martedì 23 giugno 2009

IL TRENO DI LAPENNA: GIUSTIZIA E' FATTA.


C’è un treno che parte e inizia la sua corsa senza che sul suo orario sia segnata alcuna stazione di sosta. È un treno che non ha un macchinista, ma tanti macchinisti contribuiscono, con le loro idee, a far scattare gli scambi delle sue rotaie, così da indirizzarlo verso una meta piuttosto che un’altra.
A volte questo treno, che si muove o spedito o a fatica a seconda dei casi, è come preso in ostaggio da qualche falso ferroviere che, a dispetto del gruppo dei macchinisti, se ne impossessa e, come la locomotiva di Guccini, lo lancia all’impazzata senza voler sentire ragioni di sorta, senza ascoltare niente e nessuno: questo treno è il treno della storia e della politica che, all’improvviso però, quando è messo sotto stress dal suo sequestratore, perde ogni controllo: e le ganasce dei suoi freni strizzano le ruote in una brusca, catastrofica frenata.
Di questo treno noi parlavamo, su questo blog, qualche tempo fa allorquando – fatti oggetto di polemiche e di aspre critiche da parte non tanto di avversari politici, quanto di militanti troppo ortodossi dello stesso PDL – avevamo detto con molta franchezza la nostra opinione sulla discutibilissima scelta di candidare Alberto Lapenna a sindaco di Montecatini.
Lapenna, per i suoi trascorsi politici, non solo aveva un armadio pieno di scheletri, ma addirittura era – ci sia consentito dirlo senza che nessuno ci consideri malevoli – lui stesso il cadavere di se stesso e del proprio operato: e non si sceglie (anche questo dobbiamo sottolinearlo, checché ne pensino gli uomini del PDL antichi e nuovi, quarratini e/o trapiantati) un “carro falcato” come lui, vecchio di millenni e di ammaccature, per combattere la guerra dei carri armati di ultima generazione supertecnologica. L’errore di casa-PDL è stato quello di scegliere un fossile vivente credendo che fare politica significasse ancora saper trafficare e mettere le mani in pasta o bene o male – come del resto ha creduto anche il PD con le sue manovre e le sue file sfilacciate; e alla fine vedremo perché.

La gente è stufa di mestatori; è stufa di accattoni; è stufa di cialtroni e di barattieri: e non li vota. E si è visto. E anche se quando lo abbiamo detto, alcuni della nostra stessa area politica si sono affrettati a spargere veleni contro di noi, a scrivere a destra e a manca, ad avvertire con solerzia Silvio della nostra eresia, noi avevamo ragione e alla fine la ragione ci è stata data dai fatti, anche se non ne siamo per niente orgogliosi: Lapenna è stato trombato come si meritava – su questo non abbiamo dubbi, né ci trema la mano nello scrivere questo editoriale. E giustizia è stata fatta.
Ora è necessario che il PDL prenda coscienza del fatto che i vecchi sistemi di fare politica non vanno più; che la gente li rifiuta, anche se si muove tutto lo staff romano – Brunetta in testa – per venire a sostenere chi, invece, dovrebbe essere morto e sepolto. È finito, insomma, il tempo del conformismo lecchino, affarista, truffaldino e mestatore: la gente del PDL, gli elettori, vogliono non solo visi nuovi (che non necessariamente significano visi di giovani, troppo spesso arrembanti e impreparati in tutto fuor che in una loro incontenibile ambizione), ma soprattutto visi puliti – e non bastano fiumi di soldi e cordate massoniche per sostenere chi, all’elettore, fa solo l’effetto di un farmaco emetico. Non bastano mille notai, coi loro poteri radicati in ogni dove, a sorreggere un candidato che nessuno vuole perché non è affidabile, e tutti, anzi, rifiutano.
È il momento, questo, della verifica. E dal PDL devono uscire – e non in punta di piedi, bensì inseguiti dal baccano delle pentole e dei coperchi sbattuti dalla folla in segno di spregio – i candidati che hanno fatto vergogna e quanti li hanno sostenuti per tornaconto personale e sostanziale incapacità politica di prevedere esiti scontati perfino per il più ingenuo che passa per strada: vada Lapenna, dunque; ma vada anche Anna Maria Celesti, fino a ieri fida fiancheggiatrice ed oggi silenziosa e già pronta, forse, a girare le spalle all’uomo ora in disgrazia secondo i suoi meriti.
E Alberto Lapenna non si fermi; non si giri indietro, mentre va. Ma soprattutto gli si impedisca di dedicarsi alla cura dei giovani del PDL, perché, se lo facesse – e sarebbe un errore grossolano e non rimediabile – metterebbe a serio rischio la vita stessa dello schieramento, dato che chi ha vissuto la politica come lui, non potrebbe che trasmettere parametri storti di interpretazione della realtà: e più che educare, finirebbe col diseducare i giovani, facendone squali e non delfini.
Il treno si è fermato a secco scaraventando a terra Lapenna. Come si è fermato, a Pescia, per scaricare quell’Antonio Abenante, ex tutto del PCI che, graziato dalla Madonna di Pompei da cui proviene, ha fatto la figura-Lapenna sull’altro versante, facendosi surclassare dalla sua antagonista Roberta Marchi. La gente è stufa di soldati fanfaroni e di tromboni roboanti: vuole correttezza, limpidezza e trasparenza. La prova ce l’abbiamo con Montecatini che sputa su Lapenna e Pescia che sputa su Abenante nel tentativo e nella speranza di veder cambiare le cose e la politica liberandosi degli inutili.Chi ci ha sputato in faccia e ci ha denigrato per il nostro libero pensiero, cerchi di imparare qualcosa da questa lezione del treno della storia e della politica – e riconosca di non aver capito nulla allineandosi servilmente alle decisioni sventurate di un Lapenna che ha fatto affondare anche Severi!

