domenica 12 giugno 2011

IL PUNTO (DELLA DEMAGOGIA)


23. LA SABRINA, IL CAPPELLO DI CARTA E IL PENNELLO DA IMBIANCHINO
Domenica 12 giungo 2011

Leggiamo l’ennesima litania della peggio Sindaca di Quarrata. Una litania rivolta ai giovani, verso i quali la Signora Sabrina si apre ora, ma solo perché tra un anno si voterà e bisogna far vista di crederci in certe cose…

Quarrata. Appello del sindaco ai giovani
«Ridipingiamo insieme i muri lungo il Fermulla»


Il Sindaco Sabrina Sergio Gori ha rivolto ai giovani un appello a non deturpare più la città. Lo ha fatto dal suo blog, con una lettera aperta intitolata: »Giovani, la città è di tutti noi!»
«Stamani – scrive il sindaco – passeggiando sul Lungo Fermulla Gino Bartali, mi sono imbattuta nelle scritte che punteggiano i muri e il camminamento. Si va da scritte offensive a dichiarazioni d’amore, da firme a strofe di canzoni».
«Vorrei – prosegue il sindaco – rivolgermi ai ragazzi che usano questi mezzi di comunicazione molto discutibili per rivolgere loro una domanda: di chi è la Città dove viviamo? Vi sembra bello imbrattare dei muri, alcuni anche dipinti da coetanei, come ad esempio i murales degli scout?
Ci sono alcune considerazioni da fare. In termini economici: ripulire costa; in termini estetici: le scritte sono brutte; in termini di ospitalità: chi viene da fuori città, cosa pensa di noi genitori e di voi ragazzi?»
“Godetevi la vita, innamoratevi, siate felici”, come vi diceva il Giudice Caponnetto, ma per essere felici occorre il “rispetto”, per voi stessi innanzitutto, perché amare se stessi vuole dire avere fiducia anche nell’altro, che è specchio di te e ti aiuta a vivere con un rapporto di scambio, per migliorarsi insieme».
«La città – aggiunge il sindaco – è casa vostra, il luogo in cui vivete, crescete, coltivate le amicizie; la città è di ognuno di noi, quindi anche vostra; la città ha bisogno di voi, della vostra freschezza, della vostra intelligenza, delle vostre idee: ci sono però altri modi per esprimerle! Cari ragazzi, so che la vostra è un’età di ribellione, un momento in cui si protesta, in cui nulla va bene, ma è anche attraverso le difficoltà che si diventa adulti, è con la condivisione che si diventa realmente cittadini».
«Non voglio fare paternali o prediche, ma voglio dirvi che abbiamo bisogno di voi, per rendere migliore Quarrata. Finendo con le lamentele, vorrei farvi una proposta: perché non ci troviamo insieme, senza formalità, ora che la scuola è chiusa, una mattina a ridipingere insieme quei muri? Il mio compito non è quello di trovare colpevoli, mi piacerebbe soltanto rendere la città più bella e più vivibile. Se accettate, sono con voi per ripulire e dipingere questo spicchio di città. Da sola non ce la posso fare, ho bisogno di ragazzi e ragazze di buona volontà: che ne dite, ce la facciamo?»
[Fonte: La Nazione/Pistoia, 12 giugno]

E ora che abbiamo letto con attenzione questo piagnucoloso editto indolcito di frasi alla Va’ dove ti porta il cuore – altra icona del nostro secolo malmesso e melenso da incazzate Rosybindi – proviamo a riflettere su quanti danni questo Sindaco ha fatto a questa città con gli sperperi che hanno portato allo snaturamento di Quarrata senza risolvere neppure uno dei problemi davvero concreti e reali della popolazione.
Un giorno i posteri diranno non come nella Tosca «avanti a lui tremava tutta Roma», ma, con senso di insopportabile fastidio, «avanti a Lei si parlò solo di Màgia, Querciola, lavori inutili in centro e fontane di Buren», mito mistificato della grandezza di una Quarrata pezzente e senza soldi, ma sprecona e stupidamente boriosa, costruita per gli interessi non della gente, ma di chissà chi!

E buona domenica referendaria!

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1 commento:

Anonimo ha detto...

Se la Sabrina fosse magra come nella foto, pagherebbe orooooooooo.