
5. VELI DA TOGLIERE, PD COL FIATO GROSSO, ANTIMAFIA E ANTISILVIO, RIBELLIONE DEI MAGISTRATI. E IN CASA NOSTRA CIANCE E STUPIDAGGINI DA AMMINISTRATORI INERTI DA UN SECOLO.
Domenica 31 gennaio 2010.
È inutile nascondersi dietro un dito: il PD ha il fiato grosso. Ce l’ha da più parti: dalle Alpi alle piramidi, si direbbe. Da Bologna a Bari: con tutte le varie fasi intermedie, nelle quali si intravedono e si ‘intrasentono’ le frecciate degli uomini di (s)punta – Prodi che si riaffaccia, ambizioso com’è, pur senza capire che il suo time is over, e bacchetta Bersani sulle nocche; D’Alema che ammette di avere sbagliato (ma è irrecuperabile: è da una vita che sbaglia; a iniziare dal fatto che non è mai riuscito a prendersi una laurea, pur avendo la velleità di insegnare tutto a tutti…); Di Pietro, alleato uno e unico, che preme alle spalle del PD, mentre gli ex-margheritini fanno come le cellule anarchiche del cancro, si allargano dall’interno e comprimono le cellule sane di un partito che ha deciso di suicidarsi fin da quando ha dato l’imput alla procura di Milano di mettere a soqquadro l’Italia per andare al potere. Del resto – loro che erano comunisti ce lo insegnano con il materialismo storico – nella storia prima o poi tutti gli errori si pagano e tutti i nodi tornano al pettine.
La Francia pensa di far togliere il velo alle donne musulmane integraliste, perché non siano mai più senza volto. E anche l’Italia sembra convincersi di questa necessità. È proprio il caso di farlo senza attendere oltre. Cominciamo da lì anche per scoprire la faccia di molti politici che o non ce l’hanno proprio o non la mostrano mai.
Una bella settimana anche questa,sì. Però, pur sempre, un dejà vu: spettacolo scontato, se vogliamo. E forse anche un po’ troppo banale. Qualche puttanata di politici comunisti (vedi sindaco di Bologna, sùbito messo alla porta); la scoperta che forse la D’Addario era in combutta con una cordata di moralizzatori della vita pubblica (è ovvio che non si può dire a voce troppo alta, sennò la gente di sinistra brontola); il Governo che vara le norme antimafia (peccato che per il PD sia proprio il Governo la cupola delle cupole!) mentre la Marcegaglia applaude – giustamente, si direbbe – per questi provvedimenti, e parla di espulsione per chi non denuncia le estorsioni mafiose. Gente, bisogna avere coraggio e non aspettare che gli altri ci levino le castagne dal fuoco.
Tra le cose più significative della settimana, la rivolta dei magistrati contro il Governo e i suoi provvedimenti. Anche un cieco vedrebbe come stanno le cose, dinanzi a questa decisione dell’Associazione Nazionale Magistrati. Questi signori tacciono davanti ai governi di sinistra e si agitano come ossessi davanti a quelli di destra: quale sarà mai il motivo? Pensateci un po’. Ma non ci vuole una mente d’aquila per capire la sostanza delle cose.
Di tutto, a sinistra, è colpa del Governo. Ed è vero. Perché questo Governo se lo lascia molto democraticamente dire e ripetere fino all’esaurimento. Peccato, però, che quando regnano gli altri, il sindacato sparisce, i magistrati stanno buoni, gli amministratori comunisti non dicono più – come spesso fa la Fratoni, e con lei tutti gli altri di cordata – che le risorse vengono tolte da Silvio e Tremonti, accidenti a loro. No: quando regnano le sinistre tutto è colpa o della crisi generale o di Silvio e Tremonti che ci sono stati prima di loro… E Padoa-Schioppa tira delle accettate ai portafogli da far tremare l’intero stivaletto coi buchi sotto la suola, guarda un po’! Ma allora, tanto per risalire alle destre il più indietro possibile, perché la sinistra non dà la colpa di tutto a Dio stesso?
A livello locale niente di nuovo sotto la luce del sole. Mari & Fratoni – èccoci – chiederanno più soldi a Silvio e poi si stringeranno nelle spalle dinanzi agli alluvionati della Ferruccia: «Quel cattivone non ce ne dà!». Il Tribunale di Pistoia è indietro di 3-4mila cause, ma la Procura della Repubblica sembra una freccia rossa della TAV (ma sarà vero?); la gente del comprensorio della Piana si preoccupa del latte alla diossina nelle donne che allattano al seno, ma viene assolutamente rincuorata da USL e Sindaci: è tutto a posto, è tutto nella norma, non c’è pericolo perché anche sotto l’inceneritore di Montale non c’è più inquinamento che negli altri Paesi industrializzati. E tìrati su le puppe, dicono a Pistoia!
Come si può andare avanti così? E non è finita. La Sabrina ha sparato un’altra delle sue mega-bischerate fissando un incontro con gli imprenditori quarratini per fare il punto della situazione (quale punto, scusate?) dicendo di non essere andata al Parco Verde alla conferenza stampa perché non ne sapeva nulla. Ma se lo sapevano anche i buchi dei muri! Dov’era in quei giorni, a casa o in ritiro spirituale in Tibet?
E Luca Gaggioli, dulcis in fundo, il mi(s)tico Assessore all’urbanistica, se ne esce con l’assicurazione che su Stella e Ombrone gli argini sono perfetti ed è tutto regolare.
Alla prova, disse il cavadenti di Arezzo.
La piena regolarità, Luca, la vedremo nei fatti, se davvero farai una giratella sugli argini, magari rinunciando a mandare a fanculo i consiglieri comunali secondo il tuo limpido stile…
Buona domenica a tutti!
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