venerdì 13 marzo 2009

ANCORA SULLA VENDITA DEGLI IMMOBILI DA PARTE DEL COMUNE: L'intervento del consigliere Maurizio Ciottoli Capogruppo di AN in consiglio comunale


Intervenendo su questo punto non posso nascondere il mio sconcerto sulla decisione dell'amministrazione dì vendere 3 immobili: le ex scuole elementari di Montemagno e Tizzana e la struttura che doveva essere la piscina comunale in via del Pollaiolo.
Non entro nel merito della valutazione tecnica sotto il profilo economico per la mia poca esperienza in proposito, anche se mi sembra che sia stato dato un valore eccessivo ai tre immobili, in particolare alle ex-scuole. Su questo punto chiedo l'aiuto ai consiglieri che per professione possono approfondire. Mi limito a fare delle considerazioni di carattere politico da una parte e di correttezza amministrativa dall'altra. Sull'aspetto politico entrerò successivamente in sede di discussione del bilancio di previsione in modo più approfondito. Dovete spiegare ai cittadini dove è la vostra coerenza e correttezza. Per anni, 10 sono gli anni del nostro regolamento urbanistico: il piano strutturale fu adottato nel lontano dicembre 1998, Avete imposto un criterio puerile e privo di senso, forse per assecondare rifondazione, nel preservare le nostre colline da "cementificatori cattivi e speculatori". Le colline a mio avviso dovevano essere salvate da amministratori vuoti di idee come voi e come coloro che vi hanno preceduto, interamente al servizio delle plubi-aziende, veri e propri carrozzoni, che non hanno nessun interesse a fornire servizi alle zone collinari perché non remunerative. Così avete diviso i cittadini in categoria A e B. Pochissimi mq in collina per tutta la durata del piano strutturale e addirittura ZERO nel periodo di questo primo quinquennio. Ecco la vostra genialità ! Andate a vendere proprio adesso, con cambio di destinazione a 2 edifici proprio su quelle colline alle quali avete impedito con una sciagurata decisione di sopravvivere attraverso una urbanistica misurata, attenta e sociale. Edifici che sono stati da sempre un presidio istituzionale nella comunità delle frazioni vengono assoggettati ad una logica chiaramente anti-sociale. Questo è il vostro limite e la vostra incapacità. Sarò duro e tagliente. Bloccando una urbanistica di qualità sulle colline avete di fatto alzato la domanda; pertanto seppur alto il valore assegnato, va a finire che qualcuno con soldi e uno sfizio da soddisfare, troverà interesse a comprare. In ultima analisi vi siete comportati, in palese contraddizione e come una immobiliare, perseguendo una speculazione. VERGOGNA !
Per quanto riguarda la struttura che doveva essere la piscina comunale che dire se non accusarvi di scelta contraddittoria. Un pasticcio assoluto che offre il fianco a dubbi gravi di speculazione urbanistica. Chiamarla ex-piscina è già grave di per sé, Definirla come struttura in via Covona quando è situata e da sempre indicata in via del Pollaiolo nasconde l'inganno. Via del Pollaiolo non può sopportare per sua natura, un carico urbanistico per il numero di unità che vi siete dati di realizzare oltre tutto prevedendo l'utilizzo di terreno di altri. Via Covona è al momento una strada chiusa che se mai proseguirà non darà accesso alle unità immobiliari. Guarda caso offre l'accesso ad una apd3 inserita nel regolamento urbanistico. Tutto questo che vorrà dire ?
Per le considerazioni espresse non possiamo che votare contro riservandoci
l'opportunità di valutare l'operazione sotto il profilo della legittimità.

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