26 commenti:

Anonimo ha detto...

controfirmo al 100%. Alessandro Cialdi

Anonimo ha detto...

ma che cavolo dite

Anonimo ha detto...

coglione, non lo vedi? dicono la verità!

Anonimo ha detto...

Standing ovation....standing ovation for you!!!

http://www.youtube.com/watch?v=z212DKIdQOU&feature=PlayList&p=8167F69F0CFA4437&playnext=1&playnext_from=PL&index=36

Anonimo ha detto...

eh, vi guardavo mentre dormivate, vi guardavo mentre vi mettevate a tappeto davanti a quella gente, adesso vi guardo con riconoscenza, con la gratitudine che ho verso il genere umano quando prende coscienza e si libera...

Anonimo ha detto...

Posso esprimere con molta franchezza la mia dicutibilissima opinione?
Lapenna è saltato sul treno in corsa dopo la rinuncia dell'ottimo notaio Lenzi.
Severi (causa anche la crisi economica e soprattutto il disastro della gestione delle Terme) non ha potuto amministrare la città in modo adeguato.
E la gente ha chiesto aiuto al nuovo, cioè alla SINISTRA, ma non perchè Lapenna sia il mostro sporco riciclato da prima Repubblica (qui rischiamo di fare cabaret alla Beppe Grillo), ma perchè rappresentava la passata amministrazione...
Scusate per l'intervento e grazie per lo spazio concessomi.
P.

Anonimo ha detto...

Se era il Lenzi era anche peggio.

Elia ha detto...

Sottoscrivo in pieno... E ho già preparato pentole e coperchi...

Nicola Cecchi ha detto...

Caro Mario noi non ci conosciamo personalmente ma spero che possa avvenire presto. Vorrei solo esprimere il mio pensiero in modo sintetico a ciò che tu hai scritto. Tutto vero e tutto giusto!Forse l' analisi su Pescia è un poco superficiale ma probabilmente non è nei tuoi obiettivi e doveri farla. Ci saranno da sciogliere dei nodi molto intricati pure nel nostro schieramento di c.destra pesciatino che dovrà creare la squadra (dentro e fuori) e tenerla ben compatta con unità di intenti chiari e compatibili con le necessità vere pressanti di Pescia.Come tu scrivi ha perso Lapenna e ha perso Abenante e questo è significativo e sintomatico della NOSTRA realtà politica locale. IL TUO ( E SPERO ANCHE IL MIO )MESSAGGIO È FORTE E CHIARO e chi vuol capire capisca !! Ti consiglio, se vuoi, di andare su www.ildelfinoversolaliberta.it digitando l' indirizzo non dai motori di ricerca . Questo è il sito che ho creato per rendere pubblici i nostri obiettivi di OSSERVATORI LOCALI affinchè, programma e promesse elettorale alla mano, si affianchi e si stimoli chi ci amministrerà, soprattutto se dei " NOSTRI ", a fare e non a disfare !
Saluti e buon lavoro.
Nicola Cecchi

Anonimo ha detto...

Al Lapenna non glieli fate toccare i giovani, perché guasta anche quelli. Mandatelo a zappare, sia lui che il Lenzi e quelli come loro (compresi i PD che con loro erano già pronti a fare accordi, tanto il trasversalismo non è finito, specie se i veterocomunisti erano quelli che lo avevavno inventato con la DC).
Non so se mi sono spiegato, vertici del PDL!

