzini, con la sua cooperativa, quanti servizi ha svolto per il Comune?
  5. E quanti euro ha incassato per questi servizi?
  6. E da quanto è fornitore del Comune?
  7. E ha votato o no i bilanci nei quali c’erano anche le spese versate alla sua cooperativa?
  8. E Ciottoli è mai andato in giro a distribuire il numero di telefono della sua ditta lasciando credere che rivestisse una qualche minima funzione pubblica?
Allora, se a queste domande il Sindaco non dà una risposta chiara e soddisfacente, come può parlare di un fatto vero e di dominio pubblico riguardo a Ciottoli? E come non dire che questi suoi interventi non gettano ombre che ledono l’onorabilità di Ciottoli e della sua azienda?
Se il Sindaco non vede queste differenze, come potrà vederne altre e distinguere tra lecito e illecito, opportuno e inopportuno, legale e illegale? È in grado di ragionare secondo parametri di logica o può farlo solo seguendo il filo dell’opportunità e del proprio punto di vista politico?
E senza fare la saccentina come al solito, la Signora Sabrina legga e ponderi – se ne è capace, visto il suo scarso senso di autocritica – questo intervento comparso sul nostro blog; un intervento che viene da parte di uno dei suoi elettori:


Claudio ha detto... Carissimi amici del blog... intanto vi ringrazio perché avete fatto vacillare in me la certezza che la “sinistra” sia in tutto e per tutto identificabile in una parte politica: vedendo il tipo di opposizione che fate e la “vision” che proponete di amministrazione pubblica, ritengo che oggi voi rappresentiate molto di più, per Quarrata, (e spero non vi offendiate!) l’idea di quella sinistra che gli attuali amministratori sentono propria per diritto di successione... Sono convinto che questo vostro stile derivi anche da questioni di interesse di parte e da strategie ben precise di “conquista di voti”, ma è del tutto legittimo e fatto con mezzi assolutamente democratici (critica costruttiva, richiamo alle responsabilità pubbliche, onestà intellettuale, dialettica e confronto, solo per citare gli aspetti che ritengo più importanti), quindi niente da obiettare. Pur sapendo che farò danno allo schieramento politico nel quale (ahimè con tanti dubbi ultimamente) mi riconosco, vi segnalo una notizia non di dominio pubblico che vorrei approfondiste, perché ritengo appunto che l’onestà, la trasparenza, la chiarezza non debbano essere patrimonio di alcuni partiti, ma debbano far parte del DNA di tutta la comunità, amministratori in testa, visto che ci (e mi) rappresentano! Gira voce non ufficiale che sia aperto un procedimento di cancellazione dell’Associazione Synthesis dal Registro delle Associazioni di Volontariato. Ora, come sapete meglio di me, l’associazione di cui era presidente la Sig.ra Migliorini (attuale vicepresidente del consiglio comunale) sta ancora oggi gestendo in collaborazione con il comune di Quarrata servizi e progetti naturalmente sovvenzionati dalle casse comunali. Riuscite a fare chiarezza su questa vicenda? Mi sembra che il tenore della questione si addica proprio alle ultime vicende che andrete a discutere in consiglio comunale la prossima settimana. Grazie dell’attenzione e grazie per il lavoro che fate. Un augurio di buon anno a tutti voi del blog. – 08 gennaio 2010 00.14.

A questa critica-suggerimento, almeno per ora, non aggiungiamo parola. Ma ecco un’ultima notizia di questo nostro preoccupato commento – preoccupato perché un Sindaco di tutti parla così spudoratamente solo a favore della propria parte ricoprendosi di vergogna e ludibrio indistintamente da destra e da sinistra –, cioè l’interpellanza formulata da Gabriele Pratesi, consigliere comunale della lista civica CittàPerTe:


Quarrata, 7 Gennaio 2007
Alla cortese attenzione
del Presidente del Consiglio Comunale
Massimo Sauleo
e del Sindaco
Sabrina Sergio Gori

Interpellanza

Oggetto: Incarichi e emolumenti alla Cooperativa di Lavoro Sett Servizi Tecnici e Tecnologici Scarl. Si richiede che venga messo a conoscenza il Consiglio Comunale degli incarichi assegnati dall’Amministrazione Comunale alla Cooperativa di Lavoro Sett Servizi Tecnici e Tecnologici Scarl, con sede legale in via statale 366 Quarrata (PT), e gli emolumenti corrisposti per gli anni 2008 e 2009. Distinti saluti.

Gabriele Pratesi
Consigliere Comunale
Lista Civica CittàPerTe

Per la cronaca la cooperativa di cui parla Pratesi è quella del consigliere comunale PD Nicola Magazzini.
Il Sindaco, dunque, la smetta. Mercoledì prossimo porti cifre e numeri in Consiglio e informi tutti pubblicamente: comparando dinanzi al popolo il suo protetto e il consigliere Ciottoli.
E si prenda i fischi che si merita per i suoi errori che anche un cieco vedrebbe.

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giovedì 7 gennaio 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: ATTACCO A CIOTTOLI, PASSO PIÙ LUNGO DELLA GAMBA


«Se invece la riflessione “politica” che il centro-destra intende portare è relativa al lavoro che alcuni consiglieri svolgono sul territorio comunale, mi chiedo perché proprio il consigliere Ciottoli, che pure, per il lavoro che svolge, interviene negli incidenti stradali per conto dei vigili urbani, si scandalizzi del fatto che alcuni consiglieri comunali operino anche a servizio del Comune. Personalmente non ho preconcetti al riguardo: si tratta di una riflessione che a livello politico è giusto fare insieme, ma una volta fissata la regola deve valere per tutti, consiglieri di maggioranza e di opposizione»: così si esprimeva il Sindaco nel suo intervento sul Tirreno ieri, giorno di Befana.
Vi avevamo già invitato a riflettere e soppesare le sue parole. Ora ve le risottoponiamo con maggiore precisione: mi chiedo perché proprio il consigliere Ciottoli, che pure, per il lavoro che svolge, interviene negli incidenti stradali per conto dei vigili urbani, si scandalizzi del fatto che alcuni consiglieri comunali operino anche a servizio del Comune.

