venerdì 19 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: UNA GIUNTA DI “PAROLAI”


È del Tirreno di ieri, 18 marzo, un’apertura sparata a tutto campo con protagonista il buon Mazzanti che promette 200mila euro per fogne e acquedotti a Quarrata. E a fianco di questa bella scoperta da festa del babbo-San Giuseppe, di rincalzo, la peggio Sindaca di Quarrata decide di muovere le chiappe e di andare a Montemagno al circolo MCL per parlare dei problemi della frazione dopo la millesima promessa negata riguardo a via di Montemagno. L’appuntamento è per il 25 marzo prossimo.
La fortuna di questi amministratori-clown è una sola: che qui non siamo in Francia e che non è il 1789, perché altrimenti troverebbero, ad aspettarli, una folla incazzata di gente con il berretto frigio in testa, la coccarda e con i forconi in mano: e ci sarebbe anche chi innalza una ghigliottina in piazza per decapitarli e risolvere il problema senza troppe parole.
Al cretino/cretina che ancora continua a scriverci commenti la cui unica parola è cialtroni – commenti di cui non abbiamo paura, tant’è che ne riferiamo qui senza problemi, ma a cui non daremo spazio, perché non è questo un modo civile di commentare – e a quanti altri hanno l’acefala presunzione di poter difendere la Sabrina e la sua banda bassotti, come è stato scritto in passato in certi interventi su questo stesso blog, noi vogliamo richiamare l’attenzione sul comportamento di questi provvidi curatori degli interessi della gente di Quarrata: una Giunta di clown che spende milioni di euro in Piuss, balene, cessi, Querciole e inutilità varie e riserva, alle necessità primarie della popolazione 200mila euro, ma – leggetevi l’articolo di Marta Quilici di ieri – che non ci sono ancora, ci saranno (come spiega il Mazzanti) se non ci sono sorprese. Diavolo! Con i se e con i ma si fa la storia? Che cavalli questi PD!
Insomma: sembra di sentire la famosa barzelletta dei due ottantenni che parlano delle loro prestazioni sessuali e mentre il primo dice di essere impotente da qualche decennio, l’altro si vanta sparando che si alza e si fa una ventenne; fa colazione e ne fa fuori un’altra; pranza e si dà alla pazza gioia con una terza; prende il tè e se ne gode una quarta; dopo cena ne assaggia una quinta e prima di mezzanotte chiude in bellezza al night con una escort bellissima come quelle che toccano a Silvio o a Bertolaso. Solo che, dinanzi a questa meraviglia, l’ottantenne impotente chiede all’amico: «E da quanto fai questa vita?» e l’altro risponde: «Per dire la verità, inizio lunedì prossimo!».
Così Mazzanti. Spara 200mila euro per lavori pubblici, poi ci dice che ce ne sono solo 100mila per ora e che spera che gli altri ci siano in futuro, se niente cambia e se tutto va bene. Si può essere più pagliacci di così?
E si può essere più pagliacci di un Sindaco che – dopo aver fatto di tutto per sperperare in tutto fuorché nell’utile e indispensabile, visto che la gente di Montemagno è incazzata come una iena date le promesse non mantenute e il taglio della testa del proprio assessore Burchietti – si presenta in assemblea con una faccia inossidabile per riproporre le solite promesse senza temere di rischiare di essere presa a sputi in faccia, ombrellate e borsate in testa.
Cosa dire se non Giunta di clown?
Forse solo Giunta di pagliacci!

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

giovedì 18 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO... LEVA IL MEDICO DI TORNO: NELL'IDILLIO DELLE COLLINE.



«Le colline di Quarrata – commentava il sindaco Sabrina Sergio Gori nei giorni scorsi – sono belle, il paesaggio è stupendo e c’è un forte rapporto umano tra la gente: ci si conosce un po’ tutti e i bambini possono tranquillamente giocare all’aperto. Per salvaguardare questo patrimonio, infatti, il Comune si è impegnato, nel regolamento urbanistico, a preservare e colline impedendo la costruzione di altri edifici, permettendo soltanto qualche ampliamento. Questo non soltanto per un fattore estetico, ma anche identitario».

Allora, cittadini di Quarrata, osservate bene queste due foto e fate mente locale. Nella prima voi vedete una costruzione minima, di quelle fatte passare per rimessaggio di attrezzi agricoli.
Vi sembra tale? O somiglia più a una minicasa con tutti i comfort?
La gente del luogo ci dice: «Ora questa casetta e tra un po’, di stanza in stanza, villetta e villa e poi qualche improvviso villone».
Nessuno se ne accorge, nessuno vede. Alla fine? Stangate di multe e oneri, ma la villa c’è e nessuno la farà demolire pur se abusiva, perché i soldi fanno bene al Comune, che non ne ha mai abbastanza per… asfaltare via di Montemagno. Ma immaginatevi il disagio di chi vi andrà ad abitare, con strade-budello come quella della foto numero 2. E prima della fine il Comune – cioè tutti i Quarratini – dovranno pagare l’allargamento delle pubbliche vie; meglio delle mulattiere asfaltate.
Di tutto questo l’amministrazione SS(G) non è responsabile…? E gli uffici cosa fanno?
Eppure la Sabrina parla sempre di bellezza del paesaggio.
Buon per lei che ci crede!

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

mercoledì 17 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: DOVE FINISCONO I NOSTRI QUATTRINI


Quando Stefano Marini fece lo storico gemellaggio di Quarrata con la città di Vaslui, in Romania (una cosa di cui ormai non ci si ricorda quasi più), anche in noi nacque la curiosità di vedere con chi ci eravamo imparentati. E in uno nostro lungo viaggio in quella terra ai limiti dell’impero, facemmo una scoperta che un’amministrazione come quella della Illuminata dovrebbe adottare per non ingannare i propri cittadini: a ogni ponte, a ogni costruzione più impegnativa, il glorioso e passato regime di Ceausescu attaccava cartelli che dicevano: «I vostri soldi sono finiti qui».
Bisognerebbe che anche la Sabrina lo facesse e attaccasse cartelli di questo genere dinanzi alle grandi opere che, carico dei cittadini – non importa se i soldi vengono dalla Regione, perché, come pensa anche Pratesi di CittàPerTe, sono sempre quattrini nostri – la sua mente brillante ha sostenuto, programmato e realizzato in questi anni di sua devastazione ai danni di Quarrata.
E a tal proposito, il primo esempio che ci viene in mente è la grande oasi faunistica della Querciola, la Casa di Zela e dintorni.
Così con questo post ci siamo permessi – e chiediamo umilmente scusa ai compagni che ne soffriranno tantissimo – di tornare su questo argomento osservando le cose, per così dire, da vicino.
Vi abbiamo fotografato una carta, cari lettori, e su di essa abbiamo evidenziato l’area della grande Querciola e quella del piccolo Padule.
È bene che vi rendiate conto dove il Comune di Quarrata ha buttato più di un milione di euro, come se il recupero di quel vecchio lago da caccia di una volta, potesse essere una nuova Malpensa per tutte le anatre di passo su Quarrata, per tutti gli aironi cinerini e no, per le specie da proteggere, come se fossimo nella zona umida delle foci del Danubio, tra Tulcea e Costanza.
Ieri mattina parlavamo per caso con una signora di Valenzatico che si lamentava del fatto che non ha una fognatura e che è costretta dal Comune a pensare da sé ai propri spurghi.
«In pratica – diceva – sono costretta a farmi un depuratore per mio conto, ma allo stesso tempo anche a pagare per la fognatura che non c’è. Poi, dopo che mi sarò fatta il mio minidepuratore, quando arriverà la fognatura pubblica, nessuno mi chiederà se intendo o no allacciarmi: me lo imporranno e basta. Non succederà come con il gas, che se voglio mi allaccio e se non voglio sono libera di non farlo…». Poi la signora ci chiedeva se questo era giusto o no, secondo noi.
Noi non rispondiamo. Giriamo la domanda a SS(G) e a Mazzanti – e chiediamo anche una consulenza a Gaggioli, che pure è cittadino di quelle zone.
Sarà una gara dura che essi si esprimano. Ma se vogliono, possono rispondere anche i sostenitori della Sabrina, se non sono cialtroni come loro dicono che lo siamo noi…
Buon milione di euro a tutti i cittadini senza fognature, acquedotti, gasdotti, strade e quant’altro. È bello essere amministrati bene così: non si hanno servizi, ma si sa che esiste una grandiosa oasi faunistica poco sotto il Quadrelli. Così, se non si può fare altro, è sempre possibile consolarci andando a vedere i trampolieri con i piedi nell’acqua.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

martedì 16 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: ARRIVA LA PISCINA DA 5 MILIONI (E PASSA)


Davvero i tempi sono mutati e non ci si capisce più niente. Una volta le sinistre erano particolarmente attente a tutto, specie a fare da muro alle speculazioni di qualsiasi tipo; oggi, al contrario, èccotele schierate in prima linea sul fronte del borsismo senza limiti (ricordate le indicazioni di D’Alema quando era Presidente del Consiglio: portarono un mucchio di pensionati a vedersi fumare le liquidazioni in borsa in una sola notte…) e anche su quello della speculazione edilizia, basta far ciccia.
Siamo sempre stati contrari alla piscina da 5 milioni di euro e continuiamo a esserlo ancora. Non ci importa del fitness, della cura del corpo e di tutta questa serie di falsi miti contro i quali gli anni 70 di La Cina è vicina e di Porci con le ali avevano lanciato una crociata oggi morta miseramente anche grazie al modo di fare (non è il caso di dire politica perché non lo è) di Di Pietro e del PD, ostaggio degli arrivisti margheritini con velleità di governo.
Sulla Nazione del 3 febbraio 2010 si leggeva questo pezzo di Giancarlo Zampini: «Finalmente la verità sulla nuova piscina che si dovrebbe costruire a Vignole è venuta alla luce, serviranno altri tre miliardi (in lire ndr) di sprechi con la delibera del 26 gennaio scorso che annuncia anche nuovi ritardi». Questo ed altro si legge nel documento redatto da Daniele Ferranti, consigliere comunale del Pdl, che registra anche altre novità: «Il vice sindaco Marco Mazzanti rassicurava sulla realizzazione indicando la fine delle opere di urbanizzazione nello scorso dicembre. Ma tutto ciò è stato smentito da una delibera che prevede un nuovo progetto, con ampliamento della volumetria per attività commerciali e realizzazione di un parcheggio a carico del comune. Solo adesso l’amministrazione mette a conoscenza la cittadinanza di tale modifiche, quando già dal giugno scorso incaricò una ditta esterna per nuove prove penetro- metriche nel terreno per variazione del progetto definitivo per un importo di circa 3000 euro. Continua il documento: «Di fatto ci saranno, con le nuove modifiche, danni anche per le attività commerciali della frazione visto che sarà previsto lo spazio per un bar, un ristorante e un parrucchiere. Inoltre la superficialità della gestione è data anche dal fatto che si prevedono solo ora la predisposizione dell’impianto di condizionamento, impianti speciali per la rilevazione incendio e diffusione sonora e antintrusione. È da chiedersi come mai allora viste le nuove modifiche non si sia provveduto alla presenza di tribune per gare. Come abbiamo sempre affermato questa assenza limiterà l’attività sportiva e non potrà l’impianto proporsi per gare di livello interprovinciale e regionale secondo le regole del Coni e della Fin». Conclude Ferranti: «Facendo dei brevi calcoli la consegna avverrà tra il 2018 e il 2020. E’ ancor più scandaloso – conclude la nota di Ferranti – che si preveda l’investimento di 3 miliardi (in lire) per un parcheggio, quando in zone limitrofe, come la Ferruccia da anni si rimandano opere urgentissime promesse e mai realizzate. L’amministrazione comunale ha dimostrato scarsa trasparenza con la cittadinanza nella gestione di questa realizzazione».
Lo riproponiamo per sottolineare che ancora una volta siamo dinanzi a una Giunta che tratta i suoi cittadini dividendoli in gente di serie A e gente di serie B.
E la logica è quella del denaro e del capitale – mascherata dal falso populismo dell’investimento a favore del popolo. Peccato che anche in questo caso il vero popolo si chiami Uisp, che gratterà il fondo per 25 anni e lascerà Comune e Quarratini con i debiti da pagare e il portafoglio vuoto.
Viva la Giunta della Illuminata SS(G)!

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

lunedì 15 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: UNA LEGALITÀ SOTTO I PIEDI


Di recente abbiamo letto due interessanti comunicati-stampa; il primo apparso sul sito del Comune e il secondo sul blog della Signora Sabrina. A chi fossero sfuggiti, glieli vogliamo rimettere sotto gli occhi perché ne prendano coscienza:

1. Quarrata in corteo a Milano per ricordare le vittime delle mafie.
Quarrata, 10/03/2010 – Anche quest’anno Quarrata parteciperà alla “XV giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia”, la manifestazione, organizzata da Libera, l’associazione di promozione sociale che da anni lavora per la lotta alla mafia e l’affermazione della legalità e della giustizia.
Il Comune organizza insieme alle associazioni partner del progetto Kaleidoscopio, cofinanziato dalla Regione Toscana e dalla Banca di Credito Cooperativo di Vignole, un pullman per tutti coloro che vorranno partecipare all’iniziativa di sabato 20 marzo, quando si svolgerà un corteo per le vie di Milano per manifestare contro la dimensione finanziaria delle mafie, tema centrale della giornata.
«Sono entusiasta che per il terzo anno consecutivo molti giovani hanno la volontà di testimoniare e di riconfermare il proprio impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie e della criminalità organizzata – ha detto l’Assessore alle Politiche Giovanili, Martina Nannini. Ricordare è importante perché chi non sa, sappia e si impegni per una società della legalità e del rispetto. La nostra città è orgogliosa di questi giovani che credono in valori importanti e pretendono una società migliore ed è necessario ascoltare le voci positive del mondo giovanile e dare spazi all’espressione di vitalità, coraggio ed entusiasmo».

2. L’impegno dei Carabinieri per la legalità.
11 marzo 2010 di sabrinasergiogori – È con grande soddisfazione che ho appreso della brillante operazione, portata a termine dai Carabinieri di Quarrata guidati dal Luogotenente Maricchiolo che, con grande senso del dovere, ancora una volta è riuscito a dare un segno visibile della propria professionalità.
Sono davvero orgogliosa dell’impegno dell’Arma e di come questa ormai da tempo opera nel nostro territorio, perché è solo attraverso un impegno continuo e costante che si possono raggiungere risultati significativi, aiutando concretamente anche i cittadini ad avere stima e fiducia nelle Forze dell’Ordine e, più in generale, nelle Istituzioni.
Da tempo ormai si parla del problema della concorrenza sleale e della necessità di contrastare lo sfruttamento della manodopera. Questa è l’ennesima risposta che viene dal nostro territorio e che si aggiunge a una lunga serie di interventi messi a segno negli ultimi anni a Quarrata.
Desidero pertanto ringraziare ancora una volta i Carabinieri, che oltre ad essere tutori dell’ordine e della sicurezza di tutti noi, sono sempre più un punto fermo di richiamo ai valori della legalità, valori irrinunciabili per una società davvero civile.

Si sa quanto SS(G) si scaldi per la legalità. È peggio di Jacopone da Todi quando sente il giubilo del core che fa cantar d’amore per Dio: al suono di quella soave parola, la peggio Sindaca di Quarrata si infiamma e va in estasi (quasi come dinanzi a una scritta di Nannucci da 150mila euro circa, fra nìnnoli della Caripit e nànnoli dei Quarratini).
Avete letto bene i due comunicati? Ecco. Ora pensate che questa è l’amministrazione dei cittadini di Serie A e di quelli di Serie B, come affermano anche Bianchi (An) e Pratesi (CittàPerTe) nella loro mozione indirizzata alla Giunta – la nuova sta nella fotina – perché dica a Publiacqua di non far bere roba passabile a Quarrata-centro e schifezze ai limiti della decenza sanitaria alla gente della pianura, che di acqua sudicia ce n’ha fin troppa anche in casa. Ma Bianchi e Pratesi si sono interessati anche dell’incrocio degli Olmi, altro esempio di ciò che càpita ai cittadini di Serie B, mai presi in considerazione da questa amabilissima Giunta…
E a proposito della gente della pianura, cercate di ricordare che Gaggioli, assessore ai parcheggi di Valenzatico e superuomo della finezza espressiva, è anche supertestimone della legalità: e lo è diventato da subito quando, dopo avere pubblicamente dichiarato che sarebbe stato favorevole a una passata a tappeto degli argini per accertare eventuali abusi deleteri per la sicurezza della gente e delle colture, ha fatto un mirabile dietro-front sostenendo a spada tratta che chi aveva qualcosa da dire, si sarebbe dovuto rivolgere direttamente al Consorzio Ombrone e alla Procura.
Una vera chicca di legalità e di rispetto della legge per un amministratore impegnato sia come uomo, per le sue convinzioni etico-religose, che come politico che milita nel partito pronto a tenere Di Pietro sotto le proprie ali: il partito-chioccia della legalità più ortodossa, strenuo difensore della Costituzione.
Buona legalità ai Quarratini, se non si sentono vittime di SS(G) e della sua beata Giunta!

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

domenica 14 marzo 2010

IL PUNTO


11. LISTE PDL: IL PD AMMANETTATO A DI PIETRO. LA CINA BACCHETTA GOOGLE. SANTORO, BERLUSCONI, MAGISTRATURA CHE VIOLA I SEGRETI D’UFFICIO: ECCO IL PAESE CHE DIFENDE LA LEGALITÀ. TUTTI IN PIAZZA CONTRO SILVIO. QUARRATA: ACQUA QUASI INQUINATA DAI RUBINETTI E, MAMEGAPISCINA IN ARRIVO.
Domenica 14 marzo 2010.

Quanto avrà abbaiato Di Pietro per la storia delle liste PDL? È un cane da pastore abruzzese, sa bene come si fa. E ha ragione, almeno in parte, in questo. La questione è stata gestita in maniera cialtronesca dagli uomini (attaccati a piccoli, squallidi interessi di nomi) di un partito che, con le sue risorse, avrebbe potuto avanzare a valanga, senza problemi: dando alla sinistra di Bersani – incapace di equilibrarsi a forza di voler fare l’equilibrista fra cattolici-margheritini e ultranonsisacché giustizialisti dell’Idv – quel ceffone che si merita per la sua improvvisazione nel decidere le posizioni da tenere. Bersani non può dondolare come una trottola e il PD non ha un ben chiaro profilo: cosa che gli ha fatto perdere consensi e che continuerà a farlo. Ma il PDL ha sbagliato e merita bacchettate sode sulle mani, checché ne pensino i vertici.
La Cina se la rifà con Google. Certo che Google non è uno stinco di santo; ma anche pretendere di imbavagliare internet, è una pia idea cinese. Bene o male anche la grande patria della giustizia sociale (vi ricordate quando negli anni 70 si diceva la Cina è vicina?) deve deporre le armi e arrendersi. Lo sta già facendo – in maniera bestiale – sul versante del capitalismo, dove tutto precipita per dare il passo alla produzione sfrenata e consumistica (allora era vero che i comunisti erano invidiosi dei capitalisti!); ora deve farlo anche sul versante della democrazia e del rispetto dei diritti umani, nonostante che il colosso accusi a sua volta l’Italia di non essere migliore sotto questo profilo – e in parte ha ragione: basta pensare a come funziona la giustizia…
Berlusconi vuole levarsi Santoro dai piedi. Almeno così si dice. In effetti – chiacchiere a parte – Santoro si è fatto un po’ pesante e, per certi aspetti, crediamo che abbia anche già fatto il suo tempo, con quell’aria da populista baccanoso che spesso toglie la parola che a chi non la pensa come lui e che lascia parlare sin troppo quel saputello poco ironico di Travaglio (il nome dice tutto…). Ma al di là di questo – anche il PD di Quarrata vorrebbe levarci dai coglioni, come dice Gaggioli: e nessuno si scandalizza –, ha ragione Alfano a mandare ispezioni a Trani: questa magistratura evidentemente rossa, vi sembra seria? E chi paga quando il segreto di ufficio viene violato? Credete che qualcuno andrà a casa e finirà interdetto dai pubblici uffici? Eppure il reato è tanto più grave perché avviene in un ufficio giudiziario ed è commesso da chi dovrebbe rispettare il segreto a rischio della sua stessa vita. Che ne direste se il vostro prete, dall’altare, la domenica, sparasse al popolo i temi della vostra ultima confessione? Sareste allegri e felici o piuttosto vi incazzereste? Eppure – ve lo garantiamo – nessuno sarà punito alla fine: e noi dovremmo credere ai magistrati e alla loro correttezza e imparzialità? Proviamo a rivolgere questa domanda al PD di Bersani o al vicepresidente del Senato, Vannino il chierichetto.
Tutti in piazza a Roma contro Berlusconi che vende “bolle di sapone”. Sì, forse. Ma meglio bolle di sapone come quelle dell’Aquila che una raffica di tasse come quelle sparateci a suo tempo dall’illustre Padoa Schioppa. Non so se ve le ricordate. Il clima arroventato delle elezioni che si fanno sempre più sotto, impone anche questa solita manfrina. Pigliàmocela e stiamo e vedere cosa succederà. C’è una corsa a strapparsi i capelli, la pelle del viso, quella della nobilissima napoletana uàllera (in siciliano uàddira), insomma quella cosa poco elegante in Toscana, la pelle dei… cosi tanto cari a Gaggioli. Vedremo chi avrà la meglio.
A Pistoia si gira un film in piazza del duomo. Bellissima piazza, dice Paolo Magli nel corsivo di commento di oggi, 14 marzo. Ha ragione. È l’unica cosa bella che ha Pistoia. Per il resto il capoluogo è ben radiografato da ciò che Magli stesso scrive nel commento: «La notte, quando la magia sembra sprigionarsi dalle pietre, la visita in piazza del Duomo si trasforma in un’esperienza culturale, perché all’improvviso ci si ritrova immersi nel medioevo». Già, perché questa è l’aria, questo il clima di questa microprovincia municipale che è rimasta, come mentalità, ai tempi di Dante. E basta guardare le amministrazioni che ci sono (Comune e Provincia) e i servizi che vengono erogati. O anche come funzionano le altre istituzioni che si adeguano all’impero del PD e non se ne staccano per il ben della pace… Il regista Neri Parenti ha visto solo la scenografia, la buccia di questo serpente sornione che è Pistoia.
A Quarrata ci sono sempre i volti e i soliti malanni. Si parte dalle disparità cui sono sottoposti i cittadini (nelle frazioni della Bassa la gente beve acqua quasi inquinata che sgorga dai rubinetti di Publiacqua: ma solo quando ovviamente ha l’acqua in casa…) e in centro invece, nel famoso chilometro quadrato della Sabrina, l’acqua è, se non perfetta, senz’altro bevibile. E allora Bianchi (An) e Pratesi (CittàPerTe) hanno presentato una interpellanza che, a lume di naso, sarà opportunamente ignorata dall’amministrazione della SS(G). Gli stessi hanno presentato anche un’interrogazione sul problema dell’incrocio degli Olmi e dell’inquinamento atmosferico: ma avete mai visto la Sabrina dare risposte concrete a Manetti e a Legambiente? Degli Olmi la peggio Sindaca di Quarrata sa solo che è quella frazione in cui c’è il Parco Verde, dove può andare a prendere il caffè – ma non troppo spesso, perché è un po’ il regno del Marini e… tra lei e Stefano non corre tanto buon sangue, no.
Ma la pillola per tutti i mali èccocela offerta da Mazzanti, l’uomo che ride, il precursore della Sabrina, l’interfaccia del Sindaco. Sì, proprio l’interfaccia: perché è lui che ci mette la faccia a salvare quella – di bronzo, o di tolla come si dice a Milano – della Illuminata. È bene che sia il Mazzanti a ricordare ai Quarratini che questa piscina-Piuss da oltre 5 milioni di euro, fatta e architettata da gente e con gente che a Firenze è finita agli arresti, tra poco (entro il 2012?) sarà il toccasana per gli arrivi di masse popolari in visita: da questa piscina la Sindaca si aspetta che qualcuno venga a Quarrata, per andare al mercato perché è bello, o per venire a vivere sulle nostre colline che sono belle perché la gente lì si ama e si adora e i bambini possono giocare all’aperto. Che fantozziane cagate!
Noi – bastiani contrari – vi proponiamo l’attenta lettura di due passaggi dell’articolo di Marta Quilici:
  • Giovedì il Comune firmerà con la Uisp di Firenze una convenzione grazie a cui la società sportiva si accollerà l’onere dei lavori di realizzazione della piscina in cambio di 25 anni di gestione dell’impianto: e così il privato farà affari;
  • fino al 2035 … un’entrata annuale costante … andrà ad incrementare, in un primo momento il fondo per i lavori, e in un secondo momento, quello per la gestione della struttura: e così per 25 anni il Comune (cioè i Quarratini, noi, la gente comune) pagherà e la Uisp lucrerà.
Se questo vi sembra voler bene ai Quarratini, speriamo che la Sabrina si decida a volerci male.
Lo diciamo anche a quegli intellettuali di sinistra che dicono e ridicono e ridicono, come un disco rotto, che noi siamo solo dei cialtroni.


Buona domenica a tutti!

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

sabato 13 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: COM’È BELLA LA COLLINA!


C’era da aspettarselo: e ne parliamo perché ci legga anche chi ci dà di cialtroni. Ieri mattina, 12 marzo, Il Tirreno ha riportato la notizia che la gente di Quarrata decide di andare a vivere in collina ed ha aggiunto un bell’intervento edificante della peggio Sindaca di Quarrata. Ed ecco che, puntualmente, arrivano due smentite: sane, sode, chiare nel loro pacato, ma realistico giudizio.
Una viene da un abitante di Montemagno – Emanuele Malinconi – e chiede pubblicamente:
«Dove sono andati i soldi derivanti dalla vendita della ex scuola elementare di Montemagno? L’amministrazione, per bocca del vicesindaco Mazzanti, nel gennaio dello scorso anno aveva promesso che sarebbero stati reinvestiti sul territorio. Ma non mi pare sia così»; l’altra, da Colle, arriva da Renata Fabbri (Udc), che sulle frazioni collinari si esprime con queste parole: «Sono frazioni fantasma, senza servizi, senza anima e solo la rete sociale familiare regge e compensa, nell’assoluta carenza di considerazione dell’amministrazione».
Al contrario ecco cosa diceva ieri la nostra beneamata padrona di una villa medicea: «Le colline di Quarrata – commenta il sindaco Sabrina Sergio Gori – sono belle, il paesaggio è stupendo e c’è un forte rapporto umano tra la gente: ci si conosce un po’ tutti e i bambini possono tranquillamente giocare all’aperto. Per salvaguardare questo patrimonio, infatti, il Comune si è impegnato, nel regolamento urbanistico, a preservare e colline impedendo la costruzione di altri edifici, permettendo soltanto qualche ampliamento. Questo non soltanto per un fattore estetico, ma anche identitario».
Per la Signora Sabrina, nel suo linguaggio elementare, tutto è bello, tutto è meraviglioso, tutto è perfetto: della vita, del mondo e dei suoi problemi, dei bisogni della gente, niente le passa pa’ ’a capa. Avvolta nel suo mondo spolverato di Hello Kitty, il primo cittadino di Quarrata vede (o meglio: crede di vedere) ciò che la circonda solo attraverso il suo Facebook filtrato, il suo blog calligrafico, il suo ufficio avvolto nella penombra: non incontra la gente, non scende per strada e, quando deve farsi vedere, spende 40-50mila euro per una scritta di Nannucci o per una settimana-meeting della legalità. Stop.
Del suo linguaggio elementare e infantile – fatto solo di pochi aggettivi in opposizione: bello-brutto, alto-basso, corretto-scorretto, vero-falso e poco altro… – avevamo già scritto, con preoccupazione, nel post dei giorni scorsi. Ora giustamente Renata Fabbri coglie, nelle parole della Sabrina, una verità che sarebbe da sottoporre ad una attenta analisi psicologica per delineare un profilo caratteriale di SS(G): «Mi preoccupa – scrive la Fabbri – l’immagine bucolica rimandata dal sindaco che afferma che le colline sono belle e c’è un forte rapporto umano tra la gente... ma temo che ci sia una preoccupante dissociazione fra il modello che ha in testa e la realtà».
E la Fabbri ha piena ragione. Nonostante il muro che si è creata intorno – un muro omertoso, fatto di Magazzini salvati; di Romitini che assomigliano caratterialmente, sotto il profilo della fedeltà assoluta, a dei piccoli Frodo da Signore degli anelli; di Musumeci e di Mauro che recitano la parte ossequiosa e sottomessa degli alleati d’occasione; e nonostante un consiglio-senato muto – questa è l’aria che spira a livello di Barbarani/Comitato comunale PD –, noi abbiamo un Sindaco che presenta tutti i sintomi di questa dissociazione fra modello (infantile) che ha in testa e realtà.
E a questo peggio Sindaco di Quarrata e ai suoi nanetti, si mettono in mano milioni di euro della gente, dei lavoratori, dei contribuenti: un Sindaco che si diverte a fare la bambina-capobranco fra tanti angioletti di un asilo distruttivo, in una cornice di paesaggio collinare bellissimo, ma devastato da decenni di (s)politica edilizia, a partire dalle Giunte-Marini e fino ad arrivare a quelle SS(G).
È un vero macello con questi presuntuosi cialtroni agli ordini della Illuminata, non vi pare?

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

venerdì 12 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: BARBONI VESTITI DI SETA


Ci sono un paio di film, che hanno fatto la storia del cinema, che fanno magnificamente la radiografia della mirabile Giunta SS(G): uno appartiene anche alla storia del teatro, Miseria e nobiltà, perché fra l’altro è un testo di Eduardo Scarpetta, e il protagonista Felice Sciosciammocca (Totò) campeggia in un mondo di squallori; l’altra pellicola è Il principe e il povero, una storia un po’ piagnucolosa e mielata che si addice al gusto-Sabrina, tratto da un romanzo di Mark Twain. Sono ambedue, dicevamo, la radiografia di un’amministrazione cialtrona che promette servizi – per i quali sia il capogruppo PD Romiti, sia il fiancheggiatore Musumeci vanno in deliquio per non dire nell’estasi di Santa Teresa –, ma dà, ai propri figli, come abbiamo scritto anche ieri, toppe al culo e zoccoli mentre l’inverno fa, come quest’anno, neve, disperazione e gelo.
Dio ci scampi da giunte-mamme di questo genere, che comprano Ferrari e Suv e lasciano i loro figli morire di fame.
Dio ci liberi da buoni padri di famiglia che consumano tutto quello che hanno e mandano i loro rampolli in giro tutti sdrucìti e magari con il moccico al naso.
Dio tenga lontani dalle nostre tasche amministratori che considerano priorità Ville medicee, Zele e Querciole e non, come Dio stesso vorrebbe, acquedotti, fognature, gasdotti, impianti di depurazione, rispetto del territorio, cura dei fiumi e degli argini, trasparenza amministrativa, attenzione alla personalità del cittadino stesso e non alle opere d’arte di Bologna, quelle che a guardarle ci si vergogna.
Ecco, invece, che la Sabrina si presenta – quelle rarissime volte in cui decide di manifestarsi come la Vergine di Medjugorje – in abiti di seta finissima e tutti firmati, mentre la gente non ha nemmeno un paio di brache ed è un vero e proprio ammasso di sanculotti. Non hanno pane? E mangino brioches! Questa l’ottica della peggio Sindaca di Quarrata.
Senza uscire mai dalla sua Versailles, la Sabrina, quando il popolo scende in piazza e imbraccia i forconi, manda avanti il suo fido primo ministro che interviene, con un’aria un po’ ingenua e un po’ sciocca, per ripetere la frase di rito: non c’è soldi.
E non ci saranno mai, Quarratini che abitate al di fuori del perimetro del chilometro quadro del centro. Non ce ne saranno finché questi barboni vestiti di seta continueranno a spendere alluvioni di quattrini in cretinate inutili, lasciando indietro i veri bisogni, quelli che davvero – come dice senza riflettere il Romitino rendono diversa la vita delle popolazioni.
Perché la differenza – e la storia, che il PD adorava quando era PCI, lo insegna – non la fanno un palazzo, una Ferrari, una mise di alta moda: la differenza la fa lo stomaco pieno rispetto allo stomaco vuoto.
O si capisce questo, o si fa quello che la peggio Sindaca di Quarrata sta facendo ai cittadini di questo sciagurato Comune con la superbia arrogante di chi non capisce niente.
Rileggetevi le risposte di Mazzanti, l’assessore tappabuche, pubblicate sul Tirreno di ieri, riguardo alla via di Montemagno.
Amministratori? Macché! Barboni vestiti di seta, clochard in limousine che lasciano i figli per strada, sporchi, nudi, sdruciti e col moccico al naso, altroché!

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

giovedì 11 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: UNA GRANDE GIUNTA (SENZA CERVELLO)


Ha voglia l’assessore Vincenzo Mauro a scrivere, commentando il nostro post del 4 marzo «Una giunta incapace e inefficiente»:

Caro Niccolai, in merito ai rilievi critici sulla spesa sociale del nostro comune mi corre l’obbligo di osservare quanto segue:
  • se ti fossi degnato di essere presente in consiglio nella seduta di approvazione di bilancio avrei potuto chiarirti i dubbi che qui sollevi;
  • se 30.000 euro in più ti sembrano pochi per il nostro comune cosa dire allora dei tagli che il tuo governo ha effettuato su scuola e sociale?
Lo sai o non lo sai che sono state tagliate ore, dal duo Tremonti-Gelmini, agli insegnanti di sostegno e che le scuole per far fronte ai problemi di organico in svariati casi hanno chiesto alle amministrazioni comunali di aumentare le ore di assistenza generica ed educativa (con personale di cooperative) a spese del comune? Poi spiegalo, come solo tu sai fare, ai frequentatori del blog, che nel corso di quest’anno lo stato trasferirà alla regione toscana 30 milioni di euro in meno per la spesa sociale. Spiegalo alle famiglie in difficoltà, ai disabili, agli anziani non autosufficienti di Quarrata che riceveranno meno soldi dallo stato perché serviranno a finanziare il ponte sullo stretto, quello sì ritenuto con tutta evidenza un’assoluta priorità!
Saluti.
vincenzo mauro – 05 marzo 2010 19.58

Ha voglia il Romitino, capogruppo ligio e fedele, a ribadire a Cialdi (Udc), in consiglio che lui è ottimista per quanto vede che la sua Giunta sta facendo per il popolo.
Ha voglia, come abbiamo già scritto, Riccardo Musumeci a scalmanarsi nel proclamare che giunte come queste, quanto a impegno profuso nel dare risposte alla gente sono – si direbbe – come il tonno insuperabile. È forse il caso di pensare che chi la pensa così è proprio lui un… tonno!
E la conferma non viene dalla destra fasista e reassionaria – come diceva Peppone a don Camillo: il sigillo viene dato dalla gente, da quella che non abita nel perimetro del chilometro quadro del centro cittadino, cioè quello entro cui vive e regna il primo cittadino stesso, e che racchiude le piazze importanti (“piazza dei Pinocchi” in zona Comune: con gatto, civetta e futura bellissima balena-cesso; “piazza dell’Est”, ex-Risorgimento; “piazza del Suk e della Casba” o ex-Agenore Fabbri), un pezzo di via Montalbano (quello in cui i sampietrini sono sempre un lavoro in corso), lo stadio (monumento, nel nome, alla legalità, e area prediletta per nascondere le grandi opere di Nannucci), la Màgia (centro universale dell’arte, che incamera 50mila euro l’anno da foto matrimoniali e ne fa spendere a 500mila per volta per look, manutenzioni e altro).
È la gente che punta il dito dalle colonne dei giornali. È la gente tanto amata dalla Sabrina, che resta – da anni – senza strade, senza acquedotti, senza fognature, senza gas, mentre la mirabile Giunta (senza cervello) spende e spande in piste ciclabili per 50 appassionati del pedale e accusa il governo di tagliare i fondi: un governo che fa bene, con questi tagli, a levare di mano a giunte come questa, milioni di euro spesi per comprare una Ferrari quando i propri figli non hanno nemmeno gli zoccoli, ma addirittura i piedi scalzi e le toppe al culo.
Hanno voglia tutti questi bravi compagni a sgolarsi nel dire. Qua ci sono i fatti: la Giunta SS(G) li contesti, invece di stare zitta. E anche i suoi sostenitori, escano allo scoperto su questo, piuttosto che fissarsi su un parcheggio di Valenzatico o di darci di cialtroni. Fintanto che saremo cialtroni così, sarà la storia a darci ragione, amabili e delicati compagni!
E per non perdere battuta, ecco un’altra osservazione sui massimi sistemi dell’amministrazione di Quarrata. Riguarda la Querciola, l’oasi faunistica e la Casa di Zela: sono aperte le iscrizioni per le migliaia di turisti che si aspettano; c’era ieri mattina (10 marzo) sulla Nazione. Leggete:

Iscrizioni per le visite guidate alla Querciola e alla Casa di Zela – ALLA BIBLIOTECA comunale “Angela Marchesini”, sono aperte le iscrizioni alla visita guidata nell’area naturale protetta della “Querciola” e al centro didattico di documentazione “Casa di Zela” di Quarrata. La visita si terrà sabato 27 marzo, con inizio alle 14.30. L’iscrizione è obbligatoria, alla biblioteca “Marchesini” (0574.677081), via Goldoni, da lunedì a venerdì dalle 14 alle 19, il martedì e giovedì anche dalle 9 alle 13, il sabato solo 9-13. Numero massimo 20 partecipanti. La visita all’area della “Querciola” è a cura delle guide del “Centro di ricerca documentazione e promozione del Padule di Fucecchio”, mentre la visita alla “Casa di Zela” sarà a cura del collezionista Ernesto Franchi.

E noi Quarratini avremmo speso, grazie all’intelligenza di questa Giunta, più di un milione di euro per far venire alla Casa di Zela 20 allievi delle scuole elementari e medie?
È un gran bel risultato, Sabrina! Stai davvero aspettando che qualcuno venga a Quarrata.
Speriamo solo che ad arrivare non debba essere Godot…

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

mercoledì 10 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: LA COERENZA DEL SIGNOR GAGGIOLI


Ieri, 9 marzo, Andrea Balli scriveva sul suo blog:

«È stata costituita con una delibera di giunta la “Consulta per la valorizzazione del territorio” come prevede il nuovo regolamento edilizio approvato nel novembre scorso. Il nuovo organismo consultivo sostituisce a tutti gli effetti la Commissione Comunale Edilizia nei casi previsti dall’articolo 40 del regolamento edilizio (piani attuativi, progetti unitari, interventi di ristrutturazione urbanistica, interventi di nuova costruzione o di sostituzione edilizia limitatamente a quelli di consistenza superiore a mq. 60, interventi nelle aree agricole della collina, ecc..) ed avrà una durata triennale.
I nominativi sono stati scelti direttamente dall’assessore all’urbanistica Luca Gaggioli in seguito ad una selezione di nominativi con comprovata professionalità.
Ecco i componenti: Paola Battaglieri (Dirigente pro tempore dell’Area Valorizzazione e Sviluppo del Territorio) o suo delegato che assumerà la carica di presidente; Silvano Lotti (esperto in materia di architettura); Debora Agostini (esperta in materia di paesaggio); Rocco A. Iannella ( esperto in materia di sostenibilità degli interventi edilizi); Giovanni Palchetti (esperto in materia di ingegneria) e Raffaele Peruzzi (esperto in materia di geologia).
“Tutti i professionisti, in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 39 c. 6 – spiega Franco Fabbri (funzionario del servizio Edilizia Privata) nella relazione tecnica – non sono residenti nel Comune, non sono dipendenti dell’Amministrazione Comunale e non svolgono la propria attività professionale, quando questa abbia attinenza con le materie disciplinate nel Regolamento edilizio, nel territorio Comunale. Potranno essere inoltre rieleggibili non prima di sei anni dall’ultima seduta a cui hanno partecipato”.
Tale organo consultivo si esprimerà in particolare sulla conformità dei progetti al complesso normativo cui sono chiamati a rispondere con particolare riferimento alle disposizioni in materia di ornato pubblico, di sostenibilità ed estetica delle costruzioni e del loro equilibrato inserimento nel contesto».

***
Dunque, se permettete, siamo a cavallo: fortunati da non credere. Ci viene quasi da piangere a vedere quanto e come siamo tutelati da tutta questa democrazia che ci circonda. Commissioni a destra, comitati a sinistra, tavoli tecnici di sopra, difensori civici di sotto – e chi più ne ha più ne metta.
A guardar bene, ci sembra di essere finiti in una pellicola famosa uscita anni fa: Morti di salute, regia di Alan Parker, 1994, con attori di grande spicco. Nel nostro caso dovremmo dire Morti di democrazia, con tutti questi organismi che ci difendono da diritto e da rovescio.
Ovviamente senza servire a un bel niente, come dimostra in maniera inoppugnabile la storiellina che vi raccontiamo di nuovo.
Vi ricordate che Bianchi di An aveva chiesto un sopralluogo, tutti insieme, sugli argini dei fiumi del nostro territorio? Anche i fiumi fanno o no parte del territorio e dovrebbero o no essere valorizzati (e non termovalorizzati come di più interessa alla Signora Sabrina)?
Le promesse del francescanissimo Gaggioli furono dichiarate pubblicamente a Marta Quilici sul Tirreno del 30 gennaio scorso.
Leggiamo:

QUARRATA. Una convocazione congiunta delle commissioni urbanistica ed ambiente sulla situazione degli argini dello Stella e dell’Ombrone. Lo chiedono tutti i capigruppo di opposizione per capire se sono state commesse irregolarità sugli argini e se sono state rilasciate concessioni inopportune. A sollevare la questione degli abusi fu per primo il consigliere di An Massimo Bianchi nello scorso consiglio comunale.
L’assessore all’urbanistica Luca Gaggioli afferma di considerare favorevolmente la possibilità di una ricognizione sugli argini principali per individuare eventuali abusi. (m.q.)

In séguito però cosa succede? Improvvisamente, in sede di commissioni congiunte, Gaggioli cambia rotta di colpo, con un guizzo da pesce: chi ha da dire degli argini – questa la tesi – lo vada a riferire in Procura a Pistoia o alla polizia provinciale.
Evidentemente la Signora Sabrina gli aveva posto l’aut-aut: o la pianti o sei fuori. E la Sabrina, si sa, non scherza: guardate come ha defenestrato il Burchietti! Molto più brava di Enrico VIII nel decapitare la gente.
Democrazia e trasparenza dei nostri stivali. E tutela degli interessi collettivi per modo di dire. Quindi: siamo davvero morti di democrazia a Quarrata.
Cosa volete consultare? Tutto deve cambiare perché tutto resti com’è, secondo il ben noto principio del trasformismo.
Che al vertice della piramide della consulta ci sia o no la Battaglieri – un vero mistero disceso dal cielo senza preavviso, una dirigente che ci serve solo a spendere ti più senza che se ne avverta sensibilmente la mano e la presenza – in che cosa può consolarci?
Gaggioli sarà ricordato come chi, pur amando il territorio, non ha voluto fare alcun sopralluogo sugli argini (troppi pericoli in vista, forse…); come chi ha dato 11 parcheggi in più a Valenzatico; come chi ha fatto costruire un ponte sulla Fermulla che mette al buio un’abitazione perché le passa sopra il giardino; come chi ha fatto realizzare un piano di edilizia stilato da gente quadra(ta) ma finita in manette; come chi ha declamato a chiare note, in pieno consiglio, un’esclamazione che resterà come il famoso «merde!» di Pierre Cambronne sul campo di battaglia: levatevi dai coglioni!
Davvero una splendida amministrazione, quella della Sabrina! Un’amministrazione che alla fine ci avrà fatto morire di democrazia.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

martedì 9 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: IDEE CHE TI PORTANO LONTANO


Sabato 6 marzo, sul Tirreno, P.G. (Paolo Gestri?) apriva pagina 4 con quello che vedete nel cartellone. L’occasione era quella della premiazione di giovani, impegnati con astrofisici di prim’ordine, da parte della Fondazione Banche di Pistoia e Vignole.
Al di là dell’evento, che ha comunque una sua rilevanza – pur se l’esperienza è limitata a un esperimento all’anno e solo per una trentina di studenti – l’occasione offre, di per sé, spunto per una ulteriore riflessione sulla villa medicea di cui la Signora Sabrina si vantava – se non andiamo errati su Repubblica – di essere padrona.
La Màgia, checché se ne dica, è un punto dolente di Quarrata e del suo Comune. È un pozzo senza fondo e un tunnel dedicato all’indebitamento lento, progressivo, irreversibile.
La storia della Màgia è questa, lo è sempre stata. Lo era per i conti Amati-Cellesi, lo era per la moglie dell’ultimo proprietario, americana che tentò, con una certa lucidità, di togliersi dal groppone un peso così immane e schiacciante. Voleva donare la villa a chi avesse sufficiente potenza economica da reggere tutti i problemi legati alla manutenzione, ritagliandosi un vitalizio per finire la sua esistenza in un posto ameno – sembra fosse Miami in Florida.
Allora il prode condottiero del Comune di Quarrata era Stefano Marini. Che intavolò – dobbiamo ricordarlo – prime trattative con la più grande università d’America: l’UCLA di Los Angeles, disponibile a fare, della Màgia, la sua sede in Toscana, con tutti i benefici del caso.
E i benefici sarebbero stati comunque grassi per Quarrata: una sede stagistica aperta tutto l’anno, con viavai USA-Quarrata; insegnamenti sul luogo, con docenti americani, ma anche con italiani; indotto per mense e foresteria, con lavoro per la gente del posto perché di certo gli americani non avrebbero mandato personale dalla California; reclamizzazione dell’immagine di Quarrata non a Timbuctu, ma negli USA, anche sotto il profilo del vino, dato che la prestigiosa università californiana era in grado di gestire i poderi e la produzione del Chianti.

Certe idee – siamo convinti – quando càpitano, vanno prese al volo, non vanno fatte ghiacciare. Ma per prendere al volo le idee, non basta essere Sindaci e tanto più con mentalità di provincia; Sindaci, per intenderci, da Parco Verde e da Lago Inferno da Ianda. Non basta. Ci vuole intelligenza e lungimiranza: cosa che né Marini ebbe, né, tantomeno, sta mostrando l’Illuminata delle balene.
Per non dover affrontare una situazione di questo genere, Stefano Marini staccò il cellulare per una settimana e, soprattutto, l’ultimo giorno in cui l’amministratore delegato dell’UCLA era disponibile per concludere l’affare con il Comune, partner ma non con il capestro al collo quanto a impegni di spesa come lo è oggi.
Passò l’ultimo giorno di Marini irreperibile; sfumò l’affare; Marini strombazzò in Consiglio abbiamo comprato la casa del padrone con l’orgoglio dello sciocco.
Oggi la Sabrina – come avete letto ieri su questo blog – ha detto in consiglio che si aspetta che qualcuno venga alla Màgia o alla costruenda piscina di Vignole.
Ci verrà senz’altro qualcuno. E saranno:
  • gli sposi che andranno a farsi le foto alla Màgia (50mila euro l’anno di entrate, ma a fronte di centinaia di migliaia di euro di uscite)
  • gli artisti furbastri che busseranno a quattrini per smerciare idee bislacche che non hanno più senso
  • trenta studenti di tre province, ma per un mese all’anno, che parleranno di astrofisica
  • qualche scuola elementare che andrà a vedere 12 aironi cinerini e qualche altro sparuto uccello alla Querciola, di contro alla spesa di un milione di euro e il resto che verrà per manutenzioni
Al tempo dei tempi, quando le cose andavano tutte male – Giunta Amadori – l’amministrazione non volle accollarsi l’onere dell’acquisto di Villa Sarteschi, perché sarebbe stata, fu detto, una spesa continua per i cittadini. Ma questo è solo questione di sensibilità civile e civica…
Se invece non sono idee geniali queste del Marini e della Sabrina, Quarratini, diteci per cosa potreste votare gente come la SS(G) e il suo séguito.
E a proposito: ieri, 8 marzo, la Sabrina non si è nemmeno ricordata di dire due parole alle donne. Troppo da fare ad aspettare qualcuno che venisse a Quarrata?

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

lunedì 8 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: LE PAROLE TRA NOI LEGGERE


Sabato 6 marzo, sul blog di Andrea Balli, sotto il post Un bilancio tra “ottimismo” e “pessimismo”, comparivano, in chiusura, questi brevi interventi in relazione alle osservazioni che Cialdi (Udc) aveva fatto sul bilancio:

Rispondendo ad Alessandro Cialdi (Udc) sul motivo per cui si dovrebbe venire a Quarrata il sindaco Sabrina Sergio Gori ha così risposto: “Si viene a Quarrata ad esempio al mercato perché è bello, per acquistare un divano o una cucina. Arrivano artisti da fuori alla Magia per proporre idee nuove, per pensare a qualcosa di diverso. Spero anche che qualcuno verrà presto perché abbiamo fatto la piscina. Dare risposte significa del resto creare qualcosa di bello e particolare. Con i Piuss (e i suoi progetti strutturali, di riqualificazione e di valorizzazione dei caratteri tipici della città) si interverrà per lo sviluppo futuro di Quarrata”.
“Rispetto a sapere perché la gente viene a Quarrata – ha detto Riccardo Musumeci (Sinistra e Libertà) – a me interessa di più quello che questa amministrazione fa per i cittadini che hanno bisogno di sostegno e di aiuto. E per questo il mio voto non può che essere positivo”.
“A differenza del pessimismo di Cialdi – ha concluso Gabriele Romiti (Pd) – noi siamo molto ottimisti perché anche grazie a questo bilancio andremo a migliorare la qualità di vita dei nostri concittadini”.

Davvero non ci sono parole per commentare la profondità di pensiero della Sabrina. Il motivo per venire a Quarrata – secondo il primo cittadino delle masse popolari – è che è bello il mercato, o perché si deve comprare un divano o una cucina. Ma la grandiosità di Quarrata, non è solo la bellezza del mercato, davvero particolare perché sembra di stare a Shangai o Hong Kong (e non è una battuta razzista, sia chiaro): la sinistra, in questi ultimi 20 anni e passa, ha reso Quarrata anche capitale dell’arte, tant’è che c’è già chi parla di far riconoscere questa povera città, con le strade sconnesse e i sampietrini sempre sottosopra, ambasciatrice dell’arte del mondo e caposaldo dell’Unesco.
Arrivano artisti da fuori alla Magia per proporre idee nuove, per pensare a qualcosa di diverso: e questo è vero; perché gli artisti sanno perfettamente che, da una amministrazione come questa, si possono aspettare forconate di quattrini a scìo, buttati là perché questa è l’amministrazione che pensa e che cerca qualcosa di diverso e che davvero ci riesce, se è capace di sperperare 40-50mila euro di tasca propria – oltre i 90mila della Fondazione Caripit – per tubi al neon blu, mi piaci tu del Signor Nannucci. Capra o cavoli, per la Sabrina sono tutto un fascio: l’essenziale è buttare il lardo ai cani per far vedere che esistiamo.
Spero anche che qualcuno verrà presto perché abbiamo fatto la piscina: un’opera da 10 miliardi (più di 5 milioni di euro) e il Sindaco spera che venga qualcuno: un investimento importante, direbbe Mazzanti, se serve solo a qualcuno.
Con i Piuss la Sabrina crede di incidere sul futuro di Quarrata e lo fa senza ombra di dubbio: perché le amministrazioni diverse dalla sua dovranno durare un bel po’ di fatica e spendere un bel po’ di quattrini per azzerare le scempiaggini che la giunta realizzerà se nessuno la ferma prima – leggi: balene e cessi in eccesso in pieno centro.
Nessuna meraviglia su quanto dice Romiti, fido paggio della nostra castellana: noi siamo molto ottimisti perché anche grazie a questo bilancio andremo a migliorare la qualità di vita dei nostri concittadini.
Romiti sembra vivere su un altro pianeta, parla senza contenuti e scodinzola in estasi mistica. Non sa pensare agli Olmi che muoiono di smog, a chi non ha l’acqua e la fognatura o il gas o un metro di parcheggio per mettere un’auto in sosta, no: lui è convinto di migliorare la vita della gente facendo una pista ciclabile da 3 milioni e passa di euro, buon per lui e la sua lungimiranza!
Più grave, invece, la posizione di Musumeci, che pure in privato – lo sanno anche i bambini dell’asilo Bargellini – è fortemente critico con la Sabrina e le sue mosse.
Musumeci strombazza che gli interessa di più quello che questa amministrazione fa per i cittadini che hanno bisogno di sostegno e di aiuto. È convinto che 30mila euro in più sia un gran risultato per l’assessorato di Vincenzo Mauro, ma dimentica di aver votato 72mila euro al Cipresso per le feste di settembre. Evidentemente il buon Riccardo è un poltronista: appiccicato a quella seggiola, non se ne stacca, proprio come si diceva dei vecchi democristiani e di Andreotti. Ma il potere logora chi ce l’ha proprio perché gli toglie il cervello – su questa citazione rifletta anche il Dalì, che l’ha infilata in un commento da qualche parte proprio in questi giorni…
Il grave è che certa gente, invece di prendere a calci nel sedere chi ragiona in questo modo (e ci riferiamo in prima linea alla Sabrina), lo sostiene perché ha i suoi interessucci da mandare avanti: uno perché deve far dimenticare di aver venduto sacchi di rena durante l’alluvione di Natale, un altro perché ha una mezza promessa di risolvere una lite con un ipotetico vicino, un altro ancora perché gli uffici non vedono una costruzione che ha fatto sull’argine di un fiume, altri infine per mille altri motivi.
E il muto, quello a cui hanno tagliato la lingua, in tutto questo sgangherìo, resta il PD, messo alle corde da una Signora autocratica, bizzosa, minacciosa, inintelligente.
Noi diciamo semplicemente che bisogna togliere il mestolo di mano a una bambina che si esprime come una bambina e che pensa e agisce come una bambina, con il suo picciolo mondo fatto di mercati belli, arte come ricerca del diverso e inviti ai bambini ali-di-farfalla a nascere a Quarrata: rileggetevi il biglietto di auguri di Natale, per favore, se non siete diabetici, altrimenti potreste avere una crisi iperglicemica. Dobbiamo farla finita con questo apparentemente borotalcoso mondo-Hello-Kitty basato su un autoritarismo acefalo.
Togliamo il mestolo dalle mani di questa gente che, a forza di fare il bene di Quarrata, ci sta mandando tutti a picco, altro che ottimismo!

Intanto buon 8 marzo alle donne: ma che l’8 marzo duri un anno intero e non un giorno retorico come oggi.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

domenica 7 marzo 2010

IL PUNTO


10. IRAN DEMOCRATICO, SOSPETTI DI PEDOFILIA PER IL FRATELLO DEL PAPA, SCANDALO FASTWEB E TELECOM. I PASTICCI DEL PDL E NAPOLITANO CHE “NON HA COLLABORATO” CON LA SINISTRA. CIP E CIOP, MINACCE AI GENITORI. MARI, UN ASSESSORE-LAMPO CHE INTERVIENE CON TEMPESTIVITÀ…
Domenica 7 marzo 2010.

Ed eccoci alla solita deprimente carrellata settimanale. Al di là dei terremoti e delle devastazioni, iniziamo con un esempio di libertà, di tolleranza e di grande democrazia.
L’Iran di Ahmadinejad si è distinta anche di recente per la sua capacità di lasciare la libertà di pensiero ai suoi figli: ha arrestato Jafar Panahi, intellettuale dell’opposizione. È il caso di dire che, tra bombe atomiche ed esempi di questo genere, ci si sente davvero rasserenati a guardare con fraterna apertura a certi popoli che ci stanno lentamente colonizzando, mentre i nostri giudici danno loro ragione se non vogliono vedere i crocifissi attaccati nelle aule delle nostre scuole.
Guai per Benedetto XVI – ma di più per suo fratello, direttore del coro delle voci bianche di Ratisbona. È evidente che in questo mondo non si salva nessuno. Vedremo come andrà a finire questa vicenda, ma, anche nella migliore delle ipotesi, resteranno sempre ombre e dubbi che non fanno bene all’immagine del Pontefice, considerato l’ultimo della Chiesa romana secondo la famosa profezia di San Malachia.
Di Fastweb e Telecom che dire? Sarebbe sufficiente pensare a quanto queste due aziende ci fanno dannare l’anima. Lasciamo perdere la prima, che non è mai stata pubblica; ma chi di noi, da quando la Telecom è stata privatizzata, non ha avuto problemi quasi irrisolvibili ed ha finito con il pagare anche per servizi mai ricevuti? Chi di noi non ha dovuto litigare con Tim per certe truffette da telefonino? Vi sembra possibile che un’azienda che non c’è, che assomiglia un po’ all’isola di Peter Pan, possa essere davvero trasparente? Siete certi che funzioni bene un’azienda in cui chi risponde al telefono inizia dicendo: Salve, sono Giovanni, in che cosa posso esserle utile? Giovanni chi? Quello dalle bande nere o San Giovanni Crisostomo? Anche qui siamo dinanzi a cose viste e riviste, dallo scandalo Parmalat in poi…
Simpatico il casino Pdl-liste. In senso tragico, vogliamo dire. Napolitano ha fatto l’unica cosa che avrebbe potuto fare. E siamo certi che l’avrebbe fatta anche per Bersani e il PD. Perfino per quel molosso rabbioso di Di Pietro, il primo offenditore ufficiale dello Stato; sempre pronto a parlare di impeachment quando si tratta di altri, e sempre il primo a tirarsi indietro quando la procura di Brescia lo mette sotto inchiesta e lui se la dà a gambe facendosi eleggere senatore del Mugello dai suoi adorati comunisti. Questo tanto per ricordarlo a chi se ne fosse dimenticato, per se va detto che il PD dovrà per forza subire questo alleato che lo sgretolerà con la violenza di un bulldozer, mentre gli ex-margheritini lo corroderanno con gli acidi delle mille preghiere che recitano ogni mattina. Alla fine gli ex-comunisti usciranno dalla fabbrica della politica… saponificati. Bravo Napolitano, ti sei redento anche dalle storiche dichiarazioni sull’invasione dell’Ungheria!
Pistoia. Il Sindaco Berti, quello bello che un po’ somiglia alla famosa maschera di Esopo – bel viso, poco sale in zucca –, si è scalmanato (e continua a farlo ogni giorno) sulla vicenda dell’asilo Cip e Ciop, di cui stanno venendo fuori tutti i particolari in cronaca. Per sostenere la sua scalmana, Berti ha annunciato di costituirsi parte civile nel processo. Ma non basta. Minaccia di querela i genitori e la gente che sta rivelando al mondo di aver segnalato, a tempo e luogo, le anomalie viste o vissute nell’asilo. È bello che un Sindaco lotti per la giustizia e la chiarezza, ma inibendo (non vogliamo parlare di minacce vere e proprie, ma poco manca) chiunque voglia parlare per fare luce sull’accaduto, anche se sgradevole per il Comune di Pistoia. È un’ottica, questa, che funziona molto bene in Italia, ma ancor meglio a Pistoia, dove – microcittà di provincia – l’idea del lavare i panni in casa è all’ordine del giorno. Tutti sono santi e innocenti.
Bravo Berti, dieci e lode! Invece di invitare la gente a parlare – come scrive Ceccatelli nel suo commento domenicale –, abituato a fare il ducetto del tuo partito in ribasso (perché ormai il PD lo è anche a Pistoia), vesti i panni ridicoli da federale e assomigli, con le tue scalmane, a certe macchiette da Gianni Agus nei film di Totò.
Ed eccoci a Quarrata per interposta persona, l’assessore provinciale Mari. Mauro si è ritrovato a gestire il maltempo e le alluvioni. Stavolta gli è andata male. Il tempo non ha avuto pietà per Natale e ha messo i Quarratini sott’acqua – anche se alla Giunta Sergio Gori gliene importa poco, dato che ha un Magazzini pronto a intervenire con i suoi sacchi di rena-tappafalle.
Grande stratega della Provincia, Mari ha convocato i Sindaci interessati per il 9 marzo. E poi si dovrà passare alla stesura degli interventi dettagliati per la quantificazione dei danni: ciò dovrà avvenire due giorni dopo, l’11 marzo, a quanto riferisce Giancarlo Zampini sulla Nazione. Il 15 scadrà poi il termine per presentare il tutto al Commissario per i danni (compresi quelli che fa lui stesso) Claudio Martini, il responsabile della pessima legge elettorale toscana che impone, in materia pubblica, le primarie obbligatorie (di chiaro interesse privato).
È bello vedere come in questa operazione Mari si sia mosso con assoluta tempestività: un vero Speedy Gonzales, il topo più veloce del Messico: si dovrà fare tutto nel giro di 4 o 5 giorni, anche se l’emergenza risale a due mesi e mezzo fa. Una tempistica eccezionale.
Speriamo che Mari si ricordi anche di aver promesso, alla gente che va all’acqua (che è anche sua gente data la sua quarratinità di adozione), ispezioni a tappeto sugli argini dei fiumi per controllarne la regolarità anche sotto il profilo degli abusi edilizi, oltre che ambientali.
Lo ha giurato alla stampa con il mistico Assessore Gaggioli, che si è già scordato delle promesse perché, preso da preoccupazioni ben più gravi – quelle di far sapere alla gente che i parcheggi di Valenzatico non sono 12 come avevamo scritto noi, ma 23: un errore gravissimo, di cui ci pentiamo amaramente e chiediamo perdono ai lettori – in confronto ai 10 milioni di euro che la Giunta Sergio Gori ha intenzione di caricare sul groppone della gente per piste ciclabili, balene a bocca aperta e altre importanti opere degne di Ramses o Cheope!

Buon fine-domenica a tutti!

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

sabato 6 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: CASO OLMI, CHE FARÀ LA GIUNTA?


Il 25 ottobre 2009 Guglielmo Bonacchi, consigliere provinciale Pdl, chiedeva all’assessore Mari di intervenire sul problema Olmi. Mari, ex-DC di Quarrata, uomo, un tempo, di punta dell’opposizione bianca, conosceva e conosce bene le problematiche del territorio quarratino, anche se ormai proiettato in tutt’altra direzione e verso tutt’altri interessi.
A quell’epoca Andrea Balli scriveva sul suo blog:

La mancata installazione della centralina di rilevamento delle polveri sottili all’incrocio di Olmi nel comune di Quarrata – segnato da anni da un traffico intenso - è al centro di una interrogazione presentata alla presidenza del consiglio provinciale e all’assessore Mauro Mari da Guglielmo Bonacchi (consigliere provinciale Pdl e vicepresidente della V commissione consiliare Lavori Pubblici).
L’interrogazione si aggiunge alle tante iniziative promosse in questi anni dall’attivo comitato di Olmi presieduto da Daniele Manetti (l’ultima in ordine di tempo – inviata all’assessore provinciale all’ambiente Rino Fragai – risale al 10 settembre scorso, ndr) e a livello istituzionale da partiti di opposizione (come il Prc e Alleanza Nazionale) sia a livello comunale che provinciale. Il monitoraggio degli inquinanti chimici atmosferici all’incrocio tra via Montalbano, via IV Novembre e l’ex Statale nella frazione di Olmi non è stato mai preso in seria considerazione nonostante gli allarmi, le denunce dei cittadini e le risposte tecniche pervenute dall’Arpat Toscana. L’esponente di centrodestra – anche dietro le sollecite richieste del consigliere comunale di An Massimo Bianchi – nel chiedere l’installazione ricorda “le preoccupazioni già da tempo espresse dalla popolazione locale con le petizioni protocollate in data 24.06.2004, 6.11.2006 e 31.07.2007. “Già nel dicembre del 2004 – ricorda Guglielmo Bonacchi – venne approvata a maggioranza assoluta dal consiglio comunale di Quarrata una mozione di Rifondazione Comunista in cui si chiedeva l’installazione della centralina. Tale decisione venne assunta anche a seguito della petizione del novembre di quello stesso anno presentata da Legambiente e dal comitato di Olmi”. Ci sarebbero ora tutte le possibilità per effettuare campionamenti concreti per la salute della popolazione, soprattutto ora – come si rileva da fonti di Legambiente locale – i dati ufficiali risulterebbero abbastanza elevati. “Esiste infatti una direttiva Europea del 2008 – spiega Bonacchi – sulla qualità dell’aria che definisce i livelli di concentrazione vincolanti per le particelle sottili (PM 2,5) che prevede che nelle aree urbane, gli Stati Membri riducano mediamente del 20 % l’esposizione al PM 2,5, entro il 2020 rispetto ai valori del 2010”. Guglielmo Bonacchi è ancora in attesa di conoscere quali provvedimenti la provincia di Pistoia intenda attuare per ridurre l’inquinamento atmosferico. Le ultime risposte ufficiali della provincia sull’argomento risalirebbero al giugno del 2008 quando in risposta ad una richiesta del Comune di Quarrata si asserì di non procedere “per analogia “all’installazione della centralina ad Olmi. In quella occasione l’ex assessore provinciale all’ambiente Giovanni Romiti – rispondendo ad una interrogazione presentata da Cappellini (Prc) - ricordò tra l’altro che “nell’ambito della rete di monitoraggio in continuo del materiale particolato PM 2,5 approvato dalla Regione i risultati ottenuti potevano essere estesi anche a zone con caratteristiche e tipologie di intensità di traffico analoghe, “allo scopo di estrapolare lo stato di qualità dell’aria anche per le zone non monitorate direttamente”. Un principio su cui si basa tutto il sistema delle reti di monitoraggio regionali, nazionali ed europee al quale è stato attinto anche per quanto riguarda l’incrocio di Olmi.

Così scriveva Balli. Certi concetti è bene ripeterli. Oggi, marzo 2010, a distanza di anni dai primi allarmi e dal primo intervento di Massimo Bianchi di An, risalente al 2004, la situazione è rimasta immutata, come abbiamo letto in questi giorni, se non addirittura peggiorata perché la Regione Toscana non ha inserito Quarrata tra i Comuni tenuti a mettersi in regola in relazione agli sforamenti delle polveri sottili.
È evidentissimo, dalla situazione che si è venuta a creare, il grande interesse delle sinistre per i bisogni e la salute dei cittadini di Olmi.
E, proprio per questo, Massimo Bianchi preannuncia, insieme a Gabriele Pratesi di CittàPerTe, una nuova interpellanza per il prossimo Consiglio comunale. Un documento non ancora stilato e definito, ma che, con ogni probabilità, riceverà come di consueto il plauso compatto della sinistra quarratina e, successivamente, il solito inconcludente, colpevole silenzio.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

venerdì 5 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: CASO OLMI, GIUNTA INCAPACE E INEFFICIENTE


A tutti coloro che vedono questo bicchiere mezzo pieno, e non mezzo vuoto.. e usano il tempo per essere ciò che autenticamente sono; a chi si è perso percorrendo una strada che non è la sua, e si sente libero se, malgrado la paura, trova il coraggio di scegliere. A chi si sente speciale nel vedere ciò che ha, e non quello che gli manca. A tutti coloro che vedono la loro unicità come un bicchiere mezzo pieno… è lo spot Ferrarelle che va di moda in questo momento, come uno dei tormentoni dell’estate.
Questi unici che si sentono speciali «nel vedere ciò che hanno, e non quello che loro manca», noi li paragoniamo ai sostenitori della politica che va per la maggiore nella nostra provincia e in questo comune.
Sono i sostenitori delle Signore di primo piano, delle dive che si offrono agli scatti e distribuiscono intriganti sorrisi; le Presidentesse che si sacrificano per il popolo, ma non esitano a non mostrare alla gente i risultati delle analisi dell’aria, della terra e dell’acqua; le Sindache le peggio Sindache di Quarrata – che a Natale auspicano, con bigliettini da diabete mellito, supplicano e invitano, con letterine a bambini mai nati, i piccoli doni delle cicogne a voler nascere e a vivere a Quarrata, un posto dove si vive bene
Tutti questi ottimisti sono gli stessi che, dinanzi alle nostre incontestabili osservazioni, non sanno rispondere altro se non che noi siamo dei pessimisti, dei disfattisti, della gente che vede i bicchieri mezzi vuoti e nient’altro. Sono quegli stessi che dicono che noi siamo degli arroganti, non solo per la forma che adottiamo nei nostri post (ma si leggano attentamente, se mai, o si facciano spiegare da chi può, la sentenza del 7 gennaio 2009 n. 25, della terza sezione della Cassazione civile pronunciata in materia di libertà di critica), ma anche nel modo di agire – e buon per loro se sono dei puri continenti, leggeri e delicati, corretti e irreprensibili: delle vere delizie del genere umano
Ebbene, questi noi così criticabili, così scorretti, così arroganti, invitano tutti coloro che vedono nelle Giunte Fratoni e Sergio Gori un bicchiere mezzo pieno, a rileggersi con attenzione il nostro post di ieri, 4 marzo 2010, e a confrontarlo con il pezzo di Marta Quilici che appare oggi sul Tirreno e che riguarda l’incrocio degli Olmi, tormento e dannazione di decenni di vita di Daniele Manetti e di Legambiente.
E dopo aver riflettuto sul fatto che, fino dalla precedente Giunta Sergio Gori il Comune si era impegnato, su indicazione di Bazzani votata all’unanimità, a piazzare una centralina nella zona di Olmi per il monitoraggio degli sforamenti delle polveri sottili, ma non lo ha mai fatto; questi ottimisti-correttisti pensino che neppure la Provincia ha mai pensato di sistemare una sua centralina in loco con la motivazione che la cosa è talmente evidente che è inutile monitorarla.
Fatto questo, gli ottimisti ringrazino Comune e Provincia per il fatto di essere così vicini alla popolazione da lasciare che la Regione – cui ricorrono non senza successi per ottenere, sperperare e spendere milioni di euro in Piuss ed altre emerite cretinate – si dimentichi di Olmi e mandi in crisi, per la milionesima volta, la gente che al mattino deve uscire per strada con i respiratori da sub e le maschere antigas.
E se noi, nei nostri post, con un senso della critica ben più vivace del dissanguato mortorio che siamo costretti a leggere sui giornali, usiamo come sferza un nerbo di toro simile a quello degli ufficiali inglesi, cerchino magnanimamente di scendere nei piedi e nei panni di chi si è rotto di sentirsi preso per il sedere da anni e anni.
E, per favore, ci lascino essere pessimisti in santa pace e nel nostro pieno diritto, pensando che – secondo un noto modo di dire – il pessimista è quell’ottimista che ha una visione del mondo più chiara degli ottimisti stessi.
Grazie.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

giovedì 4 marzo 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: UNA GIUNTA INCAPACE E INEFFICIENTE


Fa tenerezza aprire Il Tirreno, stamattina, e leggere il proclama dell’Assessore Vincenzo Mauro: 30mila euro in più per il sociale. Una cifra importante – commenterebbe il Vicesindaco Mazzanti –; uno sforzo da giganti, aggiungiamo noi.
Fa tenerezza perché neppure un bambino di prima elementare avrebbe il coraggio di presentare questo grandioso traguardo con altrettanta disinvoltura: il pargolo si fermerebbe solo al pensiero che lo scorso settembre la Giunta ha dato 72mila euro al Cipresso per le feste d’autunno – e ci dispiace dover tornare sempre su questo argomento tirando delle stilettate al cuore di quanti amano la Signora Sabrina & Collegati: ma i quattrini sono quattrini e quando sono spesi male, sono spesi male; e se sono spesi male quelli pubblici, la colpa è ancora più grave e deplorevole, e questo lo dovrebbero capire anche quelli che tengono ’o core italiano a sinistra PD.
A parte che, se si prende la calcolatrice, comunque il conto non torna, perché nell’articolo si legge che quest’anno Quarrata spenderà 30mila euro in più dello scorso anno (Quest’anno il Comune prevede di spendere oltre 1 milione 800.000 euro per le attività e i servizi destinati al sociale: circa 30.000 euro in più che nel 2009), ma alla fine si aggiunge che le spese ulteriori dovute ai rinnovi contrattuali con le cooperative, assolutamente dovuti e giusti… hanno impegnato il Comune per ulteriori 100.000 euro a parità di servizio: dunque questi 100mila euro in più da cosa sono stati grattati all’interno dello stanziamento dell’Assessorato? Cosa sono andati a impoverire? E se non è stato così, allora come farà il Comune a spendere solo 30mila euro in più rispetto allo scorso anno?
Questo equivoco non dipenderà mica dalla mancanza dell’Assessore al bilancio epurato qualche settimana fa?

Ma non era questo che volevamo trattare.
La sinistra PD, stretta ogni giorno di più fra uscio e muro dalle nostre osservazioni che da mesi la martellano, ma a cui nessun amministratore dà né ascolto né risposte (i lettori critici se lo pongono mai questo problema di… perfetta democrazia e trasparenza della loro parte?), ci rivolgono l’accusa di non saper intravedere con lucidità l’interesse pubblico e collettivo della città; di non fare il bene di Quarrata lasciando fare alla Sabrina quel che le passa per la capoccia. E allora stavolta rispondiamo alle critiche con alcune osservazioni che, pur non nostre, si affiancano perfettamente alle nostre e vi si sovrappongono, pur provenendo da matrice un po’ diversa e molto vicina ai cuori dei nostri implacabili censori.
Stamattina citiamo dai documenti ufficiali di CittàPerTe che, sul suo sito (http://www.cittaperte-quarrata.it/ ), è chiarissima da questo punto di vista.
Dopo aver fatto l’esame del piano triennale della Giunta più o meno in questi termini:
  • Laboratorio di design presso la Magia: 300 mila euro
  • Risanamento ampliamento e messa a norma dell’asilo nido di via Lippi: 2 milioni e 170mila euro
  • alloggi di emergenza nella palazzina ex-macelli: 530 mila euro
  • Piste pedonabili e ciclabili: 3 milioni e 730 mila euro
  • Restauro 4 lotto villa La Magia: 2 milioni di euro
  • Riqualificazione Cinema Moderno, con la famosa balena e i bagni pubblici: 1 milione e 500 mila euro
  • Totale: circa 10 milioni di euro
  • A carico del comune: 4 milioni e 970 mila euro (10 miliardi delle vecchie lire)
CittàPerTe osserva – e non è un mistero che anche noi condividiamo queste posizioni – che Ci sono cose buone tipo il risanamento e l’ampliamento della scuola di via Lippi (anche con 2 milioni di euro si deve fare un bellissimo e ampio asilo) e gli alloggi di emergenza, altre che non ci convincono per niente non tanto perché le piste ciclabili non sono belle o non è giusto riqualificare l’ex Cinema Moderno, oppure non sia interessante fare un laboratorio di design alla Magia oltre che restaurare una parte della Magia stessa, ma ci chiediamo è il momento di investire quasi 3 milioni e 700 mila euro, di cui 1 milione e 600 mila a carico del comune, per le piste ciclabili? L’unica possibilità per riqualificare l’ex Cinema Moderno è investire 1 milione e 500 euro di cui 1 milione a carico del Comune, o si può riqualificare l’area con molto meno soldi? Il bisogno delle persone in questo momento di difficoltà economica è il restauro della Magia 2 milioni di euro di cui 1 milione a carico nostro?
Ma CittàPerTe aggiunge: Questa maggioranza non sta dalla parte della gente e giustifica queste opere faraoniche col fatto che la Regione Toscana finanzia la metà degl’importi necessari e che se non facciamo queste opere perdiamo i finanziamenti, perché i soldi della Regione Toscana di chi sono? Non sono nostri anche quelli e quindi non è più giusto investirli in opere che servano la città e i cittadini?

Leggiamo però ancora le ulteriori preoccupazioni di CittàPerTe: Il progetto (di tutti questi lavori, ndr) è totale, non si può scegliere di ampliare l’asilo e non fare la pista ciclabile. Si devono fare tutte, e allora, stando così le cose, secondo CittàPerTe e non secondo il blog di Mario Niccolai, un’amministrazione che ha a cuore veramente la città deve cercare finanziamenti per le opere di primaria importanza per i cittadini, non richiedere soldi per piste ciclabili e balene. Inoltre i finanziamenti sono vincolati alla realizzazione del 95% di quanto previsto dal Piano di Sviluppo. Però in questo piano sono inserite anche alcune opere private, come ad esempio la sede della Misericordia e quella della Croce Rossa, e anche queste contribuiscono al raggiungimento del 95 % di realizzazione. Se un privato non ultima l’intervento si rischia che vengano compromessi tutti i finanziamenti, e in questo caso l’amministrazione dovrà accollarsi tutte le spese oppure interrompere a metà la realizzazione delle opere stesse, facendo altre cattedrali nel deserto come l’ex piscina vicino ai campi da tennis (quella di Folonica, ndr), che verrà messa nuovamente in vendita nel 2010 dopo che due bandi sono andati deserti nel 2009, per far posto a 16 appartamenti in una zona che non ha la viabilità necessaria né è adatta da un punto di vista urbanistico. Intanto però i cittadini della Ferruccia dovranno aspettare ancora per la piazza, come molti altri a cui sono state fatte molte promesse che purtroppo non saranno mantenute.
***
Dunque, se si considera che anche Cialdi (Udc) la pensa allo stesso modo, cari lettori critici del blog, ci spiace molto dovervi ripetere, ribadire, rinfrescare che le osservazioni che stiamo facendo da mesi non sono pure illazioni, malignità e – come scrive qualcuno di voi – un semplice pio pio pio.
Sommata insieme, l’opposizione rappresenta il 60% dei Quarratini: ed è una bella massa che la pensa così.
Dateci di arroganti quanto vi pare: ma provate al tempo stesso, se ci riuscite, con argomentazioni logiche e non con discorsi di stampo puramente emotivo, a negare che queste osservazioni sono stupide, autoritarie e prive di interesse per la popolazione di Quarrata nella sua totalità.
Nella risposta sta il discrimine tra l’arroganza e l’intelligenza democratica.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.