martedì 30 giugno 2009

LIBERI: NON PER NOI, MA PER QUARRATA !


Anche stavolta, nell’ultima settimana, il nostro blog, così umile e così defilato, così – si direbbe – campagnolo, ha ottenuto ottimi piazzamenti all’interno della sua categoria a livello nazionale. Pur non potendo contare su aggregatori o motori di ricerca esplicitamente dedicati, La casa delle libertà è stata visitata da centinaia di lettori o curiosi, fino a farci stabilizzare, mediamente, intorno al cinquantesimo posto in Italia.
Una ragione di tutto questo dovrà pur esserci e non occorrerà un costoso intervento di analisi del mercato per capire cosa sta succedendo: le nostre osservazioni, sempre puntuali e critiche – ma sempre in linea con una condotta esemplata e impostata su indiscutibili parametri di onestà intellettuale e civile – non trovano, da parte della controparte al potere, utili motivi di contraddittorio o di smentita.Non prendiamoci in giro, signori! Non rispondere a tutte le nostre domande non è un segnale di intelligenza politica dinanzi a dei poveri imbecilli che sparano a caso: è la più evidente e incontrastabile dimostrazione del fatto che sia il Sindaco che la Giunta (ma ripetiamo: la Giunta non conta un bel niente dinanzi a un Sindaco che è un vero e proprio plenipotenziario) non hanno argomenti per poter ribattere; non hanno, per intenderci, sufficienti alibi scriminatorii atti a farsi scagionare da colpe, inganni e sotterfugi di un operato che non mira assolutamente al bene comune dei Quarratini.

Contumaci – per non dire latitanti – Sindaco e Giunta sono pur sempre quelli che, dopo aver negato 80 euro a un bisognoso, hanno offerto pranzi, cene e bordolesi di vino, ai partecipanti della pesudo-giornata preparatoria dello Statuto della partecipazione – come anche, del resto, accadrà il 1° luglio con la ufficialissima prise de cul della Festa della partecipazione, terminante, come da copione, a tarallucci e vino, con il buffet offerto a tutti per la circostanza di parata.
Sui veri e propri sperperi, in questa sede non vogliamo dire niente. Di essi faremo debita, ragionata e ragionieresca disamina in un altro momento che non per niente gradito all’amministrazione: ma noi siamo convinti che non sia il caso di tacere, col rischio che i signori degli anelli credano che possono fare ciò che vogliono…
Questo blog, per tornare a noi, se è cresciuto per un crescente impegno della sua squadra che ogni giorno vigila, analizza e scrive, è cresciuto anche e soprattutto per un nuovo interesse dei Quarratini circa i temi trattati; un interesse che è prova evidente da una parte del sostegno che essi stanno dando alla ricerca di ordine, trasparenza e correttezza amministrativa; dall’altra del timore degli oppositori muti che vedono, in questo nostro infaticabile lavoro di sorveglianza, un serio pericolo e una reale insidia a un modo di seguire la cosa pubblica che non ci convince affatto.
Questo risveglio delle coscienze di Quarrata ci stimola ad approfondire sempre più il nostro lavoro in umiltà, ma con la massima determinazione e la volontà di togliere, dal cammino dei Quarratini, tutto ciò che ingombra o dà noia a uno spedito avanzare.
Grazie a tutti, dunque, per il favore dimostràtoci. Ma anche una preghiera: quella di segnalarci, sempre e comunque, qualsiasi stortura, disservizio, incuria e malversazione di cui si è a conoscenza, con la certezza che la squadra del blog vaglierà ogni suggerimento molto più attentamente di quanto lo potrebbe fare l’amministrazione attraverso l’ufficio del difensore civico.
Scriveteci, contattateci, parlateci: qui accanto trovate gli indirizzi di posta elettronica o altrimenti potete farlo nei commenti ai vari post. Noi scriveremo, vi contatteremo e parleremo, perché siamo davvero intenzionati a vivere concretamente il motto che ci ispira: Liberi: di vedere, di pensare, di dire.

Grazie ancora, Quarrata!

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