sabato 3 aprile 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: SINDACO ECOLOGISTA? NO, GRAZIE!


Ogni cosa che la Sabrina dice o fa è l’esatto contrario di ciò che è o pensa:
  • fa i meeting sulla legalità e finisce col difendere un suo consigliere che vende sacchi di rena agli alluvionati vestito con il giubbotto della Protezione Civile;
  • promette alla gente di fare almeno un lavoro per frazione ogni anno di amministrazione, e poi va a Montemagno a dire che, neppure a questa tornata, sarà in grado di riasfaltare una strada che sono anni che è stata promessa;
  • vuole fare costruire una piscina a Vignole e non le basta di impegnarsi per 5 milioni di euro: alla fine promette ai suoi Uispini non solo 20 anni di vita beata e felice di appalto, ma addirittura ne aggiunge 5 a gratis al Signor Dugheri, caso mai non avesse a guadagnare poco.
E non basta:
  • promette un parcheggio – a spese nostre… – di almeno 150 auto sempre a Vignole, con l’avallo del Signor Professor Gaggioli, che alla sua Valenzatico può dare solo 23 posti auto, che in pratica restano una decina, dato che i rimanenti saranno okkupati (non di dice così a scuola, Assessore Mauro?) da veicoli del condominio che sorgerà a Valenzatico…
È tutto un anda & rianda di questo genere. E quando qualcuno si lamenta – ripassatevi le lamentele di Lucciano di qualche giorno fa sul Tirreno – ecco che qualche fidus interpres, cioè un traduttore fidato delle volontà dell’amministrazione scrive di rimando una lettera di sostegno alla BiancaSabry & i sette nani e sputa addosso a chi si è lamentato, dicendo che le strade di Lucciano (come del resto quelle di tutto il comune) fanno schifo.
L’avete letta la lettera dei Luccianesi filogovernativi? Che vuoi che sia – hanno scritto – se nelle strade c’è qualche buca? A Carnevale ci si maschera tutti (molti sono mascherati tutto l’anno, ci pare…) e ci si vuole un gran bene: anche loro soffrono – come direbbe la Renata Fabbri – della sindrome dissociativo-schizoide della Sabrina allorquando in Quarrata vede una società idilliaca, fatta di margheritine che spuntano nei prati, di campanine e agnellimi pasquali, che poi vengono regolarmente sgozzati e macellati come in ogni serena e rimpianta società agro-pastorale che si rispetti…
Ed ecco l’uovo pasquale fresco di giornata sui due giornali di cronaca di oggi.
Come scrive lo Zampini, sotto una pioggia a catinelle, la Signora Sabrina è andata a sopralluogare le discariche che ci sono lungo le strade di Quarrata con quell’altra brava gente del Cis, di tante parole e pochi fatti.
Che bello questo Sindaco che si informa di persona su tutto, vero bambine e bambini?
Si vede che vuol far vedere di essere un Sindaco vicino ai suoi amati Quarratini ai quali, peraltro, fa ingozzare quello che vuole con i suoi astrusi disegni velleitari di Màgie, balene-cessi e Querciole.

E allora avverte anche i giornali, che accorrono e riferiscono fedelmente perché la regina sfila e fa… propaganda.
Peccato che la peggio Sindaca di Quarrata abbia alle spalle – e purtroppo mantenga clientelarmente – alcune strutture amministrative, interne al suo regno, che le discariche le producono e le lasciano sul territorio per anni – e vi riproponiamo la foto di una di esse, una schifezza che rimase in loco per una eternità e fu rimossa solo quando si fu costretti a inaugurare (solo per propaganda!) la sede della CRI –, qualche struttura amministrativa che, invece di guardare al territorio, come sarebbe suo primario dovere, aiuta l’amministrazione a crearli i problemi al territorio: pensate all’inserimento di una maxi-piscina in un contesto urbanistico, quello di Vignole, stretto come un culo di gallina e che richiederà impegni finanziari che sono tutt’altro che sociali, cari capigruppo di sinistra Romiti e Musumeci!
Ecco: questa peggio Sindaca di Quarrata non ha faccia, lei che, preoccupata di far vedere che c’è – specie dopo la batosta elettorale –, va in giro a dare esempi e buoni consigli proprio come coloro che predicano bene e razzolano davvero male.
Quest’ultima frase la scriviamo così perché i comunisti – come quelli del muto coordinamento comunale guidato da Barbarani – amano molto questo modo di esprimersi gallinesco, uso comari che lavano i panni alla gora…

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