mercoledì 17 novembre 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: LA COLLINA DEL DISONORE


Ieri mattina – pluricontestata – la Giunta ha inaugurato lo pseudo-ponte intitolandolo a Calamandrei. Nella stessa zona ha realizzato ciò che le è di più caro: un complesso dedicato alla legalità. Una legalità, però, sentita, vista e interpretata da un solo punto di prospettiva, quello di un Sindaco che non interpella mai la gente, che non ascolta nessuno, che non segue princìpi di buonsenso e di rispetto della sua popolazione.
Magari dopo questo post ci minaccerà di nuovo di offese e diffamazione: ma quel che è palesemente illogico e incoerente va detto, va affermato con forza. Purtroppo la Signora Sabrina non capisce che a “diffamarsi” è per prima lei stessa: e proprio per i suoi atteggiamenti e per i suoi incontrastati e incontrastabili comportamenti di solare incoerenza.
Non aggiungiamo commento. Facciamo parlare direttamente l’articolo di Giancarlo Zampini.
Riflettete su ciò che dicono i residenti della zona, che hanno contestato Sindaco e Giunta. Ascoltate le loro voci che nessuno ha voluto ascoltare. Rendetevi ben conto di quanto l’amministrazione è stata a sentire la gente e i suoi bisogni e suggerimenti.
Poi fate una meditazione legalitaria su questa affermazione del Sindaco: «Questo ponte – afferma il sindaco Sabrina Sergio Gori – dimostra l’efficacia degli interventi in collaborazione tra pubblico e privato, in un momento in cui i Comuni sono attraversati dalla crisi finanziaria a causa dei tagli agli enti locali da parte del Governo. Contemporaneamente al ponte è stata realizzata anche la pista ciclabile collegata a quella esistente».
Il primo cittadino è lì che piange miseria e ne dà colpa al Governo: ma non dice quanti milioni di euro butta in piste ciclabili o piscine – decise, come nel caso di questo ponte, con accordi con privati che mirano prima di tutto al loro profitto e non certo al bene collettivo.
Leggete con attenzione, lettori ed elettori:

Inaugurato il nuovo ponte sul torrente Fermulla intitolato a Piero Calamandrei, ed aperta una nuova viabilità che attraverso via della Repubblica e via De Nicola, unisce la centralissima via Montalbano a Via De Gasperi.
«Il progetto – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Marco Mazzanti – si inserisce e all’interno delle varie opere di urbanizzazione previste in via della Repubblica. La nuova viabilità consentirà di alleggerire il traffico nel centro della città perché si potrà raggiungere la zona di Spedaletto senza dover passare dal centro».
Ma i pareri non sono tutti positivi, il nuovo ponte è stato criticato fin dalla sua nascita da parte dei residenti, il più danneggiato risulta Carlo Bonechi: «Il piano stradale è molto più alto del mio giardino, mi hanno spostato di tre metri l’ingresso al garage, adesso se non sistemano il tutto con una cartellonistica idonea rischio un incidente al giorno ogni volta che mi immetto nella strada».
Vivaci proteste da parte di Marco Melani: «Abbiamo fatto di tutto per modificare il progetto, non si è ottenuto niente. Il ponte è molto più alto di quello di via Vittorio Veneto che si trova 150 metri a monte, poteva quindi essere stato realizzato uguale, non ci passa l’Arno di sotto ma il Fermulla».
Un altro residente, Raffaello Magazzini: «Prima del ponte la strada si fermava al torrente, adesso siamo interessati da una viabilità importante, le cose sono cambiate in peggio. La nuova struttura presenta un dosso decisamente sproporzionato, inoltre il valore immobiliare di alcune case è diminuito notevolmente, per i lavori abbiamo dovuto demolire anche alcuni garage».
Il ponte è stato realizzato dall’immobiliare che ha costruito su una vasta area confinante via della Repubblica ed il torrente Fermulla: «Questo ponte – afferma il sindaco Sabrina Sergio Gori – dimostra l’efficacia degli interventi in collaborazione tra pubblico e privato, in un momento in cui i Comuni sono attraversati dalla crisi finanziaria a causa del tagli agli enti locali da parte del Governo. Contemporaneamente al ponte è stata realizzata anche la pista ciclabile collegata a quella esistente». La piccola strada all’interno dei nuovi immobili è stata intitolata a Giorgio La Pira, la piazzetta a Giovanni Chinnici. Il ponte è lungo circa 11 metri per una larghezza di circa 6.10 metri, 8,75 compreso i marciapiedi.

Ma a questi dati ne manca uno decisivo: quanto il ponte si alza sul livello stradale affogando la gente del posto.
E manca anche una considerazione fondamentale che un nostro lettore ha scritto a commento del nostro post di ieri:

Anonimo ha detto... – come è possibile progettare e collaudare un ponte dove un disabile è costretto ad attraversare la carreggiata se vuole completare l'attraversamento? – 17 novembre 2010 – 00:02.

A questo dovrebbero rispondere Sindaco e Giunta, ammesso che ne avessero l’onestà intellettuale.

Ma i cattivi e i malvagi siamo noi che da quasi due anni, ogni giorno – con l’ironia, l’umorismo e il sarcasmo – cerchiamo di fare vedere alla gente che cosa sia questa Giunta: un vero e proprio gigante, ma dai piedi di argilla, che cerca di arrampicarsi, arrancando goffamente, sulla collina del disonore dei suoi inopportuni, inutili e arroganti interventi, per lo più dannosi per la popolazione.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

1 commento:

Anonimo ha detto...

QUESTO COMMENTO APPARE SUL BLOG DEL BALLI. MA MERITA RIPORTARLO ANCHE QUI.

elena ha detto...

Questo ponte scommetto non l'avrebbero fatto se anzichè passare davanti casa mia avessero dovuto farlo davanti casa loro... parlo dei vari sindaco, vice e tutto il resto della giunta perchè... ooopss si sono accorti solo dopo aver iniziato i lavori che li c'erano delle case e che avevano sbagliato i loro calcoli!! Ma no, il ponte DEVE passare di li e cascasse il mondo di li si passa...
Possono stare quanto vogliono a elogiare il loro ottimo lavoro ma basta arrivare allo stop che incrocia Via De Gasperi per capire che quel ponte li, non ha molto senso...
Da quanto si sa il piano regolatore non prevedeva che fosse fatto in via De Nicola ma nella via di sopra (incrocio Via De Gasperi-Via G. Matteotti) in vista poi del collegamento di Via Larga con Via Firenze (e forse poteva avere più senso...) così l'unica cosa che si otterrà saranno delle code per entrare in Via De Gasperi visto che l'incrocio è coperto dai muri di cinta delle case che fanno angolo e che Via De Gasperi è molto transitata...
Insomma come sempre i cittadini sono importanti quando pagano le tasse, sono importanti quando devono dare il proprio voto ma poi all'atto pratico tutto quello che ti dicono se provi a protestare è che ci si deve sacrificare per il bene comune.
Bene cari amministratori guardate se la prossima volta vi sacrificate VOI per il nostro bene, magari come prima cosa evitate di ricandidarvi grazie!
17 novembre 2010 01:04