Anonimo ha detto...

Caro Niccolai,
sono cose, codeste, che tutti pensano. Ma non vanno dette. Non per paura. Ma perché codesti mediocri così si difendono e fanno quadrato. Così andrai poco lontano. Il problema è che codesto PDL non è nemmeno un treno. E' un casino in cui ognuno va dove gli pare, il che permette a codesti comandanti, come quello che ha parlato oggi, di sentirsi, invece che poveri stronzi, sorta di Napoleoni, a capo di una armata che non c'è, perché con loro non starebbe nessuno, se non fosse per stare con quegli altri. Ma è quello che in ultimo il Cav. vuole. Dato che in un partito serio, di gente seria, sarebbero già stati tutti presi a calci nel culo. Ma te lo immagini in un partito serio... certi consiglieri/e regionali!
Forse poi ti dirò cosa si dovrebbe fare...
Cordialmente, B.S.

Anonimo ha detto...

Io non so chi sia l'anonimo B.S. di sopra, ma so bene una cosa: che se Mario Niccolai facesse come l'anonimo gli suggerisce - cioè pensare ma tacere - perderebbe tutta la mia stima, il mio sostegno e il voto di colpo. Forse poi è meglio che B.S. non dica altro e non filosofi oltre, ma rifletta su una frase che è fondamentale, anche se gli italiani (in specie i PD) non la conoscono, non la hanno mai saputa e non vorranno mai saperla; una frase che è sulla tomba di un uomo giustiziato in esilio: LA MIA LIBERTA' EQUIVALE ALLA MIA VITA.
La storia farà giustizia anche di questo - non c'è dubbio. Perché la storia dice e non tace, caro B.S. E quando lo fa, suona a morto anche per i regimi più sodi e le dittature più feroci. E prova a dire di no.

P.D.T.

Anonimo ha detto...

Caro Mario, purtroppo nella nostra Provincia le logiche correntizie dei "Leaders" del PDL prevalgono sulla qualità delle scelte. Anche le persone Dabbene sono succubi di un meccanismo pervesro che vede i suddetti signori anteporre gli interessi personali, piuttosto che quelli della collettività. Quanto accaduto a Prato ci insegna, eppure anche lì c'erano esponenti politici di rilievo, ma hanno saputo fare un passo indietro pur di vincere....qui non se ne parla. I consiglieri regionali, ma anche comunali si ritengono dei prius inter pares e non avranno mai lo spessore e l'umiltà di fare un passo indietro di fronte alle sconfitte....Vedrai che La Penna conserverà il suo posto, così come il Suo Vice in vista delle regionali...ed il nepotismo di piazzare i figli su una poltroncina ne danno ampio esempio..ma io non mi demoralizzo e rimarrò nel PDL per far affermare i miei Valori che sono comuni a tanti..vedi Montale, Piteglio, Cutigliano, Chiesina U.se ed Abetone

Anonimo ha detto...

Niccolai resisti, non lasciare che a Quarrata gli uomini di Lapenna mettano le mani addosso al Pdl...lui ha avuto quello che meritava...e quando uno in politica perde deve andarsene a casa...lui e chi fino a ieri gli è stato dietro come un cagnolino.
E non deve finire qui: questa gente adesso devono rendere conto dei disastri che hanno fatto, a causa sua una persona come Severi è stato massacrato! Largo ai giovani, in provincia ce ne sono a rifarsi da Capecchi!
Il centrodestra a Quarrata negli ultimi anni ha dimostrato di avere giovani brillanti e capaci...ma soprattutto quarratini, credibili e conosciuti....cerca appoggio in loro Niccolai..ed un altro consiglio: ancor prima di rivedere l'alleanza con l'Udc ( con tutto il rispetto per Cialdi che è una persona perbene ma che deve dimostrare a chiare note e fino in fondo di stare con il centrodestra a Quarrata ) fate ragionare la Lega, viste le new entry DISCUTIBILI delle quali si è resa protagonista in vista delle elezioni provinciali.
Basta improvvisati, basta paracadutati, basta politicanti...abbia inizio la politica seria!

un quarratino

Anonimo ha detto...

Caro quarratino, ti voglio solo ricordare quale fu il mio "slogan" due anni fa, quando fui "costretto" a candidarmi DA SOLO a sindaco a Quarrata: "VUOI VEDERE CHE SONO L'UNICO CANDIDATO MAI STATO A SINISTRA!" Ricordi? Un saluto a tutti, Alessandro Cialdi

Anonimo ha detto...

"...deve dimostrare a chiare note e fino in fondo di stare con il centrodestra a Quarrata". Quando si candidò da solo Cialdi venne anche accusato ingiustamente di essere "presidente di un comitato d'affari".Avete parecchio da ricriminare,si.

Anonimo ha detto...

W LA PENNA

Anonimo ha detto...

Caro Mario,
questo editoriale dovrebbe far riflettere un po' tutti, dentro e fuori dal PDL; forse tutti quelli che si occupano di politica.
Lo condivido al 100% e forse proprio per questo, con la politica ho smesso di perdere tempo. Una cosa ritengo sia emersa poco dal tuo editoriale: lo sputo, il vaffanculo, non riguarda Lapenna e basta. Riguarda un modo ed un sistema di fare politica che però ha nomi e cognomi. Il benservito è stato dato non solo ad Alberto Lapenna, ma a tutta la squadra di affaristi capeggiata dal notaio, con vassalli e valvassori (commercialisti e revisori dei conti, geomtri ed avvocati) che Lapenna ha rappresentato come portabandiera e candidato sindaco. Non c'entra AN che ha tradito... a tradire è stato chi ha pensato di candidare alla guida della città di Montecatini Lapenna e lo studio notarile. E fra questi purtroppo ci sono i dirigenti regionali e nazionali del PDL. L'accostamento con la sinistra ed Abenante è azzeccato nel senso della ricerca del nuovo, anche se non è la stessa cosa (nel senso di quantità) in termini di politica clientelare ed affaristica (vuoi solo perchè Pescia non è Montecatini e l'uomo della provvidenza sta a montecatini). In molti comuni della provincia di pistoia continuano a regnare geometri piccoli e grandi (nel senso fisico), imprenditori ed affaristi, politici di professione clientelari e marchettari; i cittadini continuano a votarli perchè si riparano dietro ad un simbolo (quello del PD adesso, dei DS prima) che molti ingenuamente ed in buona fede non riescono a smettere di votare. Credo che il tuo editoriale avrebbe dovuto contenere un ringraziamento ai cittadini di pescia e Montecatini per la maturità democratica dimostrata, per aver saputo riflettere e ponderare il voto senza ideologismi. Sul voto ideologico si fonda la forza di questi pirati.

Anonimo ha detto...

Cari Signori avete sottovalutato una cosa, il popolo è fine e dotato (per fortuna) di un cervello funzionante, e che certamente sapra usare - ANCHE A MONTECATINI - !

Questo è quello che ho detto qualche post fa ..........

Sia a destra e che a sinistra.
W la gente, W la gente che pensa.
W l'alternanza, W il nuovo moderato.

Anonimo ha detto...

Quel signore che ha scritto W LA PENNA, staccando LA e PENNA, ha azzeccato il senso di tutto: non ha fatto un elogio all'uomo della provvidenza e degli affari, ma ha fatto un elogio a chi ha scritto il vostro editoriale, cioè alla PENNA che ha fustigato il Lapenna!
Che ganzo questo lettore! Brrrraaavoo! Capito, Alberto?

Vanni Fiuggi

Anonimo ha detto...

Dice che il Lapenna è incazzato come una jena da quando l'hanno trombato. Eppure dovrebbe imparare a ingollare un po' di cacca, dato che ne ha fatta ingollare tanta agli altri.
Credo che sia arrivato il suo turno, anche se non gli va giù. Di danni ne ha fatti già abbastanza: smetta di fare la vittima. Lui è sempre stato carnefice, prima da socialista e oggi da quello che è: lo sanno tutti, è notorio. Non rompa. E dica anche alla Celesti di non rompere - lei è nata per caso e ha già guadagnato abbastanza in regione, ora si può levar di mezzo senza farla tanto lunga.

Anonimo ha detto...

Scàzzati, Lapenna. Scàzzati ma soprattutto scànsati, fatti da parte una buona volta te e la tua amica Celesti. Scazzatevi e scansatevi tutteddue.

Anonimo ha detto...

Vedo ora la rampogna di P.T.D. che non so se mi leggerà. Mi spiace che non mi abbia inteso, anche se comprendo che non conoscendomi esprima giudizi che posso assicurargli sono assolutamente immeritati. Io non intendo punto che ci si debba nasacondere. Ritengo però inutili, nel senso di non utili, certe affermazioni. Credo fermamente che certa gente debba essere riaccompagnata a casa, per un orecchio a son di calci nel culo. Per lo più è gente che ha ha cercato spazi vitali e d'altro tipo nel nuovo polmone del centro destra. Insomma vamnno spazzati via. Epperò oggi hanno il potere, fanno quadrato e si difendono. Devono essere esautorati. I congressi vanno bene per farlo, ma non ci sono! Eppoi codesta gente... (rammenti Le anime morte). Non per altro VOGLIONO il partito leggero, il Comitato elettorale, dove si candida chi si vuole, tanto i voti ci sono, dicono loro. A meno che non succeda più volte come a Montecatini. Ma credi che codeste lezioni di tipo masochistico gli servano a qualcosa? E allora occorre che i quarratini del centrodestra si stringano attorno a Niccolai, che blindino come un fortino Quarrata e la rendano impenetrabile a chiccchessia se non tramite Niccolai. Eccolo il contropotere che occorre, anche se coidesti gestiscono i "simboli" che sai sono necessari per presentarsi nelòle elezioni ed essere riconoscibili dall'elettorato. Ma anche codesto è problema risolvibile. Basta pensarci per tempo. E non strombazzarlo troppo in giro...
Mi sono spiegato?
Cordialmente, B. S.

Anonimo ha detto...

PDT ti legge eccóme. E PDT è da mesi che fa quadrato intorno a Mario Niccolai, che conosce e considera persona onestissima sotto ogni punto di vista: per niente arrivista e per niente legato ad interessi altri che, davvero, il bene della cittadinanza locale. E quanto a far quadrato, il PDL deve compattarsi: non Quarrata per Quarrata, ma Quarrata con gli scontenti di tutta la Provincia, Pescia, Montecatini e tutti gli altri: uscendo con un documento severo contro i responsabili del disastro.
Ma PDT è anche convinto che tacere non serve a nulla: le cose vanno dette - e sul muso, quando succedono fatti come quelli di Montecatini. Lapenna, Celesti & C. non devono credere che nessun sappia parlare - anche se vedono che la gente vede, dato che tromba non solo i morti del centrodestra, ma anche quelli di sinistra come Abenante.
E' una questione di punti di vista, mio caro. Sarebbe, guarda, da fare anche di peggio: levarsi la scarpa come il caro Krusciov e batterla sul tavolo. Ma non una scarpa pulita: una puzzolente del puzzo di chi ha fatto perdere voti e ha screditato lo schieramento.
Anche il naso o l'orecchio vogliono la loro parte. E i commenti sul blog lo fanno vedere a chiare lettere.
Mi capisci?
Con vera cordialità.

P.D.T.

Anonimo ha detto...

P.D.T., Ti ringrazio per l'attenzione. Non è così semplice come la vedi tu. Il potere si difende sempre. E i cani sotto il tavolo ad attendere un osso sono assai più che gli uomini disposti ad uscire allo scoperto, dichiarando le proprie idee (quelli poi disinteressati personalmente ovvero solo interessati al bene della comunità sono considerati pericolosissimi) Se poi risultano anche intelligenti e capaci viene fatto di tutto per "annullarli". Incredibile, vero? Quando invece dovrebbe essere fatto tutto il contrario. Ma anche per questo vi sono delle precise ragioni: onestà. intelligenza, capacità spaventano a molte l'oligarchia dei mediocri, degli arrivati... Quindi consiglio di cominciare intanto da Quarrata, dove avete la persona giusta, che va blindata. Gli altri luoghi dovrebbero fare lo stesso. Ma non è facile. Mi spiace non poter essere più chiaro o esplicito. Correrei il rischio di sembrare il Pierino saccente che non sono, non voglio essere, dato che non me ne frega nulla di conseguire risultati personali di alcun tipo. Personalmente mi tiro fuori. Sono disponibile solo a dare un consiglio a chi lo chiede, avendo personalmente fatto molti errori ed avendovi però molto meditato sopra. Molto amareggiato che vada tutto in vacca. Guarda per esempio cosa è stato capace di fare l'ex sindaco di Abetone. Un vero capolavoro, non credi? Te la immagini quindi la stessa capacità di giudizio, lo stesso acume politico applicati al governo di un comune?
Credimi, ne ho viste troppe, per non raccomandare prudenza. Per non raccomandare attenzione ai facili entusiasmi.
Cordialmente, B.S.

Anonimo ha detto...

Beh. Complimenti.
Ha ben descritto quello che pensano i Montecatinesi che avrebbero voluto votare il centrodestra ma non hanno potuto farlo per colpa di certa gente.
E per chi è nato e sempre vissuto a Montecatini ben si ricorda dei danni fatti dal Signor Lapenna......