giovedì 15 luglio 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: «BEVETE DAL RUBINETTO (MA SOPRATTUTTO… BEVETE!)»


Se ben ricordate, poco più di un mese fa, durante un Consiglio Comunale dedicato all’acqua, il Presidente di Publiacqua, Erasmo D’Angelis, aveva tessuto l’elogio dell’acqua distribuita dalla sua compartecipata: «Bevete tranquillamente dal rubinetto. La nostra acqua è analizzata tutti i giorni e presenta la massima garanzia di salubrità». Anzi, anche a Quarrata c’è addirittura il… rubinetto ecologico aperto a tutti per l’attingimento pubblico.
Si sta freschi a dare retta a questi caporioni. E si sta freschi a star dietro alle fantasie amministrative della Sabrina – come sostenne e sostiene il Bracalino, ex-Assessore delle giunte Marini. Se va bene, i nostri amministratori ci ammazzano con i furani delle macchine, le diossine dell’inceneritore di Montale e l’acquaccia di Publiacqua che però è migliore di quella altissima, purissima, levissima di Messner.
Del problema del bacino del Falchereto ne abbiamo parlato ieri, mentre il primo a portarlo all’attenzione della gente è stato Andrea Balli sul suo blog.
Ma quanto a cura dei nostri amabili amministratori nel pensare alla nostra salute e integrità fisica, è il caso di ritornare anche sul problema degli argini dei fiumi: proprio quelli su cui l’illuminato e cristallino Assessore Gaggioli promise (ci sono ancora i giornali dell’epoca, non facciamo i furbi, Gaggy!) di fare un tour insieme a Bianchi: tour poi sùbito smentito quando Gaggioli si accorse che forse alcuni dei suoi compagni di partito potevano aver costruito abusivamente lungo gli argini stessi (e non facciamo i furbi, Gaggy, perché ci sono le prove!).
Ecco cosa ha scritto Massimo Bianchi (An-Pdl) in un suo comunicato-stampa comparso sul Tirreno di oggi 15 luglio, dopo la notizia che i lavori sugli argini dei fiumi saranno effettuati:

«Noto con piacere che qualcosa si sta muovendo; prendo atto ed auspico che la sinergia di forza tra i vari enti possa mettere in sicurezza quanto prima i tratti più a rischio dell’Ombrone. Doveroso inoltre attivarsi e monitorare le varie situazioni dei cittadini i quali hanno subito danni e a quali le istituzioni devono fornire, con i fatti, il proprio supporto.
Ho letto l’intervento del consigliere regionale Udc Marco Carraresi, in larga parte condivisibile con spunti che invitano a riflettere.
Ho però sempre fatto presente un aspetto al quale non ho mai ricevuto risposta alcuna, cioè quello delle verifiche e dei controlli: insisto che deve essere effettuata da parte della Polizia Provinciale una verifica a tappeto e non a macchia di leopardo degli argini; il che significa partire dalla Caserana ed arrivare fino a Pistoia per accertare che non vi siano illeciti sugli argini da parte di privati e per appurare se eventuali concessioni edilizie o interventi in seno agli argini stessi siano stati rispettati alla perfezione e che non abbiano recato violenze tali da indebolirli o averne resa difficile la manutenzione.
Mi sembra che su questo si preferisca voltarsi dall’altra parte; spero di sbagliarmi e mi auguro, confidando fortemente nella Giustizia, che di fronte ad eventuali responsabilità siano presi i dovuti provvedimenti finalizzati a ribadire che la legge è uguale per tutti e che di fronte ad essa non vi è differenza tra deboli e potenti».
***
Conosciamo tutti Massimo Bianchi, un uomo limpido, un idealista. Vorremmo credere anche noi che la legge sia uguale per tutti, ma se così è perché il mistico Gaggy si rifiuta di fare una bella passeggiata sugli argini?
In fondo è un perfetto ecologista anche lui, visto che avalla una spesa Piuss di 3 milioni e 700mila euro per una pista ciclabile da Quarrata a Tavola di Prato…

Che ne dite?

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