giovedì 10 giugno 2010

UNA FOTO AL GIORNO… LEVA IL MEDICO DI TORNO: I TAVOLI TECNICI DELLA SIGNORA SABRINA






















È di ieri mattina, 9 giugno, su La Nazione, la notizia che il mobile non riesce a riprendersi dal coma in cui è caduto con la crisi che ha investito il nostro mondo e la nostra economia.
Vi ricordate quante polemiche verso la fine di gennaio, quando la Signora Sabrina si ritrovò tutta Quarrata tappezzata di volantini anonimi con l’accusa che né lei né la sua Giunta stavano facendo niente per aiutare la produzione?
Ci fu chi gridò che gli autori del volantinaggio non l’avrebbero passata liscia; le telecamere puntarono il dito contro la targa dei contestatori. A cui non fu torto un capello perché il loro gesto non era grave come un… divieto di sosta.
Ci fu un’assemblea di mobilieri al Parco Verde. Il Sindaco, sdegnato, non partecipò perché disse che non era stato invitato. Ma qualche giorno dopo, fu proprio il primo cittadino stesso a invitare a palazzo i suoi contestatori.
E lì fu partorita la great idea: dare vita a un tavolo tecnico per studiare i problemi del settore e dare risposte adeguate. Evidentemente per rabbonirli.
Qualcuno pensò anche di creare il polo del mobile, ma l’idea non ebbe molta fortuna.
Il pensiero prevalente fu quello della politica inetta che, dinanzi al problema, crea un tavolo per discuterne, col dire che soluzioni ne sarebbero venute fuori anche con il nuovo Consiglio Regionale che di lì a poco sarebbe stato eletto. Un’altra bella bufala.
Ma quanto chiacchiera la politica fannullona, eh?
Gli industriali, a loro volta, cercarono perfino di coinvolgere direttamente l’amministrazione facendo di Dalì – un ortovivaista che ha da pensare solo alla Juve – lo stesso presidente del tavolo, forse per dare una spinta più fattiva all’assoluta inattività immobilistica della Sabrina, che s’interessa solo della Màgia, delle piste ciclabili e della Querciola: ma soprattutto in chiave architettistica – e forse ha sbagliato mestiere, perché più che il medico avrebbe dovuto fare la progettista dell’assurdo a cominciare dalle balene.
Ed ecco i risultati a distanza di 5 mesi.
Il mobile sta defungendo e del tavolo tecnico nessuno sente più dire o fare parola.
Leggiamo La Nazione: «Mobilifici, drastico calo dei livelli produttivi. In area negativa l’edilizia e il mobile. Per l’edilizia i primi mesi dell’anno confermano il momento di frenata, che sembra risentire solo in modo indiretto del generale miglioramento delle aspettative. Si scostano poco dalla stazionarietà le previsioni per i prossimi mesi, evidenziando quindi come la situazione attuale non sia destinata a trovare un diverso punto di equilibrio. Per il mobile, nei primi mesi del 2010 non compaiono segni di normalizzazione né, tantomeno, di ripresa. Resta prevalente la quota di aziende che ha riscontrato una flessione dei livelli produttivi rispetto all’anno passato e si conferma il distacco fra le dinamiche in corso a livello nazionale, che registrano una flessione limitata della produzione nei primi mesi, e la media delle aziende pistoiesi. L’andamento negativo dei livelli produttivi nasce dalla flessione degli ordini dall’interno e soprattutto dalla flessione della componente estera che già durante l’anno precedente aveva mostrato una evoluzione deludente (-21,4% tendenziale nel primo trimestre 2009)».

Sindaco, se le tue brillanti idee arrivano a questi terminali silenzi, perché non te ne resti a casa invece di continuare a compromettere Quarrata e i suoi più vitali interessi?

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

Nessun commento: