mercoledì 2 giugno 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: GIUNTE FANTASIOSE E DA BUCHI NELL’ACQUA






















Durante l’incontro del PDL con la gente di Montemagno, l’ex assessore Bracali – in passato con le mani in tutta la pasta dell’amministrazione anomala Marini DC-PCI – pensò di difendere l’amministrazione Sergio Gori dicendo che le Giunte hanno anche il dovere di sognare il futuro.
Di sognarlo sì, diciamo noi: ma non di progettarlo nei propri sogni come qualcosa di improbabile suscettibile di trasformarsi in un incubo.
La Giunta Marini – per quanto è durata e si è rinnovata – ha segnato, su Quarrata, tre o quattro punti di sogno-incubo, quanto a scelte infelici se non addirittura infauste: la Querciola, la Màgia e il centro-città.
Oggi, 2 giugno, Zampini addita, dalle pagine della Nazione, il centro ex-area Lenzi per quello che effettivamente è: uno di più grossi buchi nell’acqua delle sinistre nella progettazione del futuro di Quarrata.
E la riprova è data dallo stato di sostanziale abbandono dell’area che non risulta appetibile per le attività commerciali, e che è sottoutilizzata dallo stesso Comune con qualche mostra – di quelle che non si fanno alla Màgia, come sottolinea la stessa Sabrina – o qualche giornata di incontro durante i famosi meeting mondiali sulla legalità: più o meno uno sputo in mare, insomma.
La fantasia – vorremmo suggerire a Bracali – è una cosa davvero eccelsa, quando si basa sul concreto di un progetto da Brunelleschi, e non sui libri dei sogni di visionari che hanno caratterizzato vent’anni di amministrazioni di sinistra a Quarrata dal 90 in poi. E i sogni, alla fine, se sono solo allucinazioni, sono destinati a infrangersi miseramente.
Con il progetto ex-area Lenzi, si è disegnato, in Quarrata, un angolo fatto male di Europa del Nord: belle casine con finestrine bianche e quadrate che niente hanno a che fare con la semplice architettura ex-contadina delle nostre aree toscane. E con quelle ferraglie squallide che ci sono state impiantate come un arto di legno su una gamba tagliata, si è innalzato il monumento alle fabbriche dismesse del post-industriale in cui nessuno dei Quarratini si riconosce.
Bracali si renda conto – e se ne rendano conto anche gli elettori di Quarrata – che il concetto di fantasia in certe aree come quelle delle Giunte democratiche, si identifica con quello di povertà di idee, povertà di cultura, misero provincialismo pronto a credere credere, in maniera babbea, che basti fare qualcosa di diverso per fare meglio rinunciando all’esercizio del buonsenso.
Rivisto a distanza di 20 anni, questo risanamento dell’ex-Lenzi non è una orrenda e stupidissima fregatura?
E che ne sarà del centro di Quarrata tra altri 20 anni se la Sabrina riuscirà – con le sue idee piccoloborghesi – a piantarci anche una balena con la bocca aperta come se stesse per ruttare?

Meditate. E buona festa della Repubblica!

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1 commento:

Anonimo ha detto...

Ho letto l'articolo pubblicato da La Nazione e sono sconcertato per le menzogne in esso contenute per i seguenti motivi:
-gli appartamenti sono 68 e 16 fondi a destinazione direzionale e commerciale;
- tale dimensionamento fù stabilito dall'organo democratico chiamato Consiglio Comunale di Quarrata che determinò in mc.18000 le residenze ed in mc. 1800 le destinazioni direzionali e commerciali;
- l'edificio nel Piano Particolareggiato approvato dal Consiglio Comunale era definito il "Blocco Residenza" e non come qualcuno vuol far credere il Blocco Commerciale , di Pubblico Spettacolo o simile;
- i fondi commerciali progettati sono il massimo ammesso e di proposito dimensionati di piccola superficie per accogliere attività direzionali e commerciali compatibili con la residenza;
- quello che viene , non disinteressatamente , dichiarato degrado ed abbandono non è altro che la tranquillità di una zona concepita, progettata e realizzata come residenziale nel centro di una area pedonale;
- dei n.16 fondi realizzati solo 4 sono al momento inutilizzati e in un momento come quello di oggi non credo sia un dramma come si vuol far credere;
- l'edificio realizzato arhitettonicamente e funzionalmente è la miglior costruzione realizzata dal dopo guerra ad oggi;
- che ha interesse a far credere cose diverse dalla verità , privati e/o amministratori , dovrà vedersela con chi ha legittimamente acquistato ed investito nel "Blocco Residenza" dell'Area Ex Lenzi.
Un condomino