In buona sostanza il Sindaco – lo stesso che promuove la cultura della legalità – con questa affermazione mira a rendere opaca la figura di Ciottoli come se fosse un barattiere, implicato in chissà quali traffici oscuri e non tanto leciti con il Comune stesso.

L’arma con cui il Sindaco attacca è nota a tutti: creare dubbio intorno a una persona, muovere, sotto parole apparentemente bonarie, l’idea di qualcosa di losco, di poco chiaro e pulito. È, insomma, il sistema degli amici degli amici che, con una pacca sulla spalla, ricordano a chi rompe di smetterla perché… noi sappiamo tre o quattro cosette su di te che potrebbero toglierti la tranquillità.

Date voi la definizione di questo modo di ragionare e operare.
Stavolta il Sindaco ha voluto fare di più di quello che le era consentito; ha fatto un passo più lungo della gamba: e la risposta di Ciottoli è stata netta, secca, decisa, immediata.
Immaginiamoci cosa potrà accadere se si scoprirà e si dimostrerà che Ciottoli non ha rapporti con il Comune, non fa affari con i vigili urbani. Ma è così; è sempre stato così fin dai tempi più remoti: la superbia, l’arroganza, l’assoluta mancanza di rispetto degli altri, che si fonda anche sulla assoluta mancanza di informazione, spinge certi uomini – in questo caso il Sindaco del secondo Comune della provincia – a sentirsi sicuri di poter larvatamente minacciare per affossare tutto e tutti, per fare inghiottire anche ciò che è ininghiottibile. E capiremmo se fosse una questione di vita o di morte: ma qui il Sindaco sta difendendo l’indifendibile solo perché è una delle sue mansuete e addomesticate pedine.

Questo Sindaco, che noi continuiamo a definire il peggiore che Quarrata abbia mai avuto, deve capire che la legalità inizia dal rispetto della verità e che non si deve più rispetto a un uomo (in questo caso Magazzini) che alla Verità stessa personificata.
Comportandosi così, il Sindaco mostra davvero il suo volto e il suo senso della moralità: tradisce tutto ciò su cui dice di aver costruito la sua vita sia sotto il profilo politico (le sue margherite e ora i suoi PD parlano senza sosta di rispetto della verità e della legalità), che sotto quello delle sue scelte etico-religiose perché, disconoscendo le responsabilità di Magazzini e adombrando la scarsa moralità di Ciottoli, non dà né a Cesare quello che è di Cesare né a Dio quello che è di Dio.

Verba rebus proba, «fa’ vedere quello che dici attraverso ciò che fai» diceva il filosofo Seneca.
Questo la Sabrina non lo fa.
E a quanto si sente dire anche i suoi fedelissimi sono fortemente contrariati e di pessimo umore per il suo
inaccettabile comportamento: insomma, la sua base elettorale è fortemente critica, si sgretola e il suo consenso si sfarina.
Sì, perché, come dice il proverbio, la farina del diavolo finisce in crusca.


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mercoledì 6 gennaio 2010

ULTIM'ORA

Dopo le dichiarazioni del Sindaco alla stampa di questa mattina, questo il comunicato stampa del consigliere Maurizio Ciottoli.

Sono incomprensibili e inaccettabili le parole del Sindaco con le quali attraverso stampa cerca giustificazioni a quanto accaduto.
Quanto dichiara, certamente non ponderato a dovere, oltre ad essere incauto, è lesivo oltremodo sulla onorabilità della ditta CIOTTOLI GIORGIO & C.
Le esternazioni del Sindaco sono di tale gravità che addirittura chiama in causa gli stessi vigili urbani.
Le scuse pubbliche, doverose, le chiedo come Consigliere, ma soprattutto come ditta sulla cui onorabilità ed onestà neppure il Sindaco può permettersi di dubitare.
Se le scuse pubbliche non perverranno, la circostanza impone il ricorso alle vie legali.

Maurizio Ciottoli

Quarrata 06/01/2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: COMPAGNI, FACCIAMO QUADRATO!


C’è qualcosa di più patetico di un uomo che pretende di disconoscere la realtà? C’è qualcosa di più vergognoso di un Sindaco – funzione pubblica di primo cittadino – che esterna sul giornale la sua indignazione per i fatti di cui parliamo; che dà la sua parola d’onore (ammesso che una ne abbia) che denuncerà alla Procura della Repubblica il fatto di gravità inaudita di cui tutti ci stiamo occupando, ma poi, quando scopre che a combinare il pasticcio è stato un suo protetto, un suo uomo, un suo fornitore, un suo alzamano in Consiglio, fa disonorevolmente dietro-front e inizia a trovare mille cavilli non solo per non denunciare, ma addirittura per difendere a spada tratta questo suo mirabile parto?
C’è qualcosa di più disonorevole di tutto questo? Di meno condivisibile sotto il profilo etico e morale? Di meno accettabile sotto quello umano? Eppure questo signore così ben difeso da Mamma Sabrina, ha aspettato ben 5 giorni prima di uscire allo scoperto: e questa è forse la migliore prova della sua assoluta buona fede.

L’intervento del Sindaco – leggetelo e analizzatelo parola per parola, perché è un esempio da manuale di fariseismo alla Azzeccagarbugli – è tutto impostato sulla comparazione fra i due contendenti in corsa: da una parte il suo adorato Nicola Magazzini e dall’altra il suo antagonista politico Maurizio Ciottoli.

Sostiene, il Sindaco, che anche Ciottoli “fa affari con il comune attraverso i vigili urbani” sugli incidenti stradali. E nessuno mette in dubbio questo: ma ci sono pure i necessari distinguo e non sarà difficile dimostrare, senza troppa fatica, l’assoluta diversità delle due posizioni.

Mettiamo allora a confronto i due nomi:

  • Ciottoli sposta i veicoli dopo un incidente stradale? Non può certo sapere quanti saranno gli incidenti; ha una tariffa precisa per ogni veicolo spostato. Controlliamo analiticamente, con il conto della serva, documenti alla mano, quanto ha guadagnato nel tempo da questa sua attività.
  • Magazzini, al contrario, ha avuto e ha affidamenti continui e ripetuti da parte del Comune. Ogni anno può contare su un volume di affari più o meno costanti, fonti rinnovabili e rinnovate di volta in volta. Controlliamo analiticamente, con il conto della serva, documenti alla mano, quanto ha guadagnato nel tempo da questa sua attività.
Soltanto dopo questo controllo il Sindaco, potrà dire qualcosa di credibile senza fare come di solito fanno le sinistre, sempre pronte a creare fumus e denigrazione. Lo faccia, questo, e sùbito: tiri fuori tutta la contabilità, perché in questo Comune siamo giunti a un punto tale di assolutismo decisionista da parte della Giunta, che nessun cittadino può più fidarsi di quello che il Sindaco fa e dice, se non lo dimostra con quella chiarezza, limpidezza e trasparenza di cui si vanta di essere antesignana e portabandiera.
Vogliamo i documenti, vogliamo controllare tutto, vogliamo far vedere ai cittadini di Quarrata come stanno realmente le cose; come la Sabrina spende i nostri quattrini; a chi li dà; come li suddivide e li sterza.
E ora passiamo al Consiglio Comunale di mercoledì prossimo.

Vuole, il Sindaco, difendere il suo piccolo, fedele servitore in pubblico e a porte aperte? Lo faccia. Ma porti in Consiglio anche un proiettore e dei lucidi con le contabilità di cui abbiamo parlato sopra. E commenti le cifre e lo difenda così, il suo Magazzini, se davvero se la sente e ne ha il coraggio. E magari distribuisca anche gli stessi documenti alla stampa e ai cittadini presenti, perché questa è la vera democrazia, la vera trasparenza e la vera lealtà nei confronti del proprio popolo, e non il semplice dichiarare che in ogni cittadino lei cerca il fratello, come scrive nel suo blogghettino calligrafico e senza sbavature, dove nessuno, che non sia un suo fan, osa scrivere una parola perché non si azzarda a farlo liberamente.

Sulle posizioni di Riccardo Musumeci (La Sinistra) e di Gabriele Romiti (Capogruppo PD), non servono troppe parole:

  • Musumeci non sarà mai abbastanza informato per poter parlare; e starà sempre muto perché vuole governare e tenere le mani in pasta e i piedi su due staffe – e per questa sua ambiguità anch’egli dovrebbe provare vergogna.
  • Romiti è caso a parte; non possiamo dirgli niente: ha ricevuto l’ordine di mirare alla chiarezza e pertanto non farà mai parola, non aprirà mai bocca, non abbaierà mai.
Certo la libertà e la chiarezza comuniste sono straordinarie. Verrà mai un giorno in cui anche loro, poveri PD, potranno dire liberamente quello che pensano?
Amministrazione Sergio Gori? No, elettori, Amministrazione Squallor – che fa questo bel dono di Befana ai Quarratini…


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martedì 5 gennaio 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: DOPO IL DANNO, LA BEFFA


Succede sempre così: si crea un pasticcio, le notizie escono sui giornali, nessuno si fa vivo, la gente tuona, le istituzioni saettano, gli altri si sbattezzano nel leggere certe cose; ma tutto resta rigorosamente nel silenzio più assoluto. È un muro di omertà e di reticenza, signori; quello che, se accadesse altrove o in altre aree politiche, verrebbe sùbito definito, senza mezzi termini, conflitto d’interessi e mafia. E andrebbe immediatamente nel tritacarne.
Qui no. Cioè: a Quarrata no. Perché Quarrata è l’isola felice in cui tutto è limpido, lineare e trasparente. È la città dove i bambini possono nascere tranquillamente perché verranno accolti a braccia aperte e con tanti piccoli e begli asilini fatti apposta per loro. È il paese in cui lo stadio e non si sa quante vie e piazze, sono intitolati a uomini di vaglia che davvero hanno resistito alla mafia e hanno pagato con la loro vita. Quarrata è il paese della Sabrina e dei suoi famosi – a livello italiano – meeting della legalità. Qui queste cose non possono succedere.
Ma è anche il paese dei ciuchi che volano e di episodi come questo – su cui ha marciato per anni la Giunta Sergio Gori. Episodi in cui un consigliere comunale di maggioranza, Nicola Magazzini, volontario di tutto (Protezione civile, Misericordia, VAB e quant’altro), ma anche rappresentante ufficiale del Comune di Quarrata e quindi della Sindaca Illuminata nel Consorzio Ombrone, ha una sua azienda-ditta, o come diavolo la vogliamo chiamare, ma è al tempo stesso fornitore della real casa, come si diceva un tempo, quando questi manager rampanti, che rivestono una decina di ruoli contemporaneamente, non erano ancor nati e non avevano bevuto, dalle maestre dell’asilo in su, quei principi di moralità, ottocentesca ma sana, che venivano insegnati nell’immoralissima (secondo Di Pietro, De Magistris e l’Idv) Prima Repubblica della corruzione.
Sì. Perché nella democraticissima Repubblica di Banana della Sabrina, questo suo uomo con la sua azienda – come dice Ciottoli nell’interpellanza urgente – ha fornito prestazioni al Comune stesso in occasione dei Settembri Quarratini e forse di molto altro ancora. E cose di questo genere non sembrano affatto nuove nella cultura e nel modo di agire di questa ineffabile Giunta di nani. Altri servizi, per esempio, vengono affidati, accettati ed espletati da parenti e familiari di personaggi strettamente legati all’amministrazione stessa.
Ma sulla vicenda del consigliere comunale Magazzini è il caso di pensare a qualche particolare che potrebbe essere illuminante sotto profili diversi.

Il primo particolare è che la sua pubblica ammissione viene a distanza di ben cinque giorni dalla comparsa della notizia sul Tirreno (31 dicembre 2009): troppo tempo per poter credere umanamente a una buona fede. Ci ha pensato troppo, il consigliere Magazzini; si è preso troppo tempo, mentre onestà morale e intellettuale avrebbero voluto che questo prode dai mille volti e dalle mille funzioni rispondesse immediatamente e si esponesse senza perdere tempo, a tamburo battente, come si dice. E non venga ora a dire, per favore, che era confuso dal boscabbaccano che è nato sull’onda della dichiarazione di Alessandra Bargiacchi, perché, se lo fa, è troppo simile a quelle spose che, prese in flagrante adulterio, dichiarano al proprio cornuto di non averglielo mai detto prima perché non volevano farlo soffrire
Il secondo particolare è il tentativo di creare del fumus depistante intorno alla famiglia beffata, cercando di accreditarne un’immagine poco edificante: l’incapacità di capire cosa stava facendo e a chi si stava rivolgendo realmente. Mentre accanto a questa cortina fumogena è gravissimo leggere: «Il numero di telefono contattato, infatti, sembra essere stato dato come riferimento durante i lavori svolti dalla Protezione civile nelle abitazioni colpite dagli allagamenti dei giorni scorsi»; se questo non è confondere la gente e approfittare della sua buona fede, allora che altro sarebbe? Vàllo a far capire a chi ha seri problemi che non sei un volontario, o comunque una figura pubblica, se non dici esplicitamente «guarda che questa è una azienda privata; è la mia azienda»!

Ma attenzione anche alle dichiarazioni che riguardano la fatturazione “regolare” dei sacchi di rena. Il fatto che compaiano come un fungo nel corpo dell’intervento del consigliere Magazzini – pensateci bene – non depone per niente a suo favore: Alessandra Bargiacchi era stata chiarissima nell’articolo del 31 dicembre scorso; rileggetelo: «Ho chiesto alla protezione civile i sacchi di sabbia contro l’acqua: mi hanno dato duecento sacchi vuoti, un cumulo di terra e lo spago per legarli. Poi mi hanno presentato il conto: 256 euro senza fattura, perché per averla dovevo pagare altri 50 euro». Dunque la signora Bargiacchi non sa quel che dice? Non ha la capacità di capire quello che fa? Oppure in 5 giorni c’è stato anche il tempo di regolarizzare una richiesta molto esplicita di illecito fiscale? Sono domande a cui nessun cittadino può e deve sottrarsi, visto il silenzio assoluto che è stato rigorosamente mantenuto per cinque giorni.

L’ultima considerazione riguarda il Sindaco, che non parla più di denuncia, ma solo di fare chiarezza.

Se la Sabrina è davvero legalitaria come dice di essere, smetta di comportarsi come si è comportata e si sta comportando. Smetta di dare incarichi e incombenze a ditte di suoi consiglieri e/o comunque affiliati. E affidi questo caso alla Procura lasciando decidere ai giudici, di cui la sinistra è sempre la prima a dire di fidarsi.

Ma soprattutto faccia un obbligo del suo dovere: si liberi di gente che riveste decine di ruoli e che, mentre opera, non si sa mai a che titolo lo stia facendo, perché comunque ha interessi e conflitti da ogni parte! Consigli al consigliere Magazzini di dimettersi dal Consiglio e gli tolga qualsiasi forma di rappresentanza a nome di un popolo quarratino, che non merita di essere così mal rappresentato.

Lo faccia, la Signora Sabrina. Senza indugio. O si vergogni di essere com’è.


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lunedì 4 gennaio 2010

ULTIM'ORA


SACCHI DI RENA A PAGAMENTO:
DOMANI "IL TIRRENO"
INTERVISTA IL RESPONSABILE
DELL'INQUALIFICABILE EPISODIO

Si apprende che domattina, 5 gennaio 2010, Il Tirreno uscirà con un’intervista alla persona implicata nella vicenda dei sacchi di rena a pagamento.
Sarà interessante vedere cosa avrà da dire e come imposterà il suo punto di vista per motivare questo strano e anomalo comportamento, che, poggiando su una sublime sensibilità umana e civile, ha ferito la dignità di chi lottava contro la violenza dell’acqua.
Importante sarà osservare anche il comportamento del Sindaco di Quarrata, Sabrina Sergio Gori, difensore e paladino della legalità, della trasparenza e della corretta amministrazione.
La Signora Sabrina dovrà pure ricordarsi di avere pubblicamente promesso ai cittadini di Ferruccia che avrebbe denunciato il responsabile dello squallido episodio alla Procura della Repubblica.

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UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: SACCHI DI SABBIA A PAGAMENTO, MAURIZIO CIOTTOLI CHIEDE UN CONSIGLIO STRAORDINARIO A PORTE CHIUSE


C’è una svolta nella squallida vicenda dei sacchi di sabbia a pagamento denunciata da cittadini della Ferruccia subito dopo l’alluvione del Natale scorso.
È stato fatto un nome che ormai circola in molti ambienti.
Ed ecco che Maurizio Ciottoli (An-Pdl) ha presentato un’interpellanza urgente al Presidente del Consiglio Comunale di Quarrata, chiedendo una seduta a porte chiuse per verificare l’ipotesi.

È certo che, se i sospetti dovessero trovare conferma, per la Giunta Sergio Gori si aprirebbe una crisi istituzionale di enorme rilevanza e straordinaria gravità.

Ecco il testo che Ciottoli ha inviato agli organi di informazione e che presumibilmente domattina comparirà sulle cronache della provincia.

***

Al Presidente
del Consiglio Comunale
di Quarrata
Massimo Sauleo

Al Sindaco
Sabrina Sergio Gori

INTERPELLANZA URGENTE

Se risponde a verità la notizia che sia un consigliere di maggioranza ad aver richiesto l’addebito della sabbia a dei concittadini della Ferruccia il fatto risulta maggiormente grave perché coinvolge la politica in generale e la politica del nostro comune in particolare.
Se poi lo stesso consigliere riveste nel contempo ruoli importanti nell’ambito del Consorzio Ombrone e addirittura funzione determinante nella VAB, in questo caso il fatto acquista una rilevanza tale che necessita un immediato chiarimento soprattutto da parte del sindaco e del consiglio comunale.

Pertanto come consigliere chiedo a nome del PDL che immediatamente il sindaco faccia luce sulla vicenda per sgombrare la gravissima accusa di fare interessi personali attraverso la politica. Chiedo quindi la riunione del consiglio comunale urgente, a porte chiuse, in modo da approfondire questa situazione verificatasi. Nella stessa seduta, il sindaco, deve chiarire se non vi siano già stati dati altri affidamenti e/o incarichi alla ditta del consigliere stesso. In caso affermativo quali e con quale motivazione e importo.

Questa mia iniziativa deve essere intesa come estrema necessità di dare alla politica quella funzione di alta moralità che le compete e soprattutto di fugare accuse all’amministrazione comunale alla quale appartengo anch’io seppure nel ruolo marginale di consigliere.


Maurizio Ciottoli
Consigliere PDL

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domenica 3 gennaio 2010

IL PUNTO


1. CRAXI, DE MAGISTRIS, BRUNETTA & CHITI.
MA QUI RESTANO I DRAMMI DELL’ALLUVIONE

Domenica 3 gennaio 2010.

Dalla Moratti, che pensa di intitolare una via, una piazza o un parco a Bettino Craxi, in giù. La settimana ha fatto, anche stavolta, scintille. Leggete le notizie della Nazione: noi non interveniamo. Diciamo solo che tanta isteria su questa proposta ci pare decisamente fuori luogo. E aggiungiamo che la posizione migliore ci è parsa, senza ombra di dubbio, quella espressa da Pierferdinando Casini: Craxi è stato un grande politico; ha avuto i suoi torti, ma ha avuto anche i suoi meriti. Così l’esponente dell’Udc.

De Magistris, invece, ha trovato la soluzione per l’Italia e per i suoi problemi. L’ha trovata in blocco con un suo particolare lodo per Berlusconi: decretare l’esilio di Silvio e mandarlo via per sempre dall’Italia. Certi uomini e certi partiti sono proprio bravi in questo…

È triste, ma è anche particolarmente tragico, che la gente non capisca un fatto di solare evidenza: alcuni magistrati – che si sentono le persone più intelligenti del mondo, anche se, come Di Pietro, non ricordano né la materia né il professore con cui si sono laureati – sono baciati dalla divina provvidenza. Belli, intelligenti, pronti a sfilare in passerella, capaci di dare giudizi e consigli su tutto e su tutti, esperti nel tagliare anche i vestiti addosso agli altri e a cucire abiti di altissima moda morale, questi uomini ispirati da un dio assai simile a quello degli integralisti islamici (fede nel comunismo e azione politica si identificano in loro, che trovano, in questo connubio, la forma di uno Spirito Santo di Sinistra…), sono entrati in magistratura non per svolgere la funzione fondamentale riconosciuta come terza dalla Costituzione, ma per fare carriera politica e macinare strada e successi.

È sufficiente che creino dei pasticci su Berlusconi e, alle elezioni di dopo, si trovano sui banchi del parlamento – e passano, ovviamente, da una condizione di privilegio assoluto (alla faccia delle masse popolari di cui si chiamano difensori) a una condizione di assoluto privilegio (ancora alla faccia delle masse popolari ai cui portafogli attingono migliaia di euro). E quando non saranno rieletti torneranno a svolgere il ruolo del terzo neutrale, cioè di chi decide i destini della gente con animo che sta al di sopra della passione politica. Ma chi può crederci, gente?

Bufera in corso per Brunetta, che vuole riscrivere l’articolo 1 della nostra Costituzione, per inserirvi che la Repubblica, oltre che basarsi sul lavoro, deve basarsi anche sulla meritocrazia, vale a dire sulle capacità individuali e non sull’uguaglianza asettica di bravi e non bravi, pecore e buoi, eccellenti e somari.

Levata di scudi – è ovvio – contro di lui. In prima fila anche il nostro illustre conterraneo Vannino Chiti. Vannino è sempre in prima linea quando c’è da parlare: ne ha un bisogno compulsivo. E spesso – si ricordi il caso Tapiro d’oro – non è in grado di misurare bene le parole… Vannino non è d’accordo sulla meritocrazia: ed è chiaro, perché se ciò dovesse passare, lui, con tutti i pasticci di cui ha riempito Pistoia e la Toscana, sarebbe sùbito preso a calci in culo e rimandato da dove è venuto: in futuro potrebbe sempre tornare a rinunciare – come dichiarava tempo fa alle maestrine della CGIL, che lo intervistavano sulla Nazione – a spendere i suoi soldini per la merenda (bella novellina da Libro Cuore) per comprarsi libri più consoni ad una sua rieducazione spirituale: potrebbe leggere, per esempio, Il manuale del perfetto chierichetto.

Sempre lo stesso, infatti, èccotelo comparire qual perfetto chierichetto di don Gentilini, il parroco festeggiato per i suoi 90 anni, cui non possiamo certo rivolgere l’accusa di aver tirato su un così malo allevo: anche Aristotele uccise Platone e perfino Cristo amò soprattutto Giuda. O no?

Intanto la collaboratrice della titolare dell’asilo Cip e Ciop, Elena Pesce, nonostante la richiesta del suo avvocato, resta in carcere. Ma, peggio ancora, i cittadini della provincia dovranno spendere di più, sempre grazie alla buona abitudine di rincarare tutto all’inizio del nuovo anno – tutto tranne gli stipendi e il potere d’acquisto della moneta.

Ai rincari pensano, con molta cura, le Ato e le compartecipate: vere e proprie associazioni a delinquere – a detta delle associazioni dei consumatori. Erano enti nati per il bene collettivo e comune, e si procurano il loro bene collettivo in comune: senza perdere un colpo. Anche l’acqua aumenterà del 6,5%. È così che si fa, compagni dei compagni della Toscana rossa e popolare!

Ed èccoci quasi in porto, con l’alluvione che ha messo a terra un mucchio di cittadini, ai quali noi crediamo che giungeranno risposte molto labili e limitate, nonostante tutte le strombonate di politici e Consorzio Ombrone.

Domani, intanto, incontro alla Tranquillona di Ferruccia per fare il punto della situazione. C’è chi crede alla proposta dell’assessore regionale Enrico Rossi, quella di certificare gli argini dei torrenti: “Si dovrà trasformare immediatamente in una legge altrimenti si continuerà a prendere in giro i cittadini” dichiara il portavoce del Comitato di Olmi, Daniele Manetti in una nota. “Iniziamo immediatamente – spiega Manetti – come prova dagli argini del nostro Ombrone Pistoiese”.

Purtroppo noi siamo scettici: di leggi ce ne sono già troppe e tutte ignorate – nonostante tutto l’impegno per la legalità della nostra beneamata Sindaca Sabrina. E tutto resterà così finché quella brava gente della Procura della Repubblica non vorrà vedere, in questi disastri, delle ben precise responsabilità per le ripetute e colpevoli negligenze degli enti preposti, siano la Provincia o i Consorzi. Ma nessuno, neppure Cristo, potrebbe ridare la vista a dei ciechi che non vogliono vedere.

Su questo stesso aspetto Alessio Bartolomei si scaglia contro Paolo Bargellini e ipotizza la colpevolezza di quest’ultimo e del Consorzio Ombrone – e forse della stessa opinione sono tutti i cittadini che hanno avuto l’acqua in casa e la vita rovinata.

Bargellini, di rimpallo, se la rifà con chi ha fatto pagare i sacchi di rena alla signora Alessandra Bargiacchi. «Caso gravissimo, faremo luce», titola Il Tirreno, ma noi non ci crediamo: siamo convinti che, più che far luce, il Consorzio continuerà a fare acqua, come ha sempre fatto fino ad oggi.

La notizia meno peggiore di tutta la settimana su Quarrata? L’incubo di via di Mezzo, dove continuano a succedere incidenti su incidenti. È semplicemente una stupidaggine: quanto ci vorrebbe a allargare il ponte e a correggere questo problema? Una settimana e poche migliaia di euro. Eppure sono anni che se ne parla e nessuno risolve nulla.

Se per eliminare un inconveniente così modesto si discute per anni, come faremo a dare un colpo di spugna al rischio-alluvioni? Provate a pensare, cittadini della Piana. E pensate anche di che colore sono Regione, Provincia e Comuni delle zone all’acqua.

Non sarà forse il caso di mandare a casa chi ha dato, per quasi un secolo, contributi tanto efficaci e così gran prova di sé nell’amministrare il bene collettivo e l’interesse comune?

Che ne dicono – ma purtroppo sono mute… – i nostri tre angeli d’acciaio alla Hilary Swank, le nostre ‘tre Grazie’, Federica & Eleanna & Sabrina?

Buona domenica a tutti!

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sabato 2 gennaio 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: BALLETTO DI MASCHERE E MARIONETTE


Lo dicevamo che sarebbe stato un balletto quello delle scene seguenti all’alluvione di Natale. E immancabilmente èccolo, con la Signora Federica – la cui unica passione sembra essere quella di farsi fotografare in posa da diva – che sul blog di Andrea Balli smentisce di avere detto quello che la gente ha riferito al cronista e che è stato poi inserito in una notizia lanciata sempre sul medesimo blog.
Ma leggete anche cosa pensa la gente di queste esternazioni ufficiali e vi renderete conto che la popolazione non si fida di chi sta alla guida della nave, una nave che fa acqua da ogni parte. Leggiamo, in più, quello che Federica ha detto: «…l'assessore Mari ha ricordato che, a seguito di opportuni sopralluoghi, sono pervenute dai tecnici rassicurazioni sulla tenuta dell'argine. Si è comunque impegnato a mantenere lo stato di allerta nella zona ed a compiere ulteriori ricognizioni, anche in presenza del comitato, specificando gli interventi in programma per la messa in sicurezza degli argini in base alla disponibilità dei fondi. Dall'incontro è nata anche la proposta di attivare una più stretta collaborazione tra ente comitato per la salvaguardia della zona».
Analizzato sotto la lente di ingrandimento, lo stralcio della dichiarazione ufficiale della Presidentessa della Provincia significa: i tecnici dicono alla gente di stare tranquilla perché gli argini sono sicuri (ma… come per gli sforamenti dell’inceneritore di Montale? ndr); si stia tranquilli, ma bisogna tenere gli occhi aperti anche con ulteriori ricognizioni (il che significa che le rassicurazioni sono comunque assai relativamente attendibili!) anche in presenza del Comitato (e questo serve a tener calma la gente); gli interventi ci saranno sicuramente ma – sottolinea Federica in base alle disponibilità dei fondi (quindi occhio: c’è già una strozzatura di rilievo, perché Mari lo avrà detto mille volte che la sue casse sono povere, poverine). E infine, come bon bon per tener buoni i bambini, la promessa di attivazione di una più stretta collaborazione tra ente (Provincia) e comitato per la salvaguardia della zona. In altre parole? Parole da... fascinosa Catherine Deneuve.
E poi leggiamo anche l’articolo di Marta Quilici comparso oggi, 2 gennaio, sul Tirreno; e, se possiamo, tratteniamo le risate. Non ovviamente sul fatto che una cittadina abbia dovuto scucire 256 euro per avere i sacchi di sabbia richiesti alla Protezione civile, ma per l’offerta di paladinaggio e difesa – anche penale – avanzata dalla Giovanna d’Arco di turno, l’illuminata Sabrina Sergio Gori, Sindaco di Quarrata e guardasigilli della legalità, per la quale spende fiumi di quattrini.

Leggiamo gli stralci dal Tirreno: «Suscita dure reazioni da parte delle istituzioni la denuncia di Alessandra Bargiacchi, che ha affermato di aver dovuto pagare 256 euro per avere i sacchi di sabbia richiesti, martedì scorso, alla Protezione civile. … Alla denuncia ha risposto il sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori: “La protezione civile di Quarrata non richiede alcun pagamento per la distribuzione dei sacchi di sabbia. Chiunque sia in possesso di informazioni per cui, rivolgendosi ai recapiti della protezione civile di Quarrata (0573-774045, 771125), sia stato chiesto un pagamento per i servizi richiesti, è invitato a segnalarlo all’amministrazione comunale che, per prima, se ne farà portavoce presso la Procura”». Lo stesso ha dichiarato l’assessore Mari per quanto di sua competenza.
Due le considerazioni da fare: la prima è che un Paese in cui una Procura della Repubblica ha bisogno di essere sollecitata per un fatto, come questo, che è di pubblico dominio attraverso la stampa, è un Paese senza regole e senza speranza; la seconda è che, quando a denunciare in Procura è un Sindaco che, per quanto abbiamo scritto da aprile 2009 ad oggi e per quanto ha di recente segnalato Maurizio Ciottoli (An-Pdl) riguardo ad un suo possibile coinvolgimento in giri di affari incompatibili come quelli che la sinistra rimprovera ogni giorno a Berlusconi, siamo già a un punto di sfascio totale o, come di solito si dice, alla frutta.
E ora dite, con animo libero, se tutto questo non è un teatro delle maschere e delle marionette.
E siamo solo al 2 gennaio di questo 2010!

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venerdì 1 gennaio 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: I PROBLEMI DI CUI ANCORA PARLEREMO A LUNGO


I problemi di cui parleremo a lungo, sono quelli che riguardano l’alluvione e i suoi danni devastanti.
Anche se è capodanno, noi siamo già pronti per riprendere la nostra via dal nostro osservatorio. E lo facciamo pubblicando l’interpellanza urgente presentata dai consiglieri Fi-An-Pdl.

Ne riportiamo il testo integrale:


Quarrata 30 Dicembre 2009
Al Presidente del Consiglio Comunale
Massimo Sauleo
INTERPELLANZA URGENTE

Oggetto: danni arrecati al territorio comunale dalle recenti piogge.
Negli ultimi giorni piogge di grande intensità, successive a forti precipitazioni nevose e temperature sotto zero, hanno contribuito a determinare una situazione di forte instabilità strutturale alle arginature dei corsi d’acqua, aggravando situazioni precedenti, in particolar modo a quelle del torrente Ombrone, che è culminata con la rotta in Comune di Pistoia, e situazioni di gravissima criticità nel tratto quarratino, in località Barba ed in particolar modo a Ferruccia fra Ponte dei Baldi e la passerella all’altezza della Chiesa oltre ad Olmi con l’esondazione del fosso Quadrelli.
A seguito degli eventi si sono verificati allagamenti e danni ad immobili assai rilevanti a Ferruccia, a Barba e Olmi, al punto da rendere inagibili diverse abitazioni.

Considerato che i problemi arrecati, conseguenti ai fenomeni atmosferici, hanno richiesto interventi tempestivi al fine di evitare l’aggravamento dei disagi e dei pericoli per le popolazioni interessate e le attività economiche delle zone colpite, interventi svolti grazie al coordinamento della Protezione Civile e dell’impegno di tanti volontari che hanno partecipato giorno e notte alle operazioni;

tutto ciò premesso, in considerazione del fatto che meno di un anno fa lo stesso tratto del torrente Ombrone, a Ferruccia, è stato interessato da un franamento di grossa portata che, oltre a mettere in pericolo la zona comporta tuttora l’interruzione della viabilità sottostante senza, peraltro, aver visto sistemazione; presa visione della stesura di teli sistemati sulle arginature negli ultimi giorni, in aggiunta a quelli precedenti, e la grande preoccupazione e allarme che questo stato di cose suscita nella popolazione,
SI INTERPELLA CODESTA SPETTABILE AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER ESSERE MESSI A CONOSCENZA, CON DETTAGLIATA RELAZIONE SU:

  • - le misure messe in atto dal Comune per affrontare l’emergenza e la crisi;
  • - il piano di comunicazione del rischio e sua attuazione;
  • - i dati relativi alle precipitazioni e alle portate dei corsi d’acqua interessanti il Comune nell’ultimo periodo di crisi;
  • - il dettaglio delle situazioni di criticità riscontrate durante l’emergenza e loro localizzazione (rotte, franamenti, fontanazzi, sifonamenti, interruzioni stradali ecc.) e le situazioni, anche esterne al Comune di Quarrata, che hanno alla fine coinvolto e che potrebbero coinvolgere il nostro territorio;
  • - le situazioni di criticità idraulica preesistenti segnalate agli Enti competenti (Provincia, Consorzio Ombrone ecc.) precedentemente agli ultimi eventi e loro esito;
  • - gli interventi di manutenzione ordinaria, suddivisi per tipologia, che nel corso degli ultimi dieci anni sono stati effettuati sui corsi d’acqua classificati, con particolar riferimento ai maggiori: torrente Ombrone, torrente Stella e fosso Quadrelli, comprensivi dei costi e delle ditte esecutrici;
  • - gli interventi di manutenzione straordinaria, e loro localizzazione, che hanno interessato i corsi d’acqua classificati, con particolare riferimento ai maggiori: torrente Ombrone, torrente Stella e fosso Quadrelli, comprensivi dei costi e delle ditte esecutrici;
  • - come si è mosso il Comune in merito al riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Con osservanza.
Capogruppo Cons. An – Maurizio Ciottoli; Capogruppo Cons. Fi – Mario Niccolai; Consigliere Comunale An – Massimo Bianchi; Consigliere Comunale Fi – Daniele Ferranti; Consigliere Comunale Fi – Lorenzo Mantellassi.
***
Sùbito dopo vogliamo riportare la riflessione che Daniele Manetti, il resistentissimo e lodevole coordinatore del Comitato di Olmi, ha voluto spedire stamattina stessa ai suoi 626 contatti mail.
Anche qui diamo il testo integrale:

A tutti gli amici di Quarrata (626 invii di posta elettronica).
ALLUVIONE NATALE 2009

Facciamo un veloce riepilogo di cose già dette dal 1999:
1. Le casse di Espansione dell’Ombrone di Ponte a Levanne e Case Carlesi come sono entrate in funzione?
2. L’alluvione del Natale 2009 ha dimostrato, ancora una volta, che non siamo preparati a sostenere tali bombe d’acqua. Le casse d’espansione nel Comune di Quarrata e Pistoia devono essere costruite velocemente e altrettanto velocemente deve essere fatta la certificazione e il ripristino degli argini (Ombrone, Stella), tralasciando tutte le altre opere. Il dramma del paese della Ferruccia è sotto gli occhi di tutti.
3. La situazione del paese di Olmi è disastrosa e la cassa d’espansione già costruita non è assolutamente sufficiente. L’acqua è uscita copiosamente dall’Ombroncello e dal Fosso Quadrelli, allagando alcune case sulla Statale.

4. Il sistema dei fossi minori è al collasso (vedi fosso della Galigana) e tutti gli altri fossi circostanti. Nella sera di Natale 2009, passato il disastro maggiore, c’era più acqua fuori dalla cassa d’espansione che dentro, e molta di quell’acqua, inquinata da fitofarmaci, ristagnerà per mesi intorno alle case di Olmi.
5. Da verificare con l’amministrazione comunale. È nata una polemica per i sacchetti di sabbia messi sul ponte del Fosso Quadrelli, altrimenti si sarebbero allagate tutte le case del centro di Olmi. Tali sacchetti hanno impedito che tutto il paese di Olmi finisse sott’acqua, ma purtroppo sono state sacrificate alcune case sulla Statale a Nord del Ponte, i cui proprietari dovranno essere senz’altro risarciti per i danni subiti. I cittadini di Olmi e degli altri disgraziati paesi devono restare uniti e affrontare tutti insieme i veri problemi, che sono quelli elencati sopra, altrimenti facciamo come i Capponi di Renzo nei Promessi Sposi.
Fare come i capponi di Renzo – I capponi di Renzo sono quei quattro poveri capponi che nel terzo capitolo dei “Promessi sposi” Renzo porta all’Azzeccagarbugli, con il fine di ottenere da lui consiglio legale su come convolare a giuste nozze con Lucia. I capponi vengono legati in fretta e furia per le zampe da Agnese e, a testa in giù e con tanti scossoni, vengono portati attraverso i campi fino allo studio dell’Azzeccagarbugli. Le povere bestie, così bistrattate, oltre a sopportare un viaggio penoso si beccano tra loro, esattamente come fanno le persone quando non arrivano a capire che la causa del loro male non dipende da loro stessi, bensì dall’esterno.
Per il Comitato di Olmi
Daniele Manetti
***
Come ultimo spunto di riflessione, invitiamo i nostri lettori a leggere alcune opinioni, di anonimi e non, inserite sotto due post comparsi sul blog di Andrea Balli, sempre a riguardo dei problemi dell’alluvione e dei danni da essa provocati.

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BUON 2010!


Auguri a tutti! Il 2009, che ci sembrò così lungo lo scorso anno a questa stessa ora, è passato. E il suo successore – che ha già preso a camminare all’apparenza lentamente, ma in realtà rapido come ogni anno – ci sta già portando verso il futuro…
Auguri a tutti! Che questo futuro sia non pieno di tutto, ma semplice e sereno – e soprattutto capace di rasserenarci nelle nostre vite che, comunque, hanno sempre qualche pena per ognuno di noi…

Auguri a tutti i Quarratini con l’immagine di una Quarrata degli anni 60; una piazza, fotografata da Luciano Michelozzi, su cui era caduta la neve, leggera, impalpabile, silenziosa…

Ma il migliore augurio per tutti è che ognuno di noi ritrovi, con questa immagine antica, anche quell’ottimismo che allora guidava i laboriosi abitanti di questa città.

Buon 2010 a tutti!


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