sabato 27 settembre 2008

NIENTE PULIZIA SIAMO INGLESI

DOPO AVERCI COPERTO DI CRITICHE PER LA MONNEZZA, ORA I GIORNALI INGLESI SI ACCORGONO CHE MOLTE LORO CITTA’ SONO INVASE DA SPAZZATURA, TOPI E SCARAFAGGI… SOLO A NOTTINGHAM PIU’ DI MILLE INFEZIONI DA INIZIO ANNO… DA CHE PULPITO VENIVA LA PREDICA

La stampa inglese ci aveva intinto il regale pennino, aveva riversato fiumi d’inchiostro sulla “monnezza napoletana”, dispensando critiche e sentenze con la tipica spocchia britannica e il solito livore che dimostra quando si tratta di commentare i fatti italiani.
Non ultimo, questa estate, la polemica sui divieti che fanno dell’Italia, a loro parere, una meta turistica da evitare come il fumo ( non di Londra) negli occhi.
Ci siamo presi degli straccioni e degli zozzi dalla stampa dei sudditi di sua Maestà, ma andiamo un po’ a vedere che sta succedendo in questi giorni in Gran Bretagna…
Accade che la metà dei “district councils” inglesi ( autorità municipali) non sarebbe in grado di ripulire in modo adeguato le strade che in molti casi restano invase di spazzatura.
A dirlo è un rapporto commissionato dal Governo. Ci sono addirittura tre municipi che hanno ricevuto il risultato più basso, “poor”, a indicare che l’igiene è una chimera.
Si tratta di Sandwell, nelle West Midlands, in cui non è difficile trovare montagne di spazzatura nelle vicinanze dei pub. Ma anche Knowsley, a Liverpool, città che in teoria si era risollevata dai suoi trascorsi poveri, e Wigan, nel Lancashire.
La ricerca è stata condotta sui 353 “district councils” d’Inghilterra, nel periodo tra l’aprile 2006 e il marzo 2008.
Il fatto allarmante è che, pur di fronte a regolamenti e multe sui 100 euro, la gente ignora gli avvisi e continua a gettare di tutto nelle strade, trasformandole in immondezzai.
I Comuni sono arrivati ad arruolare i giovanissimi per spiare i vicini e i loro comportamenti, non a caso è stato coniato il termine “bin crimes”, i crimini commessi nel bidone.
E ormai nemmeno Londra è immune, con spazzatura abbandonata anche in pieno centro, con tanto di banchetti di topi.
La piaga della sporcizia non sembra arrestarsi neanche negli ospedali dove sono stati rilavati larve nelle pantofole, topi nel reparto maternità, pulci e cimici nei letti e scarafaggi in radiologia. Per non parlare delle infezioni da staffilococco resistente agli antibiotici e la diarrea infettiva.
Secondo i dati ufficiali, l’80% delle Asl inglesi ha avuto problemi con le formiche, il 66% con i ratti ed il 77% con i topi. Larve e vermi sono stati trovati nel 6% delle strutture sanitarie, scarafaggi nel 59%, pulci nel 65% e cimici dei letti nel 24%.
Nella sola Asl di Nottingham, le infezioni registrate tra inizio 2006 e inizio 2008, ammontano a bel 1.070 casi, mentre negli ospedali di Crewe e Norwich, alcuni reparti sono stati letteralmente invasi dalle formiche.
Fermo restando che magari anche in Italia non è che tutti i nostri ospedali primeggino per pulizia e che molti servizi di raccolta rifiuti latitano quanto a tempestività ed efficienza, almeno non ci atteggiamo a eterni e supponenti giudici di tutti gli anfratti del Creato.
Per una volta che certi “sputasentenze” hanno guardato a casa loro, non è che abbiano poi trovato tutta quella “efficienza” britannica che rivendicano quando stanno a giudicare noi.
E se gli Italiani avranno spesso meritato l’appellativo di zozzoni, per una volta ci è caro contraccambiare in amicizia ai figli di Albione l’appellativo di sudicioni…
Senza rancore, ma se la sono proprio meritato.

http.//rfucile.altervista.org

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