mercoledì 5 gennaio 2011

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: UNA DEMOCRATICA ILLEGALE


Non possiamo che definirla così la Signora Sabrina.
Ha fatto tutto da sé: ha richiamato in scena la Sociolab di Firenze e le ha affidato il compito di facilitare di nuovo i 1.200 scelti (da chi? Dal Comune o dalla Sociolab stessa?) che dovranno decidere di tagliare e cosa tagliare dopo i tagli governativi delle risorse.
Non ha avvertito nessuno. Niente ne abbiamo saputo in Consiglio Comunale. Niente ne hanno saputo neppure i tre rappresentanti della partecipazione istituzionale – Daniele Manetti, Simone Drovandi e Tommaso Pieragnoli – fino al momento in cui sono stati messi dinanzi al fatto compiuto.
Ed è un vero e proprio sconcio che il Sindaco si chiami difensore della legalità e si vanti di essere una punta avanzata in tal senso.
Vogliamo sapere – e lo faremo anche con una apposita interpellanza –:
  • quale sia il debito che la Sabrina ha con la Sociolab al punto tale da doverla richiamare in onda dopo la precedente conclusa e costosa fase della partecipazione
  • quanto verrà ancora a costare questa seconda chiamata ai cittadini di Quarrata per questa ulteriore prova di democrazia
  • perché il Consiglio Comunale non è stato avvertito
  • perché non sono stati ascoltati i tre rappresentanti istituzionali
  • se l’amministrazione ha intenzione di riconoscere il ruolo istituzionale di Daniele Manetti, Simone Drovandi e Tommaso Pieragnoli oppure no
Resta comunque una vergogna il comportamento del Sindaco e della Giunta che ha avallato questo ulteriore insulto al rispetto delle norme e delle regole.
Il Comune di Quarrata, ancora una volta, si pone sul piano del disprezzo della correttezza, della buona amministrazione e della legge.
Siamo profondamente indignati e offesi – pur se tutto questo non interessa affatto al Sindaco che ha impostato le sue campagne elettorali bugiardamente appellandosi al senso cristiano-cattolico della politica e del rispetto degli altri.
E siamo convinti che debba vergognarsene!

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martedì 4 gennaio 2011

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: LIFTING ALL’ARREDO URBANO…


Merende in centro

Quando non sa che fare, la Sabrina
fa rimettere a posto il verde urbano:
crede così di dar davver la mano
a tutta la ripresa quarratina.

Ecco: ora ha sistemato una panchina
e un tavolo – che impegno sovrumano! –
dov’erano le bocce e, caso strano,
s’aspetta di vedere, domattina,

che la gente là accorra a far merenda:
c’è fresco, c’è perfino il fontanello
e c’è l’acqua che scorre alla Fermulla.

La gente dovrebb’essere citrulla
a fare un picchenìcche così bello
e d’entro una cornice sì stupenda.

A noi ci sembra orrenda
l’idea di arrampicarsi sugli specchi
facendo nozze con i fichi secchi.

Apra bene gli orecchi:
faccia opere pubbliche, ma serie;
non delle miserevoli miserie!

Pasquino da Tizzana

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UN GIOCO A QUIZ: INDOVINATE I PERSONAGGI


«Voglio proporvi oggi un gioco. Un quiz, come quelli che si facevano un tempo.

Lo intitolerei “Chi l’ha detto?”E’ un quiz a tema, e questa volta il tema è la giustizia italiana.

Ma bando alle ciance. Vi spiego rapidamente in cosa consiste.

Qui sotto riporterò le dichiarazioni – letterali – sulla giustizia di due noti personaggi.A voi l’arduo compito di individuarli, di attribuire a ciascuno la propria dichiarazione.Per facilitare il compito, ogni dichiarazione sarà numerata.

Allora siete pronti?

Sigla iniziale: “Ta tata tatataa tatata tattattà. Chi l’ha detto?”

Dichiarazione 1: “In Italia la giustizia non è al di sopra delle parti e, d’altra parte non c’è più un’opposizione, che ora vuole vincere le elezioni tramite la magistratura”.

Dichiarazione 2: “Sono indignato perché vedo una democrazia in libertà vigilata sotto il tacco di giudici politicizzati” .

Dichiarazione 3: “Consegnarmi alla giustizia italiana significherebbe consegnarmi nelle mani dei miei avversari politici”

Dichiarazione 4: “Sono oggetto di una inaudita catena di inchieste giudiziarie segnate dal più ostile e prevenuto accanimento”

Dichiarazione 5: “Riaffermo la mia condizione di perseguitato politico”

Dichiarazione 6: “Sono l’uomo politico più perseguitato”

Dichiarazione 7: “Rimango molto triste pensando che la storia della mia vita sia raccontata con tante falsità”

Dichiarazione 8: “Debbo constatare con amarezza che la mia vita privata viene continuamente strumentalizzata e utilizzata mediaticamente a fini politici”

Allora avete indovinato chi sono i due personaggi misteriosi?

No? Ammetto che non sia facile, perché probabilmente ve ne viene in mente uno solo.

Sì, giusto, quello, quello lo avete indovinato: Silvio Berlusconi.

Ma l’altro? Come? Vi serve un aiutino?

Bè, visto che non si vince nulla, l’aiutino ve lo do io.

E’ Battisti. No, non Lucio. Cesare.

No, non il patriota dell’irredentismo italiano.

Cesare Battisti, il terrorista rosso, di cui il governo reclama a gran voce l’estradizione dal Brasile, in nome della giustizia, appunto.

Le dichiarazioni contrassegnate con numero dispari appartengono a lui.

Quelle con numero pari al presidente del Consiglio.

E’ ovvio, non sto facendo paragoni di sorta, ma una domanda sorge spontanea: come è possibile che le dichiarazioni siano così simili?

Non vincerò niente neppure io, perché la risposta non ce l’ho.
(tratto dal Libro di Vauro Senesi “Farabutto”)

venerdì 31 dicembre 2010

Cucù. E Battisti non torna più!


Innanzitutto un pensiero su Lula. I lupi (rossi) perdono il pelo ma non il vizio.
Il virus massimalista/comunista una volta contratto non si smaltisce facilmente e Lula ne è (l’ennesima) conferma.
Non concedere l’estradizione di Cesare Battisti – che alcuni in Brasile si ostinano a vedere come un combattente per la democrazia e la libertà negli anni ‘70 (come tanti esponenti del partito di Lula) – è una vergogna senza precedenti e uno smacco per il nostro Paese.Cesare Battisti è un criminale vero e proprio, con tanto di quattro omicidi sul groppone.Cesare Battisti è un terrorista. Scappato prima in Francia (grazie alla teoria Mitterand) e poi in Brasile.Cesare Battisti è stato condannato all’ergastolo.Ma Cesare Battisti non tornerà mai più in Italia.
Una sconfitta per il nostro Paese, una brutta figura per la nostra diplomazia. Evidentemente questa volta la pacca sulla spalla non ha sortito gli effetti desiderati.
Una politica di (serie) B. che andrebbe rimessa nel cassetto.E’ ora di ridestare l’onore della nostra Patria e la sete di Giustizia dei familiari delle vittime del terrorista Cesare Battisti.
Ai familiari di Antonio Santoro, Lino Sabbadin, Pierluigi Torregiani, Andrea Campagna va il nostro sincero, commosso abbraccio. E il nostro sostegno per qualsiasi iniziativa decideranno di intraprendere.
PS: in Italia c’è sempre qualcuno più lulista di Lula… A dire il vero è in buona compagnia.
Gianmario Mariniello da:http://www.generazioneitalia.it

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: «COMINCIATE A CONTARE!»


Passerà alla storia come l’ultima beffa di questo 2010. O anche come la beffa delle beffe, un’espressione che si chiama ‘superlativo ebraico’ perché dalla lingua di David discende, sul tipo il cantico dei cantici oppure il re dei re etc.
Qui, a Quarrata, che cosa ha escogitato la vulcanica peggio Sindaca delle Sindache? Ha inventato la partecipazione delle partecipazioni.
La Signora Sabrina ci va a nozze con le celie e le prises de cul: non ha faccia, non si vergogna di nulla.
E visto che le sue azioni sono in assoluto ribasso e che della precedente partecipazione istituzionale – di cui fa parte anche Daniele Manetti – la sua Giunta se ne sbatte altamente, Lei batte un’altra via e un altro versante, per poi gettare sputi e insulti della gente addosso a quei 1.200 chiamati a decidere (ma chi ci crede, Sindaco?) sulle sorti delle castrature automatiche del governo.
Scrive Giancarlo Zampini su La Nazione che «i trasferimenti dello Stato al comune di Quarrata superano i 550mila euro» e il Sindaco vuole che a scegliere i tagli su Quarrata siano gli eletti.
Nella sua concezione politica di ispirazione cristiana, il concetto di eletti è connaturale e prioritario. Ma chi li ha scelti questi 1.200? E con quali criteri? E chi garantisce per loro? Sono tutte domande a cui dovrebbe essere data una risposta o chiunque può pensare qualunque cosa in merito: perfino a una serie di kamikaze scelti per l’assalto.
E poi: perché 1.200 e non un’altra cifra? Mille, per esempio, come la spedizione garibaldina; o il 10% degli abitanti. Ma questi sono solo dettagli…
La cosa più ridicola – perché di ridicolo si deve parlare per questo Sindaco e per questa Giunta – è la duplicazione, il raddoppio, la moltiplicazione, la metàstasi degli organismi e delle trappole pseudodemocratiche con il preciso fine di affumicare gli occhi della gente.
E se volete saperla tutta, proviamo a leggere il tracciato ancor più in controluce, senza farci pigliare dai bagliori delle palle di Natale della Sabrina: «i partecipanti all’iniziativa saranno suddivisi in piccoli gruppi per potersi meglio confrontare su quali settori e servizi privilegiare, quali ridimensionare e sulle possibili soluzioni alternative per poter far fronte ai tagli imposti dalla finanziaria».

State a vedere che rispunterà fuori la solita cooperativa fiorentina di gestione di questi trucchi – a uso Sociolab, quella che varò la partecipazione 1: Noi insieme – e alla fine l’opera democratica del Sindaco ci costerà un’altra paccata di migliaia di €uro: vale a dire più o meno 15 o 20mila € che saranno gettati nella gola di un Cerbero ingolla-quattrini di cooperativa filo-rosso, sostenuta dalla democrazia degli sperperi!

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UN BUON 2011!


Auguri ai nostri affezionati lettori...

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mercoledì 29 dicembre 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: RICCHI EPULONI E POVERI DIAVOLI


È più o meno come la parabola evangelica del ricco epulone, che se ne sta a mangiare a crepapelle e che non lascia al povero che qualche briciola – se va bene. Ma alla fine il mangione non entra nel regno dei cieli e viene anzi gettato nella Geenna, al buio e al freddo, dove c’è tenebra e stridore di denti.
La notizia del Tirreno fa scattare solo questa immagine. Il Mazzanti si mostra dai banchi del consiglio e la notizia viene sparata: 50 famiglie in più con il metano.
È un diritto, crediamo. Ma per averlo dovranno sborsare mille euro a testa.
Il Comune si sciuperà a richiudere la strada e a rimettere un po’ di sassi e asfalto – finché tutto non diventerà una buca pericolosa e il solito Mazzanti correrà nella frazione a dire: «Non abbiamo il becco si un quattrino… Berlusca è cattivo e il governo ci castra ogni giorno. Siamo diventati dei poveri capponi di Natale…».
Qualche anno fa alcune famiglie di Tizzana volevano allacciarsi al metano. Fu detto loro che avrebbero dovuto sborsare qualche migliaio di euro. Si rifiutarono e sono rimaste così: senza gas.
Eppure questa Giunta fa le piste ciclabili a 3 milioni e 700mila. E chiede al Paci e alla Fondazione Caripit di piazzare una fontana di Buren alla Màgia: zampillo alla modica cifra di 500mila (per ora…) euro.

Ma secondo voi, c’è più religione?

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martedì 28 dicembre 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: ALLA FACCIA DELLA PREVENZIONE!


Come potete vedere, quest’anno il Comune di Quarrata, quello guidato dal Sindaco della legalità, conta di incassare 420mila euro dalle contravvenzioni per le varie infrazioni degli automobilisti.
A fare un po’ di calcoli rapidi, il Comune beccherà, alla fine, 115 euro al giorno (pari a 222.804 delle vecchie lire al giorno): una cifra discretamente ragguardevole. Il che significa che a Quarrata – che possiamo definire un comunello – ci sono un sacco e mezzo di indisciplinati, illegalitari, irrispettosi delle norme, furbetti e mariuoli.
Scrive Giancarlo Zampini:

Al riguardo, si legge in una nota dell’amministrazione, vengono recepite le linee guida espresse in merito dalla Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti, il quale ha deliberato che per il bilancio di previsione 2010, a fronte di un’entrata complessiva prevista di 420mila euro venga vincolata una somma complessiva di 210mila euro e nello specifico: 52mila 500 euro per il potenziamento e alla manutenzione della segnaletica; altri 52mila 500 euro per potenziamento dell’attività di controllo e accertamento e delle violazioni; per i rimanenti 105mila euro per il miglioramento della sicurezza stradale anche attraverso interventi rivolti agli utenti deboli della strada, come bambini, anziani, disabili, ciclisti e corsi didattici nelle scuole.

A rigor di logica si potrebbe dire che miglior cacio sui maccheroni non potrebbe cadere per questa amministrazione squinternata che spende milioni di euro in tutto e in ogni direzione tranne che in quella delle manutenzioni e dei servizi.
Dato il gettito, almeno 100mila euro per via di Montemagno stavolta Mazzanti non potrà negarli, non vi pare?
Fa comunque impressione ragionare sui ragionamenti della Corte dei conti: 52mila 500 euro per potenziamento dell’attività di controllo e accertamento e delle violazioni siamo convinti che siano non tanto un piano di prevenzione quanto un chiaro progetto di repressione delle infrazioni.
Insomma, gente, pensate un po’ se vi sembra una cosa normale che si arrivi a cifre di questo genere a forza di T-red e autovelox, magari piazzati male e poco in vista com’è successo in passato.
Curia romana non amat ovem sine lana, diceva un proverbio latino, che, tradotto, suona più o meno così: il popolo è una pecora da tosa. E questo vale tanto più per i comuni dell’affermazione della legalità.
A meno che a compiere una violazione non siano gente nei cui confronti si chiude volentieri un occhio com’è successo per chi riempì Quarrata di volantini contro il Sindaco, nello scorso gennaio…

In nome della democrazia e dell’uguaglianza, s’intende!

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venerdì 24 dicembre 2010

AUGURI DI NATALE


È arrivato il momento. E anche noi facciamo gli auguri: senza retorica e ben saldi a questo particolare momento difficile per molti, anche nel nostro Comune.
Vorremo far sentire che siamo vicini a loro, per quanto possiamo. E vorremmo che potessero dimenticare, almeno, per un giorno, i loro problemi e sentirsi appena un po’ più leggeri, ma comunque più leggeri.
Auguri ai nostri affezionati lettori e anche a chi non è affezionato, ma ci segue assiduamente: le opinioni si formano con le divergenze e gli scontri, mai con il consenso ad ogni costo. Ci auguriamo che continuino a seguirci, anche in disaccordo.
Auguri anche a noi della squadra del blog, che ci auguriamo – ed auguriamo a tutti – che Quarrata possa essere governata meglio, con maggior rispetto, trasparenza e correttezza nei confronti di tutti.
Buon Natale ai Quarratini!

Lo scorso anno scrivevamo queste parole.
Ma se facciamo una rapida ricognizione e confrontiamo l’oggi con l’ieri, non troviamo sostanziali differenze.
Chi non capiva ha continuato a non capire, a dispetto di tutto e di tutti.
Dovremmo essere perciò pessimisti, ma non lo vogliamo.
Siamo convinti che il tempo e il buonsenso finiranno per correggere, almeno in parte, le nostre scontentezze, le preoccupazioni e le nostre ferite.
Perciò, buon Natale ancora, Quarratini!
Con rispetto e affetto dalla Squadra del blog.

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UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: TUTTE LE COOPERATIVE SONO UGUALI DINANZI ALLA SABRINA


Durante l’ultimo consiglio comunale del 20 dicembre, il gruppo PD aveva presentato una mozione (che riportiamo di séguito) a favore delle cooperative, chiedendo che il Comune operasse nella direzione di favorire quelle di tipo B quanto più estesamente possibile in merito all’affidamento di incarichi.
Data la stretta connessione tra la figura del vicepresidente del Consiglio Comunale di Quarrata e questa specifica tipologia di cooperative, la stessa Alessandra Migliorini era costretta ad abbandonare l’aula durante le operazione di discussione e di voto.
Le minoranze hanno proposto di rinviare di una settimana il voto e di procedere – nel frattempo – a tre emendamenti del documento del gruppo PD, non in termini di cancellazione, ma se mai di estensione dei benefici anche ad altre tipologie di cooperative, ponendo sullo steso piano sia le realtà più variegate, come quelle rappresentate dalla coop a cui fa capo la Migliorini, sia quelle, meno articolate e con offerta di servizi più limitata, ma non per questo meno degne di essere tenute in considerazione per eventuali affidamenti di lavori e incarichi.
Evidentemente il PD, proprio per la sua struttura mentale e partitica, non è portato alla reale salvaguardia delle minoranze, a meno che anch’esse non siano chiaramente targate PD.
Così le richieste dei gruppi di minoranza sono state ignorate e snobbate e – con un comportamento degno della memoria di chi usava dire noi tireremo diritto – si è andati al voto.
Le opposizioni non hanno abbandonato l’aula per puro senso di responsabilità: ma non possono esimersi dal censurare, nella maniera più dura possibile, il comportamento di una maggioranza autoritaria e sostanzialmente antidemocratica e discriminante.
Comportamento grazie al quale la cooperativa, a cui fa capo anche la signora Migliorini, potrà contare su un trattamento democraticamente privilegiato.
Alla faccia dell’uguaglianza, della moralità, della legalità e dei princìpi professati ogni giorno dalla peggio Sindaca di Quarrata!

Leggetevi i documenti e riflettete, anche se sono lunghi e, forse, noiosi. Ma vale la pena di considerare chi siano gli uomini alla guida di Quarrata, un posto dove si vive bene. Uomini su cui il miglior commento è quello con cui Alessandro Cialdi (Udc) ha concluso questo increscioso episodio: «Questa è la pagina più nera di questo consiglio comunale».
In mezzo, ovviamente, all’imbarazzo di un’amministrazione consapevole della propria colpevolezza.


GRUPPO CONSILIARE
PARTITO DEMOCRATICO

OGGETTO: Valorizzazione della cooperazione sociale come strumento attraverso il quale sviluppare le potenzialità del territorio in termini di risorse umane, culturali ed economiche

Preso atto che tutti ci troviamo ad affrontare un momento di grave crisi economica com’è quello attuale, e che pertanto, a maggior ragione, è necessario e doveroso valorizzare tutte le risorse della società;

Considerato che le cooperative sociali sono state istituite sulla base della Legge 381/91 e si dividono in:
  • Cooperative di tipo A, si occupano della gestione dei servizi educativi e socio sanitari.
  • Cooperative di tipo B, si occupano dello svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all’inserimento lavorativo di persone “svantaggiate”.

Visto che all’art. 4 la legge individua le categorie delle persone svantaggiate: “gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazione di difficoltà familiari, condannati ammessi a misure alternative alla detenzione”.

Visto altresì che le cooperative sociali di tipo B devono avere al proprio interno una percentuale di lavoratori/soci svantaggiati pari ad almeno il 30% e che esistono apposite ispezioni ordinarie annuali relative alla qualifica di Cooperativa B;

Considerato che le cooperative sociali di tipo B si caratterizzano per due aspetti: essere aziende no profit, senza scopo di lucro, ed avere come finalità statutarie (art. l legge 381/91) l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate;

Visto che:

  • La legge 381/91 e la legge regionale 87/’97 attribuiscono alle cooperative sociali la finalità di “perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana ed alla integrazione dei cittadini”;
  • Nel tentativo di coniugare l’aspetto lavorativo a quello del recupero, attraverso il lavoro come strumento idoneo al reinserimento nel normale tessuto sociale, le cooperative B si trovano a svolgere un duplice ruolo di impresa e di recupero socio-educativo inserendo persone che difficilmente troverebbero un’occupazione nel sistema produttivo normale;
  • La cooperativa B così facendo svolge una azione di prevenzione e di salvaguardia riducendo anche costi sociali legati allo svantaggio e alla discriminazione fornendo così a queste persone risorse e dignità proprie guadagnate sul mercato del lavoro invece di sussidi pubblici pagati dalla collettività;
  • Le cooperative B operano anche come aziende “ponte” al cui interno è possibile riacquisire alcune capacità manuali/lavorative, da spendere successivamente sul normale mercato del lavoro, e relazionali, utili nella costruzione di una rete di relazioni che riesca a dare una risposta complessiva ai diversi bisogni della persona;
  • All’interno delle cooperative sociali sono coniugati i principi di democrazia e partecipazione al fine di realizzare strategie per la promozione e empowerment di comunità agendo sull’area della prevenzione, assistenza, riabilitazione e sull’inserimento sociale e lavorativo;

Considerato che la legge regionale 87/97 prevede solo per le Cooperative Sociali di tipo B la possibilità di stilare appositi “progetti sociali” che abbiano come fine l’inserimento di soggetti svantaggiati relativi alla legge 381/91 e di sottoscrivere quindi apposite convenzioni da parte della Pubblica Amministrazione in deroga ad una rigida applicazione delle regole previste dal codice degli appalti entro i limiti considerati;

Considerato che dal punto di vista dei Servizi Sociali si avrebbe una diminuzione dei costi di assistenza e un miglioramento della qualità di vita dei cittadini coinvolti, oltre a prospettarsi l’opportunità per i servizi sociali di “mettere alla prova” persone a carico dei servizi, con la possibilità di seguirle e sapere esattamente se riescono, e soprattutto se mostrano la volontà di sostenere i tempi e gli impegni del mercato del lavoro;

Visto che le cooperative possono inoltre essere una risorsa per attivare inserimenti lavorativi temporanei, inserimenti terapeutici e tirocini professionali della Provincia;

Visto altresì che la valorizzazione della cooperazione sociale nel territorio porta un relativo aumento delle reti informali di solidarietà, importantissime nello sviluppo del “benessere” del territorio;

Il Consiglio comunale

  • chiede che, laddove possibile, si proceda con la stipulazione di convenzioni, almeno in parte e comunque entro i limiti previsti dalla legge, a cooperative sociali di tipo B, dei servizi per cui il Comune si avvale di soggetti terzi (servizi e forniture).
  • Chiede che la scelta delle cooperative sociali venga effettuata nel rispetto dei generali principi di trasparenza, imparzialità e par condicio previo esame congiunto di progetti sociali presentati in modo da valorizzare comunque l’affidabilità e la professionalità delle cooperative, che dovranno essere adeguatamente attrezzate e multifunzionali per garantire lo svolgimento di più tipi di servizi anche con un unico affidamento;
  • impegna l’Amministrazione a richiedere a tali cooperative sociali di tipo B la presentazione di un progetto sociale, come previsto dalla legge, dove venga specificato l’inserimento di un determinato numero di persone svantaggiate, garantendo che le persone inserite siano del territorio e individuate in accordo coi servizi sociali, attraverso un monitoraggio costante sia rispetto ai lavori affidati, che riguardo agli inserimenti lavorativi effettuati, con relazioni periodiche agli uffici tecnici e ai servizi sociali sull’andamento sia della gestione dei lavori, sia del comportamento dei soggetti inseriti.

Le opposizioni hanno proposto questi tre emendamenti:

Quarrata 20 dicembre 2010

Alla cortese attenzione del
Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Quarrata

e p.c. al

Sig. Sindaco del Comune di Quarrata
Sig. Segretario comunale di Quarrata

OGGETTO: emendamento alla mozione presentata dal Gruppo Consiliare PD presentata in data 13/12/2010 con prot. Nr. 57000, avente ad oggetto: “Valorizzazione della cooperazione sociale come strumento attraverso il quale sviluppare le potenzialità del territorio in termini di risorse umane, culturali ed economiche”.


I sottoscritti Consiglieri comunali della Lista Civica CittàPerTe, del PDL, del FLI e dell’UDC propongono il seguente

PRIMO EMENDAMENTO

ai sensi dell’art. 44 del vigente regolamento del Consiglio comunale.

Viene chiesto di modificare il primo punto il quale recita:

Chiede che, laddove sia possibile, si proceda con la stipulazione di convenzioni, almeno in parte e comunque entro i limiti previsti dalla legge, a cooperative sociali di tipo B, sei servizi per cui il Comune si avvale di soggetti terzi (servizi e forniture).

con il seguente:

Che il Comune si avvalga della disciplina delle convenzioni con le cooperative sociali di tipo B come disposto e regolamentato dalla legge R. 87/97 e L 381/91.
Tali convenzioni devono rientrare nei limiti il cui importo stimato annuale al netto dell’IVA sia inferiore agli importi stabiliti nel nostro Regolamento comunale per la disciplina delle gare e dei contratti (vedasi art. 25 e 34) e dall’ art. 125 ultimo periodo del D. Lgs. 163/2006.
Per ogni sevizio o fornitura deve essere stipulata apposita convenzione ed ogni cooperativa sociale di tipo B non potrà ottenere più di due convenzioni per anno.
Che non vengano stipulate convenzioni, non perché in contrasto alla legge vigente ma per puro spirito etico e morale volto alla trasparenza verso i cittadini, con cooperative nelle quali siano presenti persone e loro familiari fino al primo grado che, rivestendo incarichi politici nel Comune di Quarrata, ricoprano qualsiasi carica anche a titolo gratuito in dette cooperative.

***

OGGETTO: emendamento alla mozione presentata dal Gruppo Consiliare PD presentata in data 13/12/2010 con prot. Nr.57000, avente ad oggetto: “Valorizzazione della cooperazione sociale come strumento attraverso il quale sviluppare le potenzialità del territorio in termini di risorse umane, culturali ed economiche”.


I sottoscritti Consiglieri comunali della Lista Civica CittàPerTe, del PDL, del FLI e dell’UDC propongono il seguente

SECONDO EMENDAMENTO

ai sensi dell’art. 44 del vigente regolamento del Consiglio comunale.

Viene chiesto di modificare il secondo punto il quale recita:
  • Chiede che la scelta delle cooperative sociali venga effettuata nel rispetto dei generali principi di trasparenza, imparzialità e par condicio previo esame congiunto di progetti sociali presentati in modo da valorizzare comunque l’affidabilità e la professionalità delle cooperative, che dovranno essere adeguatamente attrezzate e multifunzionali per garantire lo svolgimento di più servizi anche con un unico affidamento.

con il seguente:
  • Chiede che la scelta delle cooperative sociali venga effettuata fra le cooperative sociali di tipo B iscritte nell’Albo regionale di cui agli artt. 3, 4 e 5 della Legge 87/97 e nel rispetto e dei generali principi di trasparenza, imparzialità e par condicio.

***

OGGETTO: emendamento alla mozione presentata dal Gruppo Consiliare PD presentata in data 13/12/2010 con prot. Nr. 57000, avente ad oggetto: “Valorizzazione della cooperazione sociale come strumento attraverso il quale sviluppare le potenzialità del territorio in termini di risorse umane, culturali ed economiche”.


I sottoscritti Consiglieri comunali della Lista Civica CittàPerTe, del PDL, del FLI e dell’UDC propongono il seguente

TERZO EMENDAMENTO

ai sensi dell’art. 44 del vigente regolamento del Consiglio comunale.

Viene chiesto di modificare il terzo punto il quale recita:

  • Impegna l’Amministrazione comunale a richiedere a tali cooperative sociali di tipo B la presentazione di un progetto sociale, come previsto dalla legge, dove venga specificato l’inserimento di un determinato numero di persone svantaggiate, garantendo che le persone inserite siano del territorio e individuate in accordo con i servizi sociali , attraverso un monitoraggio costante sia rispetto ai lavori affidati, che riguardo agli inserimenti lavorativi effettuati, con relazioni periodiche agli uffici tecnici e ai servizi sociali sull’andamento sia della gestione dei lavori, sia del comportamento dei soggetti inseriti.

con il seguente:
  • Impegna l’Amministrazione comunale a richiedere a tali cooperative sociali di tipo B:

  1. la presentazione di un progetto sociale, come previsto dalla legge, dove venga specificato l’inserimento di un determinato numero di persone svantaggiate;
  2. la presentazione di relazioni periodiche annuali agli uffici tecnici e ai servizi sociali sull’andamento sia della gestione dei lavori affidati in convenzione sia del comportamento dei soggetti inseriti.

Roberto Cartei
Consigliere comunale Lista Civica CittàPerTe
Massimo Bianchi
Consigliere comunale del FLI
Daniele Ferranti
Consigliere comunale capogruppo del PDL
Alessandro Cialdi
Consigliere comunale capogruppo dell’ UDC

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giovedì 23 dicembre 2010

UNA FOTO AL GIORNO... LEVA IL MEDICO DI TORNO: TRADITI DA TUTTI


Traditi da Pistoia e traditi dai propri amministratori.
Sono i Quarratini che vedono ogni anno andare sott’acqua un terzo del proprio territorio e non possono fare niente perché il Sindaco e la Giunta non li ascoltano: quel Sindaco e quella Giunta che hanno promosso la partecipazione e poi l’hanno stesa ignorandola completamente.
Negli auguri di Natale – che sono usciti in questi giorni sul “Quarrata (dis)Informa” – la Sabrina parla di ottimismo e speranza, di rispetto e di tante altre bellissime parole senza senso, almeno a stare a come si comporta lei come Sindaco.
Berti e la sua “troupe” ci avevano promesso che avrebbero fatto le casse di espansione in Pistoia per salvare la Piana, ma in realtà hanno disdetto il loro impegno e stanno scaricando milioni di metricubi di acqua su Quarrata: e chi affoga, affoghi pure, perché l’essenziale è – per il capoluogo – difendere i propri vivaisti, altrimenti chi porterà l’abete di Natale a Napolitano?
Traditi quindi da Pistoia, i Quarratini.
Più traditi che mai dai loro stessi amministratori che, pur sapendo che fatti straordinari come la neve e le alluvioni sono ormai “ordinaria amministrazione” di ogni anno, progettano un futuro per Quarrata fatto di piste ciclabili: la più grande stupidaggine-sperpero della storia.
No, signor Sindaco. Proporre progetti come questi, mentre da anni la Piana chiede inutilmente sicurezza, fogne, acqua, gas, non è affatto progettare il futuro di Quarrata se non in senso tragico, sia sotto il profilo economico che sotto quello ambientale.
Le piste che la sua Giunta realizzerà, Sindaco, poggiano sull’acqua delle alluvioni e sul patimento inutile della gente sacrificata alle ambizioni e ai deliri di grandezza di un primo cittadino che pensa solo ad apparire.

Tutto questo la storia lo ricorderà. E lo farà focalizzando la sua figura come “il peggio Sindaco di Quarrata”.

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mercoledì 22 dicembre 2010

L'inesorabile crepuscolo di un Dio televisivo


Berlusconi ha offerto la sua peggiore prova televisiva degli ultimi quindici anni


Polveroso, vecchio, noioso, senza mordente e totalmente privo di quella antica capacità di far sognare gli italiani. Ieri sera, a Matrix, Silvio Berlusconi ha offerto la sua prova televisiva peggiore in quasi diciassette anni di attività politica.

Il miglior commento all'intervista al premier lo abbiamo letto su Facebook e recitava, testuale: “Berlusconi a Matrix è in differita. La trasmissione è stata registrata cinque anni fa”. Vero, verissimo. Sembrava di rivedere un vecchio film, tra l'altro nemmeno uno di quei capolavori che non ti stanchi mai di rivedere. No, magari. Era il solito cinepanettone, che ti fa ridere (e nemmeno tanto) quando lo vai a vedere al cinema ma che poi non rivedresti nemmeno per tutto l'oro del mondo.
Quello che ci interessa sottolineare della puntata di Matrix di ieri sera, visto che politicamente non c'è stato nulla di nuovo o rilevante, è l'effetto mediatico.

Lui, il re del piccolo schermo, l'uomo che bucava il video e che folgorava l'italiano medio con il suo sorriso ammaliante, è cotto. Televisivamente, beninteso.

Non c'è ritmo nel nuovo-vecchio Berlusconi catodico, non c'è il colpo d'ala, non c'è il coup de theatre che ha usato mille e mille volte per ingannare lo spettatore. E, sia chiaro, non perché il premier abbia deciso di cambiare stile, diventando all'improvviso misurato, “normale”, più attento ai contenuti che alla forma. È solo che non sa più cosa dire, e quello che ripete pedissequamente da anni, ormai, lo dice anche stancamente.

Forse non ci crede più nemmeno lui. Dopo le foto degli ultimi giorni, ieri sera a un tratto temevamo che il presidente del Consiglio si assopisse, ronfasse della grossa, si tuffasse tra le braccia di Morfeo per cercare, nell'ormai consueto riposino, un mondo migliore di quello reale.
Professionisti della politica, politici politicanti, giudici che si dovrebbero vergognare, sinistra disfattista: sempre la stessa solfa. “Sempre la solita Venezia”, direbbe la signorina Silvani parafrasando sprezzantemente l'ennesima gita aziendali di Fantozzi e signora. E la “solita Venezia” non basta più.

Ma lo spazio per l'ossessiva riaffermazione della propria virilità lo ha trovato, il nostro presidente del Consiglio. Ha ripetuto il giochino dell'anagramma del suo nome (“unico boss virile”), quasi a riaffermare prima a se stesso che agli altri che a dispetto degli anni che passano inesorabili lui è il ragazzino di sempre, fisicamente e mentalmente prestante per guidare la nave verso acque sicure.

E chi ci crede? Forse nemmeno lui e certamente non ci credono quegli spettatori privi di pregiudizi (positivi o negativi che siano) che ieri sera hanno assistito al tramonto televisivo di uno showman di razza. Un ex mattatore che non incanta più, che ripropone il solito repertorio fuori dal tempo e da ogni contatto con la realtà.

Se politicamente il Cavaliere arranca, insomma, televisivamente è fermo come un vecchio semaforo guasto, con un arancio sbiadito che lampeggia senza soluzione di continuità. E fa anche un po' tristezza, visto che noi siamo cresciuti con gli show politico-elettorali del Cav in tv e ora dobbiamo assistere a un lento ma inesorabile sunset boulevard.

E il premier, nonostante i frequenti ritocchini, non è di certo Gloria Swanson, ahinoi.

martedì 21 dicembre 2010

UNA FOTO AL GIORNO... LEVA IL MEDICO DI TORNO: POVERI NOSTRI SOLDI



Continuiamo con le nostre “gite” nel mondo della spesa pubblica in Comune.
Stamattina vogliamo sottoporre ai nostri lettori il variegato mondo legale dell’amministrazione Sergio Gori.
Mentre per il 2010 non abbiamo molte notizie, nel 2009 questa saggia ed oculata amministrazione si è trovata impelagata in un giro di cause per le quali sono stati impegnati più o meno 141.000 €uro.
Come potete vedere, solo pochi incarichi sono stati liquidati.
Il resto verrà piano piano, mano a mano che le cause si concluderanno. E speriamo in maniera positiva, perché altrimenti ci saranno nuove aggiunte e correzioni – ovviamente a nostro carico.

A spulciare i conti della Giunta di Quarrata si ha come l’impressione di andare ad attingere acqua a un pozzo con un paniere: più cerchi di tirarne su e meno ne raccogli…

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lunedì 20 dicembre 2010

UNA FOTO AL GIORNO... LEVA IL MEDICO DI TORNO: PER IL SALOTTO DI QUARRATA-4


Fra gli incarichi di recente affidati a professionisti nel settore dei lavori pubblici, ecco che spuntano anche due voci che riguardano il Cinema Moderno.
Interessato è l’architetto Flavio Petretti che, appena il 4 e il 13 ottobre scorsi, si è visto affidare l’incombenza di un “progetto esecutivo/definitivo dell’area del Cinema Moderno” e insieme il compito di effettuare il rilievo planimetrico della stesso edificio: 11.232,00 € per la prima voce, più 748,80 € per la seconda. In totale € 11.980,80, pari a £ 23.198.063,616.
Tanto ormai lo sapete benissimo che siamo dei rompiscatole, perciò è inutile che i sostenitori di questa Giunta si prendano la briga di scrivere commentini del cavolo al nostro post.
Gli incarichi, come vedete, sono stati affidati non più di tre mesi fa. Eppure nel frattempo il Sindaco e la Giunta hanno cambiato parere: non intendono più parlare del Moderno; hanno congelato il progetto; lo riprenderanno chissà quando, se non addirittura alle calende greche. Fatto sta – e si noti bene – che l’incarico è stato affidato, il tempo scorre e deve correre anche la moneta.
In quante altre decine di casi questa Giunta, o giunte affini dello stesso colore, hanno adottato comportamenti di questo genere? E pertanto: in quante altre decine di casi i cittadini di Quarrata hanno pagato progetti che sono finiti come… “carta da cesso”?
Quello che ci viene in mente su due piedi è il progetto di ristrutturazione di via Montalbano fino dalle origini dei tempi.
La Giunta Marini-Bracali affidò la redazione di tale progetto all’architetto Bassi. E Bassi, professionista ed uomo di grande rispetto, fece bene la sua parte, fornendo un piano di riordino e ristrutturazione che riuscì molto apprezzato e veramente capace di riqualificare l’area d’ingresso alla città.
Ma la domanda dei rompiscatole è questa: che fine ha fatto la proposta-Bassi?
Ebbene, cittadini ed elettori, non se ne è fatto di nulla, dato che via Montalbano, come potete ben vedere, è sempre quella che è dall’epoca dell’ultimo Amadori-75.
Così accade ora con il progetto del Cinema Moderno. Ma tutto questo è ancor più colpevole se si pensa che per esso si è deciso di affidare due incarichi a Petretti e sùbito dopo, nel giro di poco tempo, si è concluso di non farne più di nulla: cosa che non ci esimerà dal dover pagare, nella veste di contribuenti tartassati da questa Giunta, 11.980,80 €, pari a £ 23.198.063,616.

Non vi sembra verosimile che questa Giunta, in un paese davvero democratico, per operazioni di un tale spèrpero gratuito, finirebbe inquisita?

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domenica 19 dicembre 2010

IL PUNTO (MASSIMO DELL’ERA GLACIALE)


50. SEMPRE PIÙ RIDICOLI
Domenica 19 dicembre 2010

Scrive l’esimio Sindaco di Quarrata sul suo blog, da ieri 18 dicembre, dopo una lunga sviolinata, che tende a rassicurare tutto e tutti sull’impossibilità di dominare gli eventi atmosferici come fossero un terremoto improvviso o uno tsunami e non fossero già stati annunciati da oltre 10 giorni:

Per la nostra città, come per le altre realtà non montane del centro Italia, le nevicate come quella di ieri sono un evento eccezionale e fortunatamente straordinario.
Quella che per le realtà del nord e della montagna è una situazione che viene gestita e affrontata tranquillamente, sia da parte delle istituzioni che dei cittadini, qui crea non poche difficoltà. Per questo, e per il fatto che questi eventi stanno diventando sempre più ricorrenti, dobbiamo essere in grado di fare informazione, non solo nell’emergenza, quando l’agitazione talvolta il panico complicano ancora di più le cose, ma in modo preventivo.
Per questo nei prossimi mesi e comunque prima del prossimo inverno, sarà redatto un vademecum su come comportarsi in queste situazioni. Rispetto a queste norme di comportamento, chiederemo la collaborazione di tutti affinché siano divulgate il più possibile e possano diventare prassi per tutti.

L’efficacia della sua tempestività negli interventi si è vista già dallo scorso anno, sia nell’emergenza neve che in quella alluvione.
Noi, invece, proponiamo all’esimio Sindaco i commenti comparsi sul nostro blog, perché rifletta bene, se è capace:

Anonimo ha detto... – Scusate la mia ignoranza… Io abito in collina sopra Quarrata… Quindi pensate il ns. disagio… Ma l’opposizione dov’è? D’accordo con il blog che ci porta a conoscenza del vs. disaccordo… Ma non porta a nulla mi sembra! Quindi noi poveri cittadini che non abbiamo certo eletto questa amministrazione cosa dobbiamo fare? E la Vab dov’è? Sono rimasta sconcertata da quello che mi hanno detto al loro centralino… che non si possono muovere se non hanno l’ordine dal comune… Ma non è un organo indipendente di volontariato? Se non è così aggiornatemi!
Scusate il mio sfogo… Ma qui mi sembra che tutti gli anni sia sempre peggio. – Franca – 18 dicembre 2010 – 10:13.
Anonimo ha detto... – Era in tutte le previsioni, meteo e politiche, l’imminente grande calo delle temperature e neve a bassa quota, sì perché Quarrata, pur essendo, “un posto dove si vive bene” è sempre bassa quota, ma bassa se non si considera le frazioni del Montalbano. Le risposte della Vab sono consone a quello che gli viene imposto dall’amministrazione, trattandosi di neve e non incendi boschivi, il volontariato è escluso da ogni polemica, si chiama volontariato e nessuno può obbligare un volontario. Avevamo Polo Sud e Polo Nord, il maltempo si reggeva bene ma con la nascita del terzo polo dovevamo aspettarci un gelo abbondante... Saluti a tutti dall’esilio di Baffino – 18 dicembre 2010 – 14:46.
Anonimo ha detto... – Eh sì, la neve e, soprattutto, la mancanza di sale (specialmente in zucca…) è colpa del “terzo polo”! Grande Baffino! – Alessandro Cialdi – 18 dicembre 2010 – 16:21.
Anonimo ha detto... – Se ne parla da 10 giorni, si sapeva che venerdì sarebbe nevicato, e va bene. Siamo d’accordo che le amministrazioni non hanno fatto gran che, e magari in ritardo, ma poi, se si va a guardare nel concreto, come mai si creano i disagi per 10-15 cm di neve, o 20 che siano? perché le macchine sulla neve non viaggiano. All’Abetone e a San Marcello non se accorgono nemmeno se fa 20 cm di neve. quindi non è colpa della neve, è colpa dei cittadini che escono di casa come polli d’allevamento aspettando che qualcuno gli dia il becchine. Dieci giorni che si parla di neve, nessuno con le catene, nessuno con le gomme termiche, tutti a aspettare la manna dal cielo, da bravi cittadini educati alla mentalità assistenziale di sinistra. Ve li meritate questi amministratori. E non mi firmo certo, che qualche black block non mi venga a tirare una bomba carta sul terrazzo. – 18 dicembre 2010 – 16:22.

È certo che il prossimo anno, anche in caso di gelo polare, sarà tutto più facile e senza inciampi, perché il Sindaco assicura che nei prossimi mesi e comunque prima del prossimo inverno, sarà redatto un vademecum su come comportarsi in queste situazioni.
Grazie a questa nuova e brillante edizione del Comune di Quarrata, tutti sapranno come e cosa fare senza inconvenienti. Salvezza assicurata.

E la redazione e la stampa del nuovo Dizionario dell’Era Glaciale?
Sarà sicuramente affidata a una delle cooperative satelliti di questa amministrazione. Con una modica somma tra i 10 e i 15mila euro i Quarratini se la caveranno.

Buona domenica diaccia a tutti!

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sabato 18 dicembre 2010

Ma la vera ribellione giovanile deve "mettere i fiori nei cannoni"...


Ribellarsi è giusto. Ribellarsi è sacrosanto.

E se a ribellarsi sono i giovani, in un mondo che sembra non garantire più nulla, che sembra levare i sogni e le speranze, che annega le prospettive e soffoca il respiro, allora è ancora più sacrosanto, ancora più giusto.

E non è un caso che l’onda della protesta lambisca tutta l’Europa. Ribellarsi è giusto. Far sentire la propria voce è un diritto, che si condivida o meno il merito di quelle proteste, di quelle richieste. E se è vero che il dovere della politica è quello di ascoltare queste voci e di capirle, e se è vero che è sulle forze dell’ordine che cade la responsabilità di evitare gli scontri sul terreno della protesta, è altrettanto vero che sono gli stessi giovani a dover dimostrare la forza di non cedere alle provocazioni, da qualunque parte arrivino.

Sono loro a dover declinare quella loro ribellione nel modo giusto. Nell’unico modo giusto.

Perché questa nuova ribellione giovanile non può e non deve essere figlia degli anni settanta, non può e non deve cercare di imitarne le forme.

Che abbia piuttosto la forza di imitare il primo Sessantotto. Che abbia piuttosto la forza di mettere i fiori nei cannoni.E ha ragione Roberto Saviano, che sulla Repubblica di oggi scrive una lettera ai ragazzi e ricorda che “chi ha lanciato un sasso alla manifestazione di Roma lo ha lanciato contro i movimenti di donne e uomini che erano in piazza, chi ha assaltato un bancomat lo ha fatto contro coloro che stavano manifestando per dimostrare che vogliono un nuovo paese, una nuova classe politica, nuove idee”.

Perché questa ribellione deve essere decisa ma sorridente, e non ha bisogno di passamontagna. Non brucia le macchine, non scalfisce le vetrine. Non tira le pietre, non mena, non sfascia. La ribellione vera è coraggiosa e serena, decisa e limpida. La vera ribellione, oggi, è una “forza tranquilla”. La vera ribellione è la partecipazione ottimista, la condivisione, l’abbattimento dei muri. Di tutti i muri.

Per riscrivere insieme un racconto collettivo, una storia migliore, un paese diverso. Anche perché basta poco ormai per far crollare il castello di carte di un potere sempre più solo, sempre più disperato, sempre più incapace, sempre più sordo. Basta poco.

Ma ogni sasso, come scrive Saviano, non fa che rendere le voci della protesta più lontane, più disperate.

E non fa che regalare a quel Leviatano moribondo, aggrappato alle lancette della storia, un soffio di ossigeno in più.

PER 10 CENTIMETRI DI NEVE

Pistoia in ginocchio: e peggio ancora Quarrata.

A Pistoia non si è fatto nulla: a Quarrata il sindaco ha dichiarato che il comune è troppo grande. Meno male che non è Milano, altrimenti chissà cosa sarebbe successo. E intanto le scuole restano chiuse come se fossimo tra i ghiacci polari.

In quasi dieci anni di sindacato, Sergio Gori non è stata in grado di darsi una regolata, di capire come si fa, di non farsi trovare impreparata almeno su qualcosa. No. Lei va avanti a suon di meeting della legalità, fontane di Buren, incontri ad alto livello alla Màgia. Preferisce i cinesi che vengono a parlare di mobili per tre giorni, anziché i suoi cittadini: dice che i cinesi vedranno la Magia e crede che ne parleranno in Cina, un paese sterminato, con miliardi di problemi, una miseria allucinante e un’ascesa economica fulminante, ma a danno dell’ambiente del mondo intero. Fatevelo dire dall’assessore Mauro: lui di queste cose se ne intende.

Con la sua mentalità da piccola donna di casa, per di più di provincia – una mentalità che collima perfettamente con quella di Berti e di Fratoni – il sindaco di Quarrata è, per usare una metafora che può andare di questi giorni – una statuetta da presepe: si espone quando non si può fare a meno e, per il resto dell’anno, è invisibile (o visibile solo quando dice ovvietà, banalità, sciocchezze).

Leggete cosa dicevano ieri pomeriggio quelli del Comitato del Centro Storico di Pistoia: la loro radiografia si attaglia perfetta anche su Quarrata e i problemi delle sue frazioni collinari che, anche stamani, sono isolate dal mondo grazie alle menti eccelse del comune, sia politiche che tecniche.

Evviva il progresso!

e.b. blogger

Che venerdì mattina sarebbe iniziato a nevicare con notevole intensità lo sapeva anche il gatto.
I meteo ed i media avevano allertato tutti. Tutti fuorché i nostri amministratori che, distratti dalle celebrazioni del Santo Natale e della Quinta Porta, non si sono minimamente preoccupati di mitigare i disagi che il maltempo avrebbe procurando alla collettività.
Il traffico è andato in tilt, chi ha potuto è rimasto a casa, la città si è paralizzata.
Non far niente per impedire che, ad una settimana da Natale, a Pistoia si fermi tutto è veramente una colpevole negligenza che conferma l’incapacità di chi governa la nostra città.
Spargere sale, spalare e ripulire i marciapiedi, dispiegare uomini e mezzi per garantire la circolazione almeno nei punti nevralgici, non sono operazioni da Bertolaso. Non è caduto un metro di neve, non è stato un evento impossibile da fronteggiare anche con i semplici mezzi di cui dovrebbe disporre un normale capoluogo di provincia.
Stanotte sono previste temperature che scenderanno a -9, l’abbiamo letto sul meteo dell’ANSA. Quindi domattina ci troveremo una bella lastra di ghiaccio ad augurare il buongiorno dell’ultimo sabato prima di Natale. Sarà molto difficile camminare per le strade del centro di Pistoia.
Poi lamentiamoci che la gente andrà a fare spese nei centri commerciali ignorando i negozi della città.
Meno male che, come leggevamo sulla stampa locale, la crisi è finita e possiamo starcene tutti a letto.

Comitato Centro Storico di Pistoia

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venerdì 17 dicembre 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: PER IL SALOTTO DI QUARRATA - 3


Il commento di un anonimo lettore sul nostro post di ieri (Per il salotto di Quarrata - 2) ci spinge a riflettere sul futuro della nostra città.
Scrive l’anonimo:

Ma te non hai da fare altro tutto il giorno? È davvero un incubo il tuo. Questa donna ti ha proprio distrutto. – 16 dicembre 2010 –10:43.

Questo ‘campione’ di coraggio, ovviamente, si riferisce al Sindaco: ma lo difende così poco onorevolmente con quel suo rozzo anonimato mirante a farci passare per fissati o ossessionati dalla Sabrina!
Ed è vero che lo siamo. Siamo ossessionati e tormentati da quell’incubo.
Solo che l’anonimo, che non deve essere né molto perspicace né troppo intelligente, non comprende che questa nostra ossessione non è rivolta, in maniera autolesionistica, in direzione riflessiva, cioè verso noi stessi: è rivolta, al contrario, verso l’esterno e le sorti della cittadinanza di Quarrata che, da questo Sindaco – che ipotecherà il futuro economico dei prossimi 20 anni a suon di mutui – si troverà inchiodata con delle spese pesanti come le catene che legavano il povero Prometeo al Càucaso.
Una situazione tragica da cui nessuno potrà salvare i Quarratini, perché non potrà mai scendere nessun’aquila di Zeus a liberare il gigante incatenato, dato che qualsiasi altra aquila-Sindaco, che giunga nel dopo-Sabrina, dovrà stare ai danni già decisi dalla Sabrina: e sottostare allo scempio di un territorio che va sempre più in degrado e in malora, mentre tutte le risorse prendono la via degli architetti, delle architetture e delle architettate inutili e megalomani.
È proprio bene che Giancarlo Zampini ci racconti che anche quest’anno Quarrata prenderà il bollino blu, come una Chiquita 10 & lode, per il suo alto tasso di natalità: è bene perché più saranno i cittadini del domani, minore sarà il peso pro capite delle spese per mutui caricate sul groppone della gente in nome della Màgia, del centro cittadino, della Querciola e delle piste ciclabili da 8 miliardi di lire.

Piste sulle quali dovremmo mandare a fare un bel giro la Sabrina e, prima ancora, quegli anonimi suoi sostenitori che non capisco niente. E quando diciamo niente vogliamo dire proprio niente